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Roma, da Tolisso a Dalot: Pinto e il mercato a costo (quasi) zero

Getty Images)

Mourinho chiede rinforzi, ma crisi economica e debiti non permettono di sognare. Pinto guarda al mercato dei giocatori di scadenza o a prestiti vantaggiosi

Francesco Balzani

Scadenze di contratto, prestiti e occasioni. C’è stato un tempo in cui questa gestione di mercato veniva aspramente criticata e altri in cui (anche nell’Inter prima del Triplete) ha portato ottimi investimenti come Crespo o Cambiasso. Oggi quei profili sono difficili da ricercare ma Tiago Pinto deve necessariamente operare su un mercato low cost per provare ad accontentare Mourinho come non ha fatto (o non completamente) nella finestra estiva.Un esempio? Zakaria era stato messo in ghiaccio proprio in attesa di gennaio quando avrebbe contato i giorni alla scadenza del contratto. Il problema è che chi aspetta spesso resta senza. E lo svizzero ora sembra avere altre mire. Anche Xhaka aveva fatto gola vista la vicinanza del fine rapporto con l’Arsenal, poi è arrivato il rinnovo. Il mercato in tempi di Covid presenta però altre chance, ora l'importante è non perdere più tempo e fiato.

 

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Non solo Tolisso: da Xeka a Herrera è corsa al giocatore in scadenza 

Oggi sono due i profili in pole almeno stando al borsino attuale di calciomercato: Florian Grillitsch e Corentin Tolisso. Entrambi, guarda caso, in scadenza con Hoffenheim e Bayern Monaco. Entrambi rientrerebbero nel Decreto Crescita come avvenuto per Rui Patricio e Tammy Abraham. A questi si è aggiunto nelle ultime ore il nome di Xeka, 27enne portoghese del Lille pure lui con contratto fissato al 30 giugno 2022 e quindi prendibile per un prezzo di saldo. In coda pure Herrera e Freuler. Ah, inutile dirlo: in scadenza. Ma Tiago Pinto non potrà accontentarsi di un solo centrocampista. A Mourinho occorre sicuramente anche un terzino destro e forse un difensore centrale se dovesse partire Kumbulla in direzione Torino. Nel primo caso si punta a un prestito con diritto di riscatto. E il nome più cliccato sul cellulare di Tiago è quello di Diogo Dalot, ex Milan e tornato titolare nel Manchester United di Rangnick dopo mesi di naftalina prima di essere però escluso dai convocati per la gara di Champions con lo Young Boys. Hanno scadenze lontane ma cartellini inferiori agli 8 milioni, invece, Henrichs del Lipsia e Pedersen del Feyenoord. Troppa, infine, la concorrenza per Mazroui assistito da Raiola e in rotta con l’Ajax. Insomma il mercato invernale dei Friedkin avrà costi decisamente bassi anche per far fronte ai continui e ingenti debiti lasciati dalla precedente gestione. I Campioni (concetto poco soggettivo) sognati da Mourinho einvocati prima da Francesco Totti e poi da Carlo Verdone resteranno una chimera almeno per altri sei mesi.