Fonseca: “Roma, manca l’ambizione. Presto al livello della Juve” – AUDIO – FOTO – VIDEO

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Il tecnico romanista presenta la sfida con i bianconeri: “Sarri il migliore allenatore d’Europa. Il mercato di gennaio non mi piace, ma siamo attenti. Cristante ok, Kluivert no. E non pensiamo alla cessione di Under”

di Redazione, @forzaroma

Dopo la sconfitta inattesa contro il Torino, la Roma prepara il riscatto. L’occasione è di quelle ghiotte, perché all’Olimpico domani sera (ore 20.45) arriva la Juventus di Cristiano Ronaldo e Dybala. Alla vigilia della partita, Fonseca ha incontrato la stampa a Trigoria nella consueta conferenza di vigilia.

FONSECA IN CONFERENZA STAMPA

La Juventus sta cercando di cambiare mentalità con Sarri, cosa ne pensa del cambiamento dei bianconeri in stagione?
Non conosco bene il passato della Juventus con gli altri allenatori, conosco solo con Sarri. È un grandissimo allenatore, il migliore d’Europa, con un’idea positiva di calcio che mi piace molto. Ha iniziato questa stagione il lavoro con la Juve, ma sta costruendo una squadra molto forte.

Cristante è tornato in gruppo, come sta? È pronto? E le condizioni di Spinazzola.
Spinazzola non si è allenato con noi in settimana, ha un virus. Solo oggi si allena con noi, penso che non è nella miglior condizione fisica per giocare dall’inizio questa partita. Cristante è pronto, si è allenato con noi questi giorni: sta bene, non è al meglio ma è pronto per essere convocato.

Sta pensando alla difesa a tre?
Vediamo domani, c’è una possibilità.

C’è una versione ufficiale e una non ufficiale di Fonseca: l’Inter prima in classifica sta cercando di migliorare sul mercato, l’Atalanta anche, il Napoli anche. È un rischio per la Roma non fare mercato a gennaio? Ha attaccanti che segnano poco singolarmente rispetto alle altre squadre in lotta per la zona Champions. Si aspetta che il mercato fermo della Roma possa svilupparsi soprattutto in attacco?
Non mi piace molto questo mercato di gennaio. Non è facile trovare giocatori pronti per entrare nella squadra. Questo mercato può essere un’opportunità per comprare giocatori per pensare al futuro. Abbiamo queste due possibilità, ma non è facile trovare questo tipo di giocatori pronti a entrare direttamente nella squadra. Se abbiamo l’opportunità di trovare un giocatore così, saremo attenti. Parlo continuamente con Petrachi di queste situazioni, vediamo. Sempre con l’intenzione di migliorare la squadra. Non vogliamo trovare giocatori per fare numero.

Kalinic ha fatto l’ultimo gol un anno fa il 16 gennaio e tra le prime sei della classifica la Roma con Dzeko con 7 gol ha l’attaccante che ha segnato di meno. Alla Roma manca una prima punta o gli altri non sono riusciti a fare abbastanza nel gioco che lei propone?
È vero che dobbiamo fare più gol, ma non sono preoccupato per i numeri dei giocatori, di Dzeko o di altri. Magari Zaniolo ha più gol degli altri esterni… Quando faccio l’analisi della squadra, per me è importante se la squadra crea situazioni. È vero che dobbiamo segnare di più, ma siamo offensivi e creiamo molte occasioni da gol e questo per me è la cosa più importante.

Con la Juventus si chiude la prima metà di campionato, ma non si è mai vinto con le prime sette in campionato. Cosa manca nei big match? E Cetin è favorito su Fazio nella difesa a tre?
Della difesa a tre non parlo perché non posso dire se è vero o no. Questa squadra ha giocato sempre bene con le migliori squadre del campionato. È vero che abbiamo perso con l’Atalanta e col Parma, ma penso che abbiamo giocato sempre bene e con coraggio. Il problema non è contro questo tipo di squadra, sono più preoccupato quando giochiamo con Genoa e Torino piuttosto che quando giochiamo con Inter, Juve, Napoli. Il problema è una questione di mentalità e ambizione: ai giocatori ho detto che nelle partite come contro il Torino – e non è stata una questione di atteggiamento – dobbiamo volere di più. Se vogliamo andare nei primi posti, vicino alla Juve e altre grandi, non possiamo sbagliare contro questo tipo di squadre. È una questione di mentalità che stiamo lavorando per cambiare.

In passato si è lamentato del fatto che si giocasse troppo e che i giocatori fossero sottoposti a grandi sforzi. La preoccupa il fatto che la Roma il prossimo mese giocherà quasi sempre in notturna – e a Parma dopo le 21 – e se Kluivert sarà disponibile per la coppa. 
No, Kluivert si allenerà la prossima settimana con noi. Gennaio è un mese come quelli passati, non sono preoccupato. La squadra ha risposto sempre bene nei momenti con molte partite, non sono preoccupato. Gennaio è importante per noi ma penso che non questo non sia un problema.

Domani affrontate la Juventus, con l’Inter avete pareggiato giocando una partita ben organizzata tatticamente a Milano. Nella sua concezione e idea di queste due squadre, qual è la migliore e quale preferisce sul gioco che propone?
Sono due squadre totalmente diverse nel modo di pensare al gioco. Sinceramente non preferisco nessuna, mi piacciono entrambe. Sono due squadre con idee molto forti degli allenatori. L’idea di Conte è molto forte e marcata, ma con Sarri è lo stesso. Sono due forme diverse di giocare ma mi piacciono.

Domenica abbiamo creato 31 occasioni, non è la prima volta che capita una situazione del genere. La poca cattiveria sotto porta dipende dalla mentalità che diceva lei prima?
Anche, manca un po’ di aggressività, è un problema di questa squadra. Il problema non è creare occasioni, il problema è l’aggressività. Stiamo lavorando per migliorare questo momento della partita ma è una questione di aggressività.

Per i tifosi romanisti Roma-Juventus non è una partita normale, è importante per una rivalità storica delle due società. Ha visto l’atteggiamento giusto negli occhi dei giocatori in settimana? Sono pronti a mettere in campo qualcosa in più per rendere orgogliosi i tifosi che si aspettano una prestazione di carattere? 
Si sono allenati bene, ma l’abbiamo fatto anche la scorsa settimana e abbiamo perso col Torino. Giocare con la Juventus non è una partita normale, so che è una partita speciale. Dobbiamo capire che è una partita che non possiamo sbagliare. Serve concentrazione totale, non possiamo sbagliare. D’altra parte penso che i giocatori siano molto motivati. Ho detto che quando abbiamo questo tipo di partite non sono preoccupato, lo sono di più quando giochiamo con Torino, Sassuolo e altre squadre. In queste partite la concentrazione e la motivazione sono totali.

Aveva detto che Under era in ritardo di condizione. Lei ci punta ancora oppure in caso di offerta può partire?
Non stiamo pensando a questo. Sta meglio fisicamente e tatticamente, non gioca perché Zaniolo sta giocando bene, solo per questo. Ma non stiamo pensando di vedere Under.

Con l’Inter aveva chiesto un atteggiamento coraggioso e rigoroso e la squadra fu molto alta e andò a giocare alta nella metà campo dell’Inter. Che atteggiamento difensivo bisogna avere con la Juventus?
Lo stesso, in queste partita serve grande rigore difensivo, non possiamo sbagliare difensivamente contro questo tipo di squadre e giocatori. La nostra forma di difendere è la stessa, alti e lontano dalla nostra porta. Una squadra corta, senza spazio tra le linee. Sappiamo che la Juve è molto forte quando cerca lo spazio tra le linee, dobbiamo essere molto concentrati e corti.

L’ultima volta che ha affrontato Sarri allenava un Napoli apprezzato per il bel gioco che ora non si vede alla Juventus. Da allenatore preferisce giocare contro una squadra meno pulita e precisa nella costruzione ma più cattiva e concreta come la Juve di quest’anno o contro una squadra come la sua più abile nel palleggio ma meno incisiva e ossessionata dal risultato come il Napoli che ha affrontato in Champions?
Quando un allenatore ha intenzione di far giocar bene la sua squadra, non cambia. Non ho dubbi che Sarri sia un allenatore a cui piace fare un buon calcio, l’intenzione alla Juve è quella. Ma Sarri è arrivato in questa stagione, sta cambiando la forma di giocare della Juventus. Non so se avete fatto questo pensiero, ma le squadre più forti nell’idea di gioco sono quelle che hanno mantenuto l’allenatore. La Lazio è da quattro anni con Inzaghi, l’Atalanta a due o tre anni con Gasperini, l’idea è rimasta nelle ultime stagioni. Cambiare non è mai facile, il lavoro di Sarri è all’inizio. Ha cambiato molto il modo di giocare della Juve, che è totalmente diverso, ma è un allenatore a cui piace giocare bene.

Due anni fa affrontò il Napoli di Sarri con lo Shakhtar dicendo che giocava uno dei migliori calci d’Europa. Quel Napoli ha messo davvero in difficoltà la Juventus per la corsa allo scudetto. Lei pensa che negli anni riuscirà ad arrivare ai vertici del campionato con il gioco e le idee oppure servono investimenti e stadio? Allenerebbe in un futuro lontano la Juventus?
Non penso al futuro, mi piace molto essere l’allenatore della Roma. Questo è l’anno zero della Roma, stiamo lavorando per tornare una Roma più forte. In poco tempo si stanno creando le condizioni per avere una Roma in grado di lottare con squadre come Juventus e Inter. Succederà questo in poco tempo.

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