Stek ancora in dubbio: «Ma la spalla va meglio»

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – D.Giannini) – Europeo ancora in forse per Maarten Stekelenburg. Il portiere giallorosso ha lasciato Roma già da qualche giorno per raggiungere il ritiro dell’Olanda, che si sta preparando alla rassegna continentale nella quale parte come una delle favorite, ma ha ancora problemi alla spalla.

Quegli stessi fastidi che gli hanno fatto saltare le ultime partite di campionato. Sembrava roba da poco, si pensava che, a classifica compromessa, Stek avesse preferito non rischiare di giocarsi l’appuntamento più importante. E invece, evidentemente, le cose non stanno così, visto che il portiere non ha ancora potuto allenarsi con il gruppo degli orange. Un infortunio serio, ma non preoccupante. E’ lo stesso Stek a mostrarsi ottimista in vista delle partite che contano. «Va meglio, comincio a sentire che la spalla sta bene – ha detto il portierone nel corso di una intervista alle tv olandesi -. La prossima settimana spero di potermi unire al gruppo». Forse Maarten potrebbe anche saltare la prima delle tre amichevoli dell’Olanda prima dell’esordio ufficiale a “Polonia-Ucraina 2012”. Vale a dire quella di sabato contro la Bulgaria.

Decisamente più chance le ha per i match successivi, quelli del 30 contro la Slovacchia e del 2 giugno contro l’Irlanda del Nord. Insomma, le possibilità che Stek possa essere regolarmente tra i pali il 9 giugno giorno dell’esordio europeo contro la Danimarca sono parecchie. Ma qualche tempo fa dubbi erano maggiori. E’ stato lui stesso a raccontarlo: «C’è una lunga storia a proposito della mia spalla. Ho cominciato ad avere fastidi a dicembre. Ho continuato a giocare, ma è andata via via peggiorando. A un certo punto non riuscivo neppure ad allungare il mio braccio. E parare in quel modo è complicato, lo posso assicurare». Ora il peggio è passato, e l’obiettivo è di farsi trovare pronto dal ct Bert van Marwijk: «Credo che l’allenatore conti ancora su di me per l’Europeo, ma voglio essere al meglio della forma per poter fare grandi cose». Lo sperano anche i romanisti, non fosse altro perché questo vorrebbe dire ritrovarsi al via della prossima stagione non un giocatore provato dall’Europeo, bensì un portiere in palla e galvanizzato dall’esperienza in nazionale. Pronto per riprendersi con gli interessi quello che la prima deludente stagione da romanista non gli ha regalato.

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