Prandelli: “Rispetterò il mio contratto fino al 2014”

di Redazione, @forzaroma

Adesso è la volta del commissario tecnico Cesare Prandelli:

Convocazioni a sorpresa e pochi attaccanti? Sei attaccanti sono quelli che servono per il nostro modo di giocare. Abbiamo fatto le nostre valutazioni su giocatori che possono esprimersi al 100% nel nostro contesto di squadra. Gli esclusi sono stati valutati solo sul piano tecnico.

 

Chiellini? Non sono preoccupato, sono convinto che ce la farà. Cassano? Ha fatto di tutto per esserci e ce l’ha fatta. Balotelli? Ultimamente ha giocato poco ma ha vinto un titolo ed è uno dei talenti emergenti che dobbiamo aiutare a far esplodere.

Modulo? Non abbiamo molto tempo, proveremo più soluzioni, ma la base è quella vista nelle qualificazioni. A centrocampo c’è un nucleo che serve per costruire.

Pepe? E’ un giocatore utilissimo per arrivare sul fondo del campo, ma non è questo il nostro gioco. Giaccherini? Può ricoprire tre ruoli e spero ci possa essere utile.

Niente centravanti? Oggi non c’è più un attaccante fermo in attacco. Balotelli può giocare in quel ruolo ma anche sugli esterni, così come Di Natale e Giovinco che hanno segnato molto senza dare punti di riferimento.

La chiamata di Verratti? Ci sono più motivi per cui abbiamo pensato a lui. I primi sono le sue qualità, viste anche in Under21. Vogliamo dare continuità a questo lavoro, anche come vice Pirlo. Il secondo motivo era per far capire che possiamo seguire anche i giocatori che fanno bene in Serie B. Terzo motivi per dimostrare che qui c’è un progetto tecnico.

Cassano? Ha dimostrato di amare questa maglia e voglio che questo valga per tutti. Preferisco avere un giocatore entusiasta in gruppo ad uno che sta al 100%.

Il calcioscommesse? Dobbiamo essere la faccia pulita del calcio e di dimostrare che nel nostro calcio c’è voglia di fare pulizia.

Gli esclusi? Quando non vieni scelto ti senti sempre di aver subito un torto, ma le mie sono scelte meritocratiche. Vorrei vedere chi avrebbe potuto prendere il posto di Giovinco o Di Natale.

Obiettivi? Mettere in campo una squadra con un gioco fluido.

Cassani fuori? Mi dispiace perché aveva fatto bene con noi. Poi ha avuto qualche problema muscolare e la Fiorentina non l’ha aiutato. Per questo ho scelto Maggio ed Abate.

Montolivo? Dovrà dimostrare di avere la personalità che negli ultimi mesi ha dimostrato di avere a Firenze.

Marchetti? Non c’è e non importa dire perché.

Diamanti? A Bologna ha dimostrato di avere duttilità tattica e personalità. Può fare il trequartista e il centrocampista con sacrificio. Non è un premio ma una dimostrazione della sua stagione.

Destro? Non è la classica punta centrale, ma un attaccante moderno.

I Campioni del 2006? Speriamo che ci possano trasmettere qualcosa d’importante di quello che è stato fatto in Germania. Con loro si chiude un’epoca. Attorno a questa Nazionale serve entusiasmo e la convinzione di essere una buona squadra.

Giovani senza rispetto nel calcio di oggi? Nelle società mancano i dirigenti attorno allo spogliatoio perché gli allenatori hanno perso un po’ di potere. Chi ha vinto in questi anni sono quelle società che hanno dimostrato di essere presenti per tutta la settimana. Sono loro i riferimenti costanti per i ragazzi giovani che altrimenti rischiano di perdersi.

La stanchezza di Guidolin? Lo stress in questo mondo c’è e rispetto chi ha l’umiltà per dire certe cose. Prima però ha pensato alla sua Udinese e poi a se stesso. Io non sono preoccupato perché ci sono tanti giovani che hanno l’entusiasmo per iniziare questo lavoro.

L’ingresso nello staff di Niccolò Prandelli? Non ho pensato ad alcun tipo di polemica. E’ una scelta basata sul piano professionale e sul fatto che conosce già lo staff tecnico. Anche per lui è una scelta meramente meritocratica dato che conosce i miei metodi di lavoro per la sua esperienza negli anni a Firenze.

Difesa a tre? Proveremo qualcosa, ma di base preferisco avere un centrocampista in più.

Il blocco Juve? Quando sono arrivato sono stato criticato per le tante convocazioni bianconere, ma poi lo scudetto vinto mi ha dato ragione. La Juventus è l’unica società che ha puntato forte su giovani italiani.

Il mio contratto? Ho sempre detto che voglio rispettare il mio contratto fino ai Mondiali, poi ovviamente sarò oggetto di valutazione in base agli esiti dell’Europeo.

Balotelli? Sono convinto che troveremo un ragazzo determinato a dimostrare le proprie qualità.

Obiettivo minimo? Non ce l’ho. Ogni allenatore pensa ad arrivare in fondo con una squadra che ha scelto. Poi strada facendo ci si può rendere conto di aver puntato ad un traguardo troppo alto, ma ci sta. Da lunedì prossimo che inizieremo a lavorare sul campo partiremo per vincere.

A chi le chiavi della squadra? E’ difficile dare la responsabilità ad un giocatore. Vogliamo creare con più elementi, fermo restando che Pirlo è un vantaggio, un giocatore che tutti vorrebbero avere.

L’assenza di Riva? Quando vorrà lo aspettiamo. Per noi è importante.

Il confronto con la Spagna? E’ una sfida affascinante dove vorremmo tutti assistere ad un grande spettacolo.

La situazione politica in Ucraina? Conosciamo la situazione, ma dobbiamo arrivare preparati.

Gerarchie in attacco? L’importante adesso è trovare l’equilibrio giusto per la squadra. E’ il campo che ti da la giusta risposta. Potrebbero anche giocare assieme o con un’altra punta.

Cosa mi aspetto da Destro? La voglia di mettersi in discussione, con la voglia di meritarsi questa convocazione con il lavoro quotidiano.

FONTE tuttomercatoweb.com

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