Il pensiero dei Roma Club, Lotito (AIRC): “Ora siamo davvero da scudetto!”, Grassetti (UTR): “Più competitivi dell’anno scorso”

Il pensiero dei Roma Club, Lotito (AIRC): “Ora siamo davvero da scudetto!”, Grassetti (UTR): “Più competitivi dell’anno scorso”

“Oltre a Dzeko e Salah il miglior acquisto è stato Szczesny” dice Lotito. “Sarà l’anno di Manolas. Dimostrerà di essere ancora più forte” risponde Grassetti

di Massimo Limiti, @MassimoLimiti

Vivere la Roma da vicino in ritiro, all’Olimpico e in tutti gli stadi d’Europa. Ma non solo. La passione dei Roma Club oltre che sugli spalti la si nota anche in mezzo alla settimana con conviviali tra tifosi, mostre, presentazioni di libri, convegni il tutto con lo sfondo giallorosso.

A coordinare ogni tipo di attività ci sono l’Associazione Italiana Roma Club con oltre 200 Club affiliati, e l’Unione Tifosi Romanisti riconosciuta come l’associazione con più Roma Club iscritti e che recentemente ha stampato la tessera numero 83mila. Organi diversi, vite parallele.

Nell’immediata vigilia dell’inizio del campionato ForzaRoma.info ha intervistato i due presidenti, Francesco Lotito (AIRC) e Fabrizio Grassetti (UTR) per conoscere la loro opinione sulla nuova Roma.

“E’ senza dubbio più forte di quella dell’anno scorso – dice Lotito – Un potenziale offensivo da grande squadra, anche se si sarebbe dovuto fare qualcosa in più in difesa. I sostituti di Romagnoli e Yanga Mbiwa non fanno fare un salto di qualità al reparto”.
“Parlare della Roma per me è come parlare di una donna che amo. Forse posso dire solo che quest’anno è ancora più bella” ammette Grassetti.

Quale sarà il giocatore che sorprenderà tutti ?Io dico Szczesny – risponde Lotito – Mi ha impressionato molto in queste prime partite. Ha dimostrato talento e personalità. Poi, a seguire, voto Iago Falque un giocatore che darà il giusto equilibrio alla squadra, un po’ come faceva Florenzi quando giocava come esterno d’attacco, ma lo spagnolo ha più tecnica”.
“Secondo me sarà l’anno di Manolas
.- è il pensiero di Grassetti – Vedrete che dimostrerà di essere ancora più forte di quanto ci ha fatto vedere”.
Che stagione sarà per Totti? “Bisognerà saper gestire meglio la sua presenza in campo – dice Lotito – A differenza dell’anno scorso quando gli si è chiesto più del dovuto e nell’ultima parte di stagione il fisico ne ha risentito troppo”.
Per Grassetti “Deve decidere lui quando e quanto giocare perché lo sa meglio di ogni altra persona e perché ha dimostrato il suo amore per la Roma gestendo le proprie energie. Dipenderà molto dalle condizioni dei campi e dal numero di partite settimanali. L’anno scorso ha risentito di un sistema di gioco che lui poco predilige e spesso si è trovato solitario senza poter giocare tanti palloni come lui ama fare”.
Fiducia piena in Garcia?Sì, assolutamente – dice Lotito – Il secondo posto di questi anni è comunque stato un eccellente piazzamento. E poi dipende da chi gli mettono a disposizione. L’anno scorso si sono viste alcune ‘vottorie di mercato’ da parte di Sabatini, come Iturbe, che poi si sono rivelati madornali errori”.
“Io dico piena fiducia in Garcia – ammette Grassetti – ma senza divinizzarlo”.

In occasione del ritiro a Pinzolo c’è stata una manifestazione congiunta con il tecnico francese, Zanzi ed alcuni giocatori come ospiti. C’era anche Manuel Zubiria il nuovo Team Manager. Che impressione vi ha fatto? “Molto positiva, abbiamo instaurato subito un ottimo rapporto a differenza di quanto avuto con il suo predecessore” dice Lotito. “Lo avevo già conosciuto in occasione di una visita alla nostra sede – dice Grassetti – E’ una persona riservata ma molto intelligente e preparato. Davvero bravo!” .

Tra otto giorni c’è l’esordio all’Olimpico e arriva la Juventus “Sarà emozionante, già ci sto pensando – ammette Lotito – Spero che verrà migliorata la gestione dell’afflusso allo stadio rispetto a quanto fatto all’Open Day”.
“Vorrei tanto che finisse quel muro contro muro di un certo numero di tifosi contro la Società. – risponde Grassetti –  E’ una cosa che danneggia tutti e non porta da nessuna parte. Serve unità d’intenti nell’ambiente. Solo così si farà il bene della Roma”

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