Ore di trepidazione tra allenatore, mercato e calcioscommesse

di Redazione, @forzaroma

(di Daniele Scasseddu) – Sono ore frenetiche per la scelta del nuovo allenatore della Roma. Con grande destrezza Sabatini e Baldini stanno cercando di mischiare le carte in tavola: Zeman o Villas Boas?

Sembra questo l’ultimo interrogativo che dovremmo porci per poter individuare il nuovo tecnico giallorosso. Purtroppo, oggi, la giornata ha visto scriversi l’ennesima pagina nera del nostro calcio: l’inchiesta “last bet” è entrata nella fase calda ed ha portato ad innumerevoli ed eclatanti arresti tra i quali quello dell’ex capitano biancoceleste Stefano Mauri.

 

ALLENATORE: VOLATA FINALE – “L’allenatore della Roma sarà quello che sceglieremo, non facciamo scelte di ripiego, non siamo nelle condizioni di fare una seconda scelta. Ritardi? Ci siamo detti che ci prenderemo tutto il tempo che serve, perché è una scelta che caratterizzerà la stagione e in parte il mercato, che la società farà anche con l’allenatore. Il budget? Ho già detto più di una volta che la società non ha posto paletti, è nello scrupolo di chi è ora far le cose bene, ma nessuno ci ha detto di non spendere soldi. Il progetto? E’ rappresentato da una società, l’allenatore va assecondato ma è transitorio, come il direttore sportivo o quello generale. Chi fa contratti annuali lo fa nella speranza di poter firmare cinque anni. Percentuali per Zeman? Rilevanti. Perché bisogna ancora aspettare? Bisogna mettere a posto i tasselli, l’allenatore serve in ritiro. Bielsa? Abbiamo parlato anche con lui. Abbiamo parlato con chi aveva un profilo giusto. Da cosa dipende la scelta? Le risposte sono quasi tutte entusiaste rispetto alla Roma, non c’è nessun allenatore al mondo che non vorrebbe allenare la Roma. Altri candidati? Ci sono degli allenatori con i quali stiamo parlando, si sta delineando la griglia. Non so neanche perché siete qua. I dieci giorni? Sono ancora nel budget, quello lo rispetto. Quanto bisognerà attendere? Due, tre giorni al massimo”. Con queste parole il ds giallorosso, Walter Sabatini si è espresso riguardo la vicenda allenatore, mescolando ancora una volta le carte in tavola.

In ogni caso ormai sembra una corsa a due tra Zeman e Villas Boas. Infatti, trovano conferma le indiscrezioni riportate da Centro Suono Sport circa la presenza nelle ultime ore a Roma del tecnico portoghese André Villas Boas. L’ex allenatore di Porto e Chelsea sarebbe sbarcato a Ciampino ieri sera con un volo proveniente da Lisbona, trascorrendo la notte presso l’hotel Shangri La Corsetti, in zona Eur. Quest’oggi, intorno a mezzogiorno, Villas Boas ha effettuato un veloce branch. Nello stesso hotel, alle 13, sono arrivati il ds romanista Walter Sabatini ed il consigliere Mauro Baldissoni, pranzando e fermandosi fino alle 16.30. Sempre oggi è avvenuto l’attesissimo incontro tra il dg giallorosso Franco Baldini ed il tecnico boemo Zdenek Zeman, tra i principali candidati a prendere il posto di Luis Enrique sulla panchina della Roma. La riunione si è svolta presso il Golf Club in provincia di Chieti. E dalla viva voce dello stesso boemo giunge la conferma dell’incotro: “Ho incontrato la Roma questa mattina, ho visto Franco Baldini .Ma adesso dobbiamo rivederci”. Il colloquio tra Zemam e Baldini è stato telefonico. Zeman infatti, dopo la festa-promozione di ieri sera, è rimasto a Pescara tutto il giorno e nel tardo pomeriggio ha incontrato la dirigenza biancazzurra. Bisognerà attendere molto poco, come ha detto Sabatini “due, tre giorni al massimo” e sapremo chi siederà nella prossima stagione sulla panchina della Roma.

 

“LAST BET”: NUOVI SCENARI – Giornata molto importante per il l’inchiesta relativa al calcioscommesse. Nelle prime ore della giornata odierna Stefano Mauri, centrocampista della Lazio, e Omar Milanetto, centrocampista del Padova ed ex giocatore del Genoa, sono stati arrestati nell’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Cremona, coadiuvata dal Servizio Centrale Operativo. L’operazione odierna, con 19 provvedimenti restrittivi e numerose perquisizioni, costituisce una nuova tranche dell’inchiesta che lo scorso dicembre ha portato alla cattura di 17 altri indagati. Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi sono compresi giocatori ed ex-giocatori italiani, coinvolti nel fenomeno del calcio-scommesse. Alcuni militano nella massima serie calcistica. Sono in corso di esecuzione anche 30 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati. Si tratta di calciatori di serie A e serie B, tecnici e dirigenti di società professionistiche (anche della massima divisione) coinvolti nelle indagini. Per conto del gruppo criminale transnazionale al centro dell’inchiesta, i giocatori italiani avrebbero agito, a vario titolo, come referenti del sodalizio transnazionale sul territorio italiano per la combine delle partite di calcio. Arresti si stanno effettuando anche in Ungheria nei confronti di 5 esponenti del gruppo criminale transnazionale facente capo al boss singaporiano Tan Seet Eng, colpito da provvedimento restrittivo, nel dicembre scorso, e ritenuto il capo dell’organizzazione internazionale dedita al match fixing.

Perquisizioni sono state compiute dalla polizia anche nei confronti dell’allenatore della Juventus, Antonio Conte, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Cremona sul calcioscommesse. Conte è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva, mentre è Domenico Criscito il destinatario della perquisizione effettuata dalla polizia nel ritiro della Nazionale a Coverciano. Secondo quanto si apprende, il difensore azzurro è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla frode e alla truffa sportiva nell’ambito dell’indagine cremonese che ha portato a diversi arresti. A Criscito per ora, questa vicenda, è costata la partecipazione ai prossimi Europei. Agli atti dell’indagine di Cremona che ha portato agli arresti di stamani vi è anche il resoconto di un summit in un ristorante genovese, il 10 maggio 2011, nei giorni precedenti la partita Lazio-Genova a cui parteciparono Giuseppe Sculli, il calciatore della Nazionale Domenico Criscito, un pregiudicato bosniaco e due dei maggiori esponenti degli ultrà del Genova. L’incontro è stato documentato dagli agenti della polizia che hanno condotto le indagini.

 

SI LAVORA SUL MERCATO – La Roma comincia da chi c’è già. Il mercato del club giallorosso, come era giusto che fosse, parte dalle decisioni sui componenti del gruppo nato la scorsa estate. E qualcosa si muove, sintomo, evidentemente, che con una guida tecnica si è cominciato a parlare. A Trigoria hanno intenzione di riscattare Fernando Gago dal Real Madrid: la prima offerta partita da Trigoria per tenersi il mediano sarebbe di 2,5 milioni di euro, a fronte di una richiesta di 5. Ciò significa che al riscatto dell’argentino la Roma, o meglio Baldini, lavora da tempo. L’accordo non scritto tra i due club, parlava inizialmente di una cifra di 6 milioni, attraverso la quale la Roma si sarebbe assicurata il “Pintita” . Baldini ha chiesto uno sconto sui 6 milioni e sarebbe partito da un’offerta di 2,5. Il Real, di contro, sarebbe disponibile a rivedere la cifra stabilita, ma crede che 5 milioni siano il prezzo giusto. Gioco delle parti: nei prossimi giorni i due club continueranno a lavorare per venirsi incontro e la soluzione dovrebbe essere quella auspicata da tutti, con Gago che diventerebbe a tutti gli effetti un giocatore della Roma. Perché anche il giocatore sarebbe felicissimo, dopo il primo anno in cui è tornato a sentirsi un giocatore importante di restare nella Capitale: il suo procuratore Lombilla ha già raggiunto un accordo di massima con il ds giallorosso Sabatini sulla base di 1,6 milioni netti per tre anni, scadenza 2015. Oltre a Gago – e a Marquinho, il cui riscatto è fissato con il Fluminense a fronte di un investimento per 4,5 milioni di euro – nella stessa situazione c’è anche un altro componente dell’attuale rosa giallorossa: Simon Kjaer. Gli accordi fissati la scorsa estate prevedevano una spesa di 7 milioni per il riscatto del cartellino. La Roma non ci pensa neanche e batte due strade: fortissimo sconto oppure, ancor più preferibile,rinnovo del prestito e riscatto obbligatorio nel 2013 per 5 milioni.

La difesa andrà rinforzata, praticamente rinnovata. E allora, mentre Van der Wiel sembra essere ormai a un passo dal Chelsea campione d’Europa (10 milioni di euro l’investimento previsto da Abramovich),resiste forte la candidatura di Rolando, centrale capoverdiano naturalizzato portoghese che compirà 27 anni a fine agosto. Con il Porto, proprietario del cartellino, ci sono già stati contatti (il viaggio in Portogallo di Sabatini della settimana scorsa era dedicato anche a Rolando).Richiesta? Quindici milioni di euro. Offerta? Dodici milioni. Distanze insomma, non abissali. La Roma continuerà sicuramente a lavorare sul giocatore. Non mollando però l’altro centrale individuato come rinforzo ideale: Matias Silvestre, 27 anni, argentino del Palermo che Zamparini ha già dichiarato «cedibile per 8 milioni fino a metà giugno, poi lo tolgo dal mercato» .La Roma intanto continua a coltivare i rapporti con il Corinthians. Da lì arriverà a parametro zero Dodò, terzino sinistro di 20 anni, extracomunitario. Sempre da lì potrebbe arrivare Leandro Castan, centrale difensivo mancino, 25 anni, anche lui brasiliano, anche lui del Corinthians: 5 milioni per il cartellino e 1 milione a stagione per cinque anni al giocatore, queste le basi di un accordo che appare vicinissimo alla conclusione. Anche se la Roma cerca ancora la soluzione per far sì che almeno uno dei due, Castan o Dodò, possa trovare i documenti per diventare comunitario. E comunque, come detto, ora servirà l’ok del nuovo tecnico. Ancora dal Portogallo, arrivano le voci che parlano dell’interesse della Roma per altri giocatori della Primeira Liga, la serie A lusitana. E se Garay, centrale argentino a metà tra Benfica e Real è stato seguito realmente, gli altri nomi – Witsel, Moutinho e Rodriguez – sembrano legati all’ipotesi che Villas Boas possa diventare il nuovo allenatore: le famose richieste, in pratica, che hanno fatto muovere la Roma sulla soluzione-Zeman. E proprio all’imminente ritorno del boemo è legato un sogno: la Roma potrebbe fare un nuovo tentativo per Verratti. Ipotesi difficile però, per la richiesta del Pescara, per la presenza della Juve che ha già fatto un passo importante raggiungendo l’accordo col ragazzo, per la volontà dello stesso giocatore che preferirebbe restare un altro anno nella squadra della sua città.

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