Braschi soddisfatto dei suoi fischietti “Meglio della passata stagione”

di Redazione, @forzaroma

(repubblica.it) Stefano Braschi giudica positivamente la stagione dei fischietti di serie A.

Per il designatore arbitrale è tempo di bilanci, al termine di un’annata caratterizzata da alti e bassi e da alcuni episodi di cui ancora si parla: “Complessivamente sono decisamente soddisfatto di questa stagione, è andata meglio di quella precedente. Magari si pensa a 2-3 episodi che, a livello di impatto mediatico, hanno lasciato il segno ma io devo fare una valutazione sulla base di dati oggettivi e questo campionato è stato arbitrato meglio di quello precedente”.

STRADA GIUSTA – Per Braschi la strada è quella giusta: “Stiamo continuando su quanto costruito finora, ovvero una squadra coesa. Speriamo di poter contare su 20 arbitri dello stesso livello e dare un servizio sempre migliore ma rispetto alla passata stagione c’è stato un miglioramento delle prestazioni”.
Non sono mancati gli errori, come il rigore concesso al Milan da Rizzoli nel derby, nonostante il chiaro intervento di Julio Cesar sul pallone e non sul giocatore (Boateng, ndr): “Non è che sbagliare un rigore mette in discussione tutto quello che ha costruito Rizzoli, che in quel derby ha anche assegnato due rigori giusti ma nessuno ne parla. Ha avuto un quarto d’ora difficile ma ha dimostrato di essere un grande arbitro riprendendosi nel secondo tempo”.

ORA GLI EUROPEI – Braschi poi prosegue elogiando la ‘squadra’ che si presenterà agli europei: “Ci rappresenterà agli Europei e un trio come Rizzoli-Tagliavento-Rocchi credo che non lo possa vantare nessuno. Agli Europei andranno anche due assistenti, Faverani e Stefani, che sono due fenomeni. Questo quintetto dimostra la grande forza dell’arbitraggio italiano. Io faccio l’allenatore di queste persone, è un lavoro che mi porta via tante energie ma che mi dà grandi soddisfazioni. Costruire una squadra piano piano mi piace, quanto a stress e tensioni non sono messo male ma ci sono persone che danno il meglio quando sono serene e altre quando sono sotto pressione. Io faccio parte di questo secondo gruppo, anche quando arbitravo più era la pressione, più davo il meglio di me stesso”.

“GLI ALLENATORI DEVONO STARE PIU’ SERENI” – Il designatore ha qualcosa da dire agli ‘altrì allenatori: “Quando qualcuno parla di regole senza nemmeno conoscerle dà fastidio. Facciamo degli errori ma gli arbitri non hanno il privilegio di poter avere rancore, è un lusso che non possiamo permetterci. Io capisco gli allenatori, so che tutto va sulla loro pelle ma questo non vuol dire che sono autorizzati ad avere comportamenti non corretti. Noi siamo e saremo inflessibili, credo che solo avendo un comportamento intransigente si ottengono risultati, il buonismo non paga. L’arbitro deve applicare le regole. Credo che 31 allenatori cacciati sono tanti ma noi mandiamo la gente fuori perché deve andare fuori. I tecnici devono stare più sereni, questo campionato, sotto questo punto di vista, è stato nevrotico”.

L’INTRODUZIONE DEI GIUDICI DI PORTA – Braschi parla anche della possibilità di introdurre in serie A i giudici di porta, fin qui provati dalla Uefa in Champions e in Europa League: “Assicurano una copertura del terreno di gioco notevolmente superiore. La sperimentazione a livello internazionale ha una valenza ma nel nostro campionato avrebbe una valenza ancora superiore. Se ci diranno di farla, la faremo, abbiamo mezzi e passione per mettere in piedi un meccanismo del genere. Ma non dipende da noi, dipende dalla Uefa e dalle varie Federazioni, se decideranno di adottare questo sistema”.

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