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Paredes sogna: “Dopo il ritiro vivrò a Roma, ma prima torno al Boca con Dybala”

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L'argentino ha raccontato il suo desiderio di fare ritorno al Boca Juniors, la squadra in cui è cresciuto: tra i desideri c'è anche quello di portare con sé la Joya
Redazione

Leandro Paredes è tornato a Roma in estate, si è preso il centrocampo e anche il futuro. Sì, perché dopo aver giocato tra San Pietroburgo e Parigi, l'argentino ha scelto dove mettere radici: "Quando smetterò di giocare verrò a vivere a Roma. Lo pensavo già con mia moglie nel 2017, quando sono andato via, perché ci era piaciuta molto la città, la gente. Ora che sono tornato questo nostro pensiero è ancora più saldo. Mio figlio è nato qui, parla romano. A volte sono difficili da capire quando parlano velocemente perché troncano le parole", ha raccontato in un'intervista a 'DSports'. Prima, però, c'è un altro desiderio da realizzare in campo: "Al Boca tornerò, è qualcosa che ho chiaro in testa dal primo giorno che sono andato via. Prima o poi tornerò, magari dopo la fine del contratto con la Roma". Il sogno completo di Paredes coinvolge però anche Paulo Dybala, di cui è prima di tutto grande amico e per questo vorrebbe portarlo con sé nel ritorno in Argentina: "Paulo tifa Boca, è impossibile che vada al River Plate. Se verrà con me? Attenzione, magari me lo metto nello zaino".

Paredes è stato ospite di un canale argentino che lo è venuto a trovare a Roma per ricordare la vittoria del Mondiale a un anno dalla finale vinta in Qatar:"Sì, è passato in maniera velocissima questo anno, ne stavo parlando proprio di recente con gli amici e la famiglia. Con i compagni di nazionale non ne parliamo tantissimo, in Qatar ero io l'amministratore del gruppo su Whatsapp. A ogni competizione come Copa America e Mondiale cambiano i componenti in base alle convocazioni".

L'intervistatore poi prova a capire in che parte della città vive Paredes in questo momento: "È la regione laziale, no?" E Leo si affretta a smentire: "No, qui a Roma sud sono tutti tifosi della Roma e a nord ci sono i laziali. Siamo a metà tra la città e il mare". Tra gli argomenti anche il futuro di Scaloni in nazionale:"Non ci ho parlato, non è il momento perché da lui non sono arrivati segnali. Sa che è importante per noi e spero resti, è stato fondamentale per creare questo legame".

Poi su Mourinho:"È un fenomeno, mi ha sorpreso. Un allenatore spettacolare e una persona incredibile, è molto diretto e vicino ai giocatori. Mi ha dato molta fiducia e sono grato. Possiamo sicuramente migliorare e lottare per gli obiettivi che sono importanti. Mi piacciono molto questi allenatori, molto diretti, quando stai andando bene te lo dicono, lo stesso quando c'è da parlarti malamente. Mourinho adora gli argentini e il calcio argentino, ha seguito la Copa Libertadores. Vi ha detto di essere tifoso del River? Vi ha mentito, uno con la sua personalità non può che essere tifoso del Boca".

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