Mazzarri: “Vittoria meritata. Le occasioni della Roma nate da errori nostri”

Mazzarri: “Vittoria meritata. Le occasioni della Roma nate da errori nostri”

Le parole del tecnico granata dopo il successo all’Olimpico: “A volte ci complichiamo la vita da soli, ma oggi una delle nostre partite migliori”

di Redazione, @forzaroma

Il Torino batte 2-0 la Roma nell’anticipo del primo turno del nuovo anno. Soddisfattissimo Mazzarri, che riscatta gli ultimi risultati negativi e si gode Belotti. Ecco le sue parole a fine partita.

MAZZARRI A DAZN

Sulla partita.
Non ci dobbiamo esaltare. Nelle ultime due partite del 2019 ci è successo di tutto. Oggi abbiamo fatto un’ottima gara contro una grande squadra.

Partita tatticamente perfetta?
La Roma ha avuto occasioni per palle perse ingenuamente. Ero arrabbiato per quello, a volte ci complichiamo la vita da soli.

Che step deve fare il Torino adesso?
La Roma è una squadra che pressa e noi abbiamo fatto ingenuità che non dovevamo fare. Noi dobbiamo concentrarci ogni partita su noi stessi. Oggi hanno fatto bene tutti. Abbiamo raccolto quello che abbiamo meritato.

E’ la vostra partita migliore?
Col Verona avevamo fatto ancora meglio. Se si pensa alla rosa della Roma è evidentemente una delle partite migliori.

Su Belotti.
Deve giocare per la squadra e gli viene tutto. Quando gioca così non si può fermare. Dobbiamo affrontare ogni avversario come fosse la Roma, ecco lo step che dobbiamo fare.

Sul futuro.
Da domani comincerò a martellare, la testa subito al Genoa. Devo trovare il sistema di far capire questo ai ragazzi.

MAZZARRI A RADIO RAI

Vincete a Roma, ma avete perso con Spal e Verona.
Bisogna essere sempre cani e non sempre ci riusciamo. Questione di mentalità ma non possiamo certo pensare di essere la prima della classe

Tre punti più che legittimi oggi…
I numeri lo dicono, le occasioni ci sono state, si sono fatti un po’ di errori di qualità come spesso ci accade.

C’è poca continuità…
Abbiamo sempre raccolto meno di quello che avremmo meritato, oggi siamo stati bravi a concretizzare anche se c’è stato comunque qualche errore.

La più bella partita del Torino?
Dovevamo essere bravi più sul pressing davanti alla Roma, potevamo raddoppiare prima. E’ chiaro che la Roma in svantaggio, in casa, ti schiaccia.

Il migliore è stato Ola Aina.
E’ un ragazzo che fa ancora tanti errori, ma è bravo, giovane e può solo migliorare

Meritate una classifica migliore.
Ci siamo rimessi in piedi anche fisicamente, abbiamo giocato bene a Verona eppure abbiamo lasciato punti. E’ giusto, dobbiamo avere più continuità. Anche oggi sul 2-0 per noi abbiamo avuto dei momenti particolari. Forse devo essere io più bravo a metterli sempre sotto pressione per evitare cali.

MAZZARRI A SKY

Aggredivate la Roma soprattutto a destra con tanti uomini.
L’abbiamo preparata così, avevamo visto cose che ci dovevano ripagare. E’ stata una partita bella giocata da entrambe, ma non ci dobbiamo esaltare visto che siamo abituati e cali di tensione frequenti. Dobbiamo archiviarla e farne tesoro, siamo stati ripagati di quelle due partite in cui ci era girato male tutto.

Due leader per il Toro: Sirigu e Belotti.
Andrea quando gioca spensierato è una forza della natura, non deve pensare ad altro. E’ un trascinatore, il nostro capitano, aiuta la squadra, tiene palla, poi sa anche tirare in porta con un destro-sinistro micidiale. Inutile parlare ancora di lui, l’importante è che stia bene e che giochi come oggi senza pensare ad altro.

Non sapete mai se verrà bene la partita prima di giocare: come mai?
A Verona nessuno pensava che avremmo giocato così bene, poi è successo di tutto. Devo lavorare su queste cose, non riusciamo sempre a tenere la concentrazione a mille. Magari inconsciamente sottovalutiamo l’avversario.

Lo scorso anno avete fatto un girone da Champions: siete cambiati poco, quindi si può a un girone di ritorno di questo genere o ci sono difficoltà in più?
Se guardiamo anche numericamente lo scorso anno nel girone di ritorno siamo arrivati quarti. Il campionato quest’anno è più difficile, livellato, per tutti. Abbiamo avuto tanti problemi, anche ora siamo in emergenza. Dobbiamo andarci cauti, arrivare al risultato con le prestazioni. Magari partiamo forti e poi ci rilassiamo, dobbiamo crescere nella mentalità, dobbiamo vedere il pericolo ed essere cattivi e cinici.

Come si lavora sulla testa dei giocatori?
E’ l’aspetto più difficile, creare una mentalità in giocatori che vengono da club di centro-classifica è più complicato. Come Aina, che ha qualità incredibili ma deve crescere. Oggi ai giocatori non ho dato neanche il cinque per far capire ai giocatori che dobbiamo già pensare al Genoa e dovremo affrontarlo come la Roma.

Avete avuto qualche problema a livello difensivo.
Non siamo mai stati al completo dietro, non potete sapere tutto ma uno rientrava dall’infortunio e aveva 60 minuti. Con grandi squadre come la Roma devi avere quel quid in più, eravamo al top stasera e si vede. Invece a volta ci allungavamo perché dovevamo sempre recuperare.

Non gli dirà ‘bravi’?
No, perché altrimenti si rischia che il Genoa arriva e ti mette sotto. A Verona li ho abbracciati e ho dato un brutto segnale. Neanche a me potete dirlo, altrimenti mi monto la testa (ride, ndc).

MAZZARRI IN CONFERENZA STAMPA

Che parere ha su Sirigu?
“Io farei i complimenti a tutta la squadra. Belotti e Sirigu sono gli attori principali, ma sono stati bravi anche i più giovani che hanno fatto una grande gara contro una grande squadra”.

Sulla partita
“Tutte le situazioni pericolose le abbiamo regalate noi alla Roma. Quando loro partivano da dietro invece non abbiamo rischiato più di tanto per merito anche del giusto pressing fatto da noi. Tutte le palle gol della Roma arrivano da nostre ingenuità. Nel secondo tempo abbiamo giocato più sciolti”.

Che Torino sarà nel 2020?
“La partita più bella l’abbiamo fatto con il Verona, non oggi. Ora dobbiamo lavorare su di noi e sulla mentalità. Dobbiamo rimanere concentrati e interpretare tutte le gare nello stesso modo. L’ho snobbato il gol perché siamo capaci di essere avanti 2-0 e poi di far pareggiare la Roma. Già domani dovrò far vedere il Genoa come se fosse la Roma o una squadra di vertice”.

Ha la sensazione che stia scattando qualcosa nel Torino?
“E’ un aspetto su cui lavoro e oggi ho fatto interventi in questo senso. Anche io mi dovrò inventare qualcosa di forte e scioccante ogni volta per affrontare tutte le gare come oggi. Ogni tanto si sottovaluta che per tanti motivi non siamo mai stati al top soprattutto in difesa. Speriamo che in tal senso si vada a stare meglio. Sono più fiducioso”.

La partita di Coppa Italia di giovedì quanto conta?
“Mi fa piacere che ne parli. Deve essere una finale. Ci sono 90 minuti e bisogna fare una grande gara per passare il turno. Il Genoa ha cambiato allenatore e ha una rosa ampia. Dobbiamo vedere nel Genoa la squadra più forte del mondo”.

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