Mercato Roma, non solo Smalling: Petrachi lavora al riscatto di Mkhitaryan

Mercato Roma, non solo Smalling: Petrachi lavora al riscatto di Mkhitaryan

Nonostante qualche problema fisico di troppo, l’armeno ha conquistato la fiducia di Fonseca. La prima offerta dei giallorossi ai Gunners è stata però rifiutata

di Valerio Salviani, @vale_salviani

Nell’intervista rilasciata a ‘VivaroNews’ lo scorso 31 dicembre, Mkhitaryan si è fatto un po’ di “propaganda politica” dichiarando che la Lazio è solo “la seconda squadra della capitale”. Parole che hanno fatto piacere ai tifosi, ma che per conquistare la dirigenza romanista hanno influito poco. In realtà, già da qualche tempo la Roma è in contatto con l’Arsenal per parlare del riscatto dell’armeno, attualmente in prestito secco. La prima offerta fatta dai giallorossi (circa 10 milioni) è stata rispedita al mittente dai Gunners, che si sono però dimostrati decisamente aperti al dialogo.

FIDUCIA – Qualche infortunio di troppo accusato da inizio stagione ha smorzato un po’ l’entusiasmo intorno a Mkhitaryan. Per Paulo Fonseca però il numero 77 non solo è un titolare, ma anche un punto di riferimento per impegno e professionalità. Sin dal primo giorno a Roma, Mkhitaryan si è messo con umiltà al servizio della squadra, mostrando attaccamento alla causa. In pochi mesi ha imparato l’italiano (l’ottava lingua nel suo “database”) e in allenamento ha sempre una parola per i più giovani. Un atteggiamento che gli ha permesso di conquistare il tecnico portoghese e Petrachi. “Qui verrà solo gente che dimostrerà di volere davvero la Roma” aveva dichiarato il ds. L’ex Arsenal è uno di questi. La parentesi (poco fortunata) in Premier la considera conclusa e, con un figlio in arrivo, l’obiettivo è stabilirsi. Roma e la Roma possono essere il posto giusto.

RISCATTO – Le pretese dell’Arsenal sul costo del cartellino al momento restano alte e il contratto dell’armeno (nella top 5 della rosa giallorossa) rappresenterebbe un investimento importante. Messa in conto anche la spesa per trattenere Smalling, è facile pensare che i prossimi mesi saranno decisivi. Mkhitaryan ha messo alle spalle i problemi fisici e adesso dovrà conquistarsi il riscatto a suon di prestazioni. Henrikh la sua scelta già l’ha fatta.

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