«Quale sarà il mio futuro ? So al 100 % cosa farò»

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista) – Cosa chiede a queste ultime tre partite. Possono condizionare la sua scelta sul futuro o l’ha già presa? No, non ho nessun pensiero nella mia testa che non sia quello di preparare questa partita, è l’unica cosa che mi interessa.

Cercare di battere il Chievo e dopo andremo per la seconda. Siamo in una situazione in cui non abbiamo tempo, se subiamo un’altra sconfitta, per essere nella lotta per l’Europa. Penso solo a questa partita.

 

Baldini l’altra sera l’ha confermata alla guida della Roma. Quali sono le sue sensazioni? L’altra sera è sembrato un po’ scarico, ha ancora voglia di andare avanti? Sono molto motivato per la prossima partita. Non è cambiato nulla rispetto a due, tre giorni fa. Questa settimana ci stiamo vedendo troppo per me e penso anche per voi, ma non è cambiato nulla rispetto a due giorni fa. Se volete ripeto lo stesso discorso, ma credo sia molto chiaro.

Dopo il 2-2 De Sanctis perde tempo e Totti va lì a dirgli “Che stai facendo?”. La sensazione è che la squadra avesse ancora voglia di vincere la partita. Lo ha notato? Sì, è stato un gesto strano. Francesco era arrabbiatissimo, ha fatto 70 metri al 90esimo con due partite nelle gambe. Cosa vuoi che dica? Io ho visto tante volte i ragazzi delusi perchè non siamo riusciti a farcela, e tante volte è accaduto questo, ho sempre visto delusione e voglia di farlo. Ma quello che conta sono i risultati e anche se sono così, e penso non siano disastrosi, è vero che qualche sconfitta l’abbiamo fatta sotto il nostro livello. Quello che dispiace di più è che i tifosi pensino che non ce l’abbiamo messa tutta. Ma questo è come è fatto il calcio e quando uno non si identifica con la sua squadra perchè pensi che gli manchi carattere, si crea una situazione che non aiuta nessuno e non è bello per i tifosi. Ma questo è un dettaglio. Giochiamo per vincere le partite, non per pareggiarle, qualche volta per vincere una partita l’abbiamo persa, è il rischio che si corre, ma io me lo assumo.

Lei ha ancora un anno di contratto. Baldini vuole affidarle la Roma del futuro, ma lei ancora non si sbottona sulla prossima stagione. E’ lecito domandarsi: Non vuolerestare perchè stanco dell’ambiente? Il progetto l’ha logorata? Vuole più soldi? Rimarrà se la Roma farà un mercato adatto al suo calcio? In un momento in cui una fetta di pubblico è ancora con lei… Come si vede la metà del pubblico? Qual è la percentuale? Quello sarebbe bello saperlo. 50 e 50? Se vado via è perchè chiedo più soldi! (ride ndr). Vuoi che mi arrabbi o scherzi? Preferisco scherzare. Non è cambiato nulla rispetto a due giorni fa. Non mi interessa parlare di niente, mi interessa solo lavorare. (…)

Quindi abbiamo una percetuale: al 50% resta a Roma… No no, quello lo hai detto tu. Ho detto tante volte di essere un allenatore diverso, magari perchè sono il più scarso della Serie A. E visto che sono diverso, quando arriverà il momento dirò quello che penso. E quando parlerò con la società dirò tutto quello che è successo in questa stagione, faremo le nostre valutazioni e io prenderò la mia decisione.

Stekeleburg ce la farà? Non parlo mai d’emergenza. Però è vero che Bojan potrebbe non esserci per un colpo al polpaccio. Ma prenderemo un altro giocatore che sia Tallo o Piscitella, chiunque. Temo il Chievo: una squadra che ha fatto una buona stagone, che adesso ha molta fiducia, che gioca con un sistema consolidato dopo due, tre stagioni. Sarà una squadra come sempre difficile: ricordo la partita d’andata, una squadra che aveva lavorato molto bene e spero di vedere una Roma più vicina a quella vista con il Napoli che a quelle precedenti. Noi in trasferta siamo in difficoltà e pensiamo ancora di farcela con Catania e Cesena se vinciamo questa partita. Tale è l’equilibrio in questo campionato che non possiamo sapere chi arriverà quinta e noi dobbiamo migliorare le nostre prestazioni. Steke-lenburg penso non ci sarà, ha ancora questo problema alla spalla. Ma penso che non ci sarà, ieri non ha fatto l’allenamento. (…)

Ci sono rimpianti per l’occasione persa con la Fiorentina? Nove punti nelle prossime tre giornate basteranno alla Roma per entrare in Europa? Avere rimpianti tra noi non serve a nulla. Certo è che abbiamo sprecato tante opportunità durante la stagione, anche con la Fiorentina tre o quattro giorni fa. E’ successo qualche volta di troppo ed è un peccato pensare che senza qualche errore ed essendo più forti in queste partite, saremmo stati lì. Ma a questo punto uno ha quello che si merita. Prima prendiamo questi tre punti e poi pensiamo agli altri sei.

Baldini ha detto che si aspettava una stagione così. Lei, al di là dei punti fatti, si aspettava una Roma così a questo punto della stagione? Non mi aspettavo niente perchè non conoscevo il calcio italiano in profondità come lo conosco adesso e non ho parlato mai di un obiettivo, perchè non avevamo un obiettivo per quanto riguarda informare i tifosi. L’obiettivoera fare il meglio possibile, fare un gioco diverso, che purtroppo o per fortuna si è visto, qualche bella vittoria l’abbiamo fatta, così come tante sconfitte pesanti. Così si è visto qualcosa di diverso, che sia buona o cattiva. L’obiettivo era vedere cosa succedeva, ma io ai miei ragazzi ho sempre detto di avere un obiettivo chiaro, ovvero vincere la prossima partita, di preparare ogni partita come se fosse l’ultima. Così è come la vedo e so che non è molto affascinante per motivare voi o i tifosi. Ma noi come professionisti, o almeno io come allenatore, la vedo così. Dopo non mi aspettavo tanti alti e bassi, perchè non mi piace vedere la mia squadra fare partite buone e poi delle figuracce, ma una cosa è quello che ti aspetti, un’altra quello che succede. E quando succede uno deve sapere che se è successo ci sono dei motivi e delle cose che sono importanti. Chi vuole può vedere un’evoluzione della squadra, chi non vuole può vedere un’involuzione. Io nella passata stagione qualche volta ho visto la Roma. Una volta che ho deciso di prendere questo posto ho deciso di vedere qualche partita della Roma e più o meno sapevo come giocava e adesso vedo come gioca la Roma in questo primo anno. Ma alla fine quello che conta non è come si gioca ma quello che si riesce ad ottenere. E per me, l’ho sempre detto, il modo migliore per arrivare al risultato, non dico sia il più facile, è il gioco: sapere come si gioca, perchè si gioca, conoscere i rischi.

Quanti giocatori sono effettivamente migliorati a livello di rendimento? Tutti, per me tutti. Giocano in ruolo diverso e in uno stile di gioco diverso. E’ la prima stagione in un altro Paese per quasi tutti. E se continuano a giocare insieme e crescere, quello della Roma sarà un bel futuro. Magari per voi o per te il presente non ha migliorato il loro livello ma per me sì. Per me hanno migliorato tutti.

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