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Abraham, da Torino alla Juve: sei mesi a singhiozzo. E rispunta la Premier

Abraham, da Torino alla Juve: sei mesi a singhiozzo. E rispunta la Premier - immagine 1
L'inglese ha segnato solo sei gol, meno della concorrenza. Chelsea e Aston Villa lo osservano

Francesco Balzani

Ventisette agosto 2022. L'estate è ancora calda, gli ultimi vacanzieri stanno tornando, molti lo hanno già fatto per seguire la Roma in un campionato iniziato prima di Ferragosto. A Torino quel giorno si gioca Juve-Roma, e dopo un primo tempo da mani nei capelli ecco la doppia magia: assist volante di Dybala, testone di Abraham. Un pareggio pesante dove si era quasi sempre perso. Sembrava l'inizio di un'altra stagione roboante per Tammy, lo sblocco dopo le prime due partite in cui era rimasto a digiuno. Sembrava appunto, perché da quella sera di caldo e zanzare sono arrivati solo altri 5 gol fino a questo fine inverno. Meno di tutta la concorrenza: da Osimhen a Immobile passando per Dzeko, Vlahovic e Giroud. Addirittura il giovane Hojlund ha segnato come Abraham. Insomma, finora, un flop. Con tanti momenti di crisi alta e qualche segnale di ripresa come in questo inizio 2023 con i gol a Milan, Spezia ed Empoli. Un segnale incoraggiante soprattutto dal punto di vista atletico e per quanto riguarda l'intesa con lo stesso Dybala. Ma sotto porta sono tornati gli errori: quelli di Lecce, quelli a Salisburgo e quello di Cremona dove addirittura l'inglese ha ciccato il pallone. A fine partita è stato l'unico a chiedere scusa ai 300 tifosi presenti. Ma ora servono i gol.

Abraham, da Torino alla Juve: sei mesi a singhiozzo. E rispunta la Premier- immagine 2

Chelsea e Aston Villa: il futuro di Abraham è incerto

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Tolta la maschera Tammy ha ora un'occasione ghiotta per riprendere un cammino difficile che in questa stagione ha visto pure le critiche aperte di Mourinho, la rinuncia al Mondiale e una concorrenza ora alla pari con Belotti. Di fatto la Roma ha un attacco con poche, pochissime reti. Così poche non ne segnava addirittura dal 1996.   Un cammino che potrebbe portare a fine stagione di nuovo in Inghilterra. Il Chelsea, infatti, si è rifatto sentire. Ha una clausola di recompra di 80 milioni valida ancora per l'estate. La Roma a quella cifra gli chiuderebbe pure le valigie, ma i Blues non arriveranno ad offrire così tanto. Una via di mezzo è possibile (45-50), così come è probabile un ritorno di fiamma dell'Aston Villa che in rosa ha due giocatori che piacciono molto alla Roma: Emiliano Martinez e Douglas Luiz. Ma il mercato è lontano, ci sono 14 partite più l'Europa League per tornare l'Abrahamcadabra dello scorso anno.