Stadio Roma, 9 arresti e 16 indagati. Proc. Ielo: “Il club non c’entra nulla”. Pallotta: “Progetto vada avanti” – LIVE – VIDEO

Stadio Roma, 9 arresti e 16 indagati. Proc. Ielo: “Il club non c’entra nulla”. Pallotta: “Progetto vada avanti” – LIVE – VIDEO

Operazione “Rinascimento”. L’ipotesi investigativa è quella dell’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione

di Redazione, @forzaroma

Nove arresti, 6 in carcere e 3 ai domiciliari, da parte dei Carabinieri nell’ambito dell’operazione “Rinascimento”, coordinata dalla Procura di Roma, su un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione, come riporta l’AnsaRepubblica.it e ilmessaggero.it, nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. Dalle prime luci dell’alba, i militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Roma stanno eseguendo la misura cautelare. Sedici gli indagati.

CRONACA LIVE

Ore 21.00Luca Montuori, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, parla del caos creatosi intorno al nuovo stadio della Roma. Queste le sue parole riportate dall’agenzia Dire: “Dobbiamo assumere troppe informazioni per poter dire, dobbiamo assumere i dati necessari. Sul proseguimento del progetto stiamo cercando di capire come e se si va avanti. È troppo presto per tutto”.

Ore 19.45 – Anche Malagò, presidente del Coni, commenta quanto successo nelle ultime ore. Queste le sue parole riportate dall’Ansa: “Per quanto riguarda il discorso sportivo, una cosa che mi sembra assolutamente certificata è che non c’è nessun coinvolgimento a nessun titolo né della società, né dei suoi legali rappresentanti in tutta questa storia. E’ un elemento molto molto importante e significativo. Non faccio parte della categoria di persone che commentano a caldo queste situazioni perchè è sbagliato e il mio stile è un altro. Aspettiamo per dare delle valutazioni, non faccio giudizi affrettati. Non sarebbe giusto, né corretto. Quando ci sono delle indagini in corso e’ doveroso attendere. Se sarebbe corretto fermare l’inizio della costruzione? E’ fuori luogo che io intervenga sulle decisioni dell’amministrazione sui fatti accaduti“.

Ore 18.21 – Parla Cristina Grancio, ex Movimento 5 Stelle. Le sua parole riportate dall’Ansa: “Io ho conosciuto Lanzalone insieme a Fraccaro e Bonafede, quando vennero in Campidoglio insieme ai consulenti del suo studio che dovevano essere a supporto della questione stadio, perchè si voleva andare in annullamento della delibera di Marino. Venendo da Genova, si diceva potesse essere stato Grillo in persona a proporci questo studio. I dubbi che mi vennero guardando il suo cv riguardavano il fatto che non avesse esperienza né da urbanista né da amministrativista. Quando ho letto che Lanzalone era stato arrestato mi si è gelato il sangue. Perché è venuto tra noi, è venuto a consigliarci. E’ inquietante“.

Ore 17.28 – Il presidente della Roma James Pallotta riprende la parola: “Gli arresti non coinvolgono chi si occuperà della costruzione dello Stadio della Roma e non hanno nulla a che vedere con la realizzazione dello stadio e del polo di intrattenimento circostante. Ora ci aspettiamo che il progetto venga portato avanti, senza significativi ritardi”. (Leggi la notizia)

Ore 16.56 – Ha parlato anche Daniele Frongia, assessore allo Sport del Comune di Roma, intervenuto all’agenzia Dire: “Non ho elementi per rilasciare alcuna dichiarazione sull’inchiesta relativa allo stadio della Roma. Non avendo letto le carte non ho materialmente elementi per poter rispondere a domande così precise. Ribadisco quanto detto dalla sindaca e cioè che chi sbaglia paga. Ho preso atto dell’autosospensione del capogruppo Paolo Ferrara pur ribadendo la sua totale estraneità ai fatti. Quando avrò modo di approfondire sarò in grado, come sempre fatto, di rispondere a tutte le domande. Lanzalone dovrebbe dimettersi? Non ho elementi per rispondere a domande così precise“.

Ore 16.54 – Parla il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: “L’amministrazione regionale ha condotto la Conferenza dei servizi in modo tecnicamente corretto e trasparente. Nessun dirigente o funzionario regionale è stato oggetto delle misure adottate dagli uffici giudiziari. Per quanto riguarda Michele Civita, che considero da sempre un uomo onesto delle istituzioni, sono convinto che saprà dimostrare la fondatezza delle sue ragioni”. (Leggi la notizia)

Ore 16.10 – Per “ottenere i favori del mondo 5 Stelle” l’imprenditore Luca Parnasi avviò “l’attività di promozione in favore del candidato alla Regione Roberta Lombardi“. Lo scrive il gip Maria Paola Tommaselli nell’ordinanza di custodia sull’inchiesta sullo stadio della Roma. Obiettivo era “rafforzare i suoi legami con Paolo Ferrara e con Marcello De Vito – si legge – che gli hanno avanzato tale richiesta in quanto ricoprono rilevanti incarichi nell’ambito dell’amministrazione capitolina, svolgono un ben preciso ruolo nell’approvazione nel progetto dello stadio, e crea i presupposti per lo sviluppo di ulteriori progetti imprenditoriali, essendo la Lombardi, oltre che candidata alla Regione, personaggio di spicco dei 5 Stelle a livello nazionale e quindi destinata, in ipotesi di un successo elettorale della sua compagine nelle elezioni politiche a ricoprire ruoli decisionali nel nuovo assetto che si determinerà all’esito del voto“.  Quanto al capogruppo M5S in Campidoglio Paolo Ferrara, nell’ordinanza si legge: “Non può non essere evidenziato come anche tale richiesta risponda, così come quella di elaborazione di un progetto di resyling del lungomare di Ostia, all’esigenza di guadagnarsi consenso e credibilità, seppure non nei confronti degli elettori, ma all’interno del Movimento”.

Ore 16.00 – L’imprenditore Luca Parnasi e i «suoi sodali» avrebbero «avvicinato in maniera diretta e molto spesso tramite intermediari qualificati i pubblici funzionari coinvolti a vario titolo nella vicenda al fine di ammorbidirli e indurli a un atteggiamento di favore confronti del progetto dello stadio». Come riporta l’Ansa, i «fedeli collaboratori» di Parnasi avrebbero «richiesto la mediazione dell’avvocato Claudio Santini, già capo segreteria del ministero per i beni e attività culturali, al fine di avvicinare il sovrintendente Francesco Prosperetti chiamato a pronunciarsi in merito alla proposta di vincolo architettonico sulle tribune preesistenti dell’ippodromo di Tor di Valle».

Ore 15.54 – “Adesso non mi costa molto… una volta non hai idea“. Lo dice Luca Parnasi in una intercettazione ambientale riportata nell’ordinanza di custodia cautelare di quasi 300 pagine dell’inchiesta sulla costruzione del nuovo stadio della Roma. “È un investimento che io devo fare – dice Parnasi nelle intercettazioni – molto moderato rispetto a quanto facevo in passato, quando ho speso cifre che neanche te lo racconto. Adesso ci sono le elezioni e io spenderò qualche soldo, ma la sostanza è che ora la mia forza è che alzo il telefono…“. (Leggi la notizia)

Ore 15.46 – Parla Paolo Ferrara del M5S: “Chi ha sbagliato pagherà. Io sono sereno ed estraneo alla vicenda perché non ho nulla da nascondere. Ho fiducia nella magistratura e spero che si faccia chiarezza al più presto. Ho deciso di autosospendermi dal M5S“. (Leggi la notizia)

Ore 15.19 – Parla il vicepremier Luigi Di Maio, intervenuto ai microfoni dell’Ansa: “Ho contattato subito i probiviri del Movimento e ho detto di accertare tutto quello che c’è sulle persone che potrebbero essere coinvolte in questa cosa. E, per quanto mi riguarda, come abbiamo sempre dimostrato, chi sbaglia paga. E mi permetto di dire che se le accuse verso queste persone, non solo del Movimento ma in generale, dovessero esser provate, questo dimostrerebbe come la gente si rovina la vita pur avendo delle posizioni di tutto rispetto”.

Ore 15.14 – Davide Bordoni, coordinatore romano e capogruppo di FI in Campidoglio, attraverso una nota dichiara: “In merito alle notizie sullo Stadio della Roma confermo la mia piena fiducia nel lavoro della Magistratura. Per quanto riguarda la mia posizione (assolutamente marginale rispetto all’intera vicenda) sono sicuro che verrà confermata la mia estraneità ai fatti”.

Ore 12.50 – Il presidente della Roma James Pallotta ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito all’operazione “Rinascimento” (LEGGI LA NOTIZIA)

Ore 12.45 – “La Roma non c’entra nulla”. Il procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo in una riunione con i media a Piazzale Clodio. (LEGGI LA NOTIZIA)

Ore 12.28 – Sono in corso perquisizioni dei carabinieri nella sede della società dell’imprenditore Luca Parnasi, in carcere da questa mattina insieme ad altri suoi 5 collaboratori (LEGGI LA NOTIZIA).

Ore 12.07 – Come riporta l’Ansa, l’inchiesta sullo Stadio della Roma che oggi ha portato a 9 arresti e che vede 27 indagati potrebbe portare allo stop dell’intero progetto modificato. (LEGGI LA NOTIZIA).

Ore 11.53 – Ecco i nomi degli arrestati e degli indagati (LEGGI LA NOTIZIA).

Ore 11.40 – Come riporta l’Ansa, l’inchiesta sullo stadio della Roma, che ha portato all’arresto di nove persone, riguarda il progetto modificato e approdato poi in conferenza dei servizi con l’abbattimento delle cubature rispetto al progetto originario.  Lanzalone tra il gennaio e il febbraio del 2017 fu consulente per il Campidoglio e si occupo’ di una mediazione con la società di Parnasi che acquistò i terreni dell’ippodromo di Tor di Valle, che dovrebbe ospitare lo stadio, dalla società Sais. La mediazione porto’ appunto ad un taglio delle cubature: furono soppresse le due torri ma anche le infrastrutture a servizio come il prolungamento della Metro B e il ponte sul Tevere.  Per la Regione si occupo’ del progetto Michele Civita, allora assessore all’urbanistica.

Ore 11.30“Non sappiamo ancora niente, lo abbiamo appreso questa mattina dalla agenzie”. Il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, arrivando all’assemblea della Lega calcio per l’assegnazione dei diritti tv della Serie A, ha risposto cosi’ a una domanda sugli arresti e le indagini legate alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. Baldissoni, inoltre, non ha escluso di tornare a Roma per approfondire la vicenda.

Ore 11.15 – Come riporta il Sole24Ore, l’inchiesta vede attualmente 27 indagati: tra questi, nomi eccellenti come il presidente dell’Ordine degli avvocati di Roma Mauro Vaglio, politicamente vicino al M5S, e il consigliere capitolino di Forza Italia Davide Bordoni, recordman delle preferenze alle amministrative del 2016 con oltre 3.500 preferenze. Coinvolto anche il capogruppo Grillino al X municipio di Ostia, Paolo Ferrara.

Ore 10.49 – “Chi stava lavorando allo stadio della Roma ed è stato arrestato lo conosco personalmente come una persona perbene e spero possa dimostrare la sua innocenza. C’è complicazione nel settore pubblico: il codice degli appalti, la legge contro il caporalato, il proliferare di leggi, codici e burocrazia aiuta chi vuole fregare prossimo. Un Paese più semplice è anche meno corrotto”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, all’assemblea di Confesercenti.

Ore 10.46 – Vittorio Sgarbi ai microfoni di Ecg sugli arresti di questa mattina. Le sue parole riportate dall’agenzia Dire: Scriverò una lettera a Totti, che si era messo contro di me, ricordandogli che lo avevo messo in guardia. Può occuparsi di calcio, come il campione che è, ma faceva bene a tenersi lontano da quella immondizia dove gli interessi materiali sono oltre qualsiasi interesse sportivo. Gli dirò “Caro Totti avevo ragione io, ti sei messo in una vicenda che oggi mostra un profilo penale piuttosto grave”. Spero che questa vicenda porti alle dimissioni della Raggi, che ha sostenuto l’impresa stadio con tutto il suo cuore. Credo che con la bomba esplosa stamattina tramonti definitivamente l’ipotesi dello stadio a Tor di Valle. Le more del processo e tutto quello che è legato a questa fogna indurranno l’amministrazione a non mettersi in mezzo per riprendere un discorso che io credo fosse contaminato fin dall’origine. Mi aspetto che l’indagine scopra cose ancora più gravi. E che Totti si penta”.

Ore 10.41 – Il Campidoglio è pronto a sospendere la maxi-variante per il progetto dello stadio a Tor di Valle. Dopo gli arresti di stamattina, l’amministrazione comunale di Roma, da quanto apprende Il Messaggero da fonti qualificate del dipartimento Urbanistica, sta per inviare una comunicazione alla società Eurnova del costruttore Luca Parnasi, finito in carcere poche ore fa insieme a cinque collaboratori, per congelare la procedura e chiedere informazioni.

Ore 10.26 – Il Codacons, coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Italpress: “Lo Stadio della Roma non potrà essere realizzato, almeno per il momento, e la Procura deve disporre il blocco immediato dell’intero progetto. Di fronte alla gravità dei fatti contestati dalla Procura è evidente che lo Stadio della Roma deve essere bloccato immediatamente, allo scopo di evitare ulteriori danni alla collettività e la prosecuzione dei reati. In tal senso, in qualità di parte offesa rappresentativa degli utenti e di associazione ambientalista, presenteremo istanza urgente alla Procura chiedendo il sequestro di tutti gli atti amministrativi relativi allo Stadio, e la sospensione dell’iter per la realizzazione del progetto di Tor di Valle. I nostri timori circa lo Stadio della Roma, purtroppo, hanno trovato riscontro, a dimostrazione che l’opera non può essere realizzata senza ripercussioni negative per la collettività”.

Ore 10.15 – Il sindaco di Roma Virginia Raggi sugli arresti: “Chi ha sbagliato pagherà – le sue parole all’Ansa – noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte sappiamo che alle 12 c’è una conferenza stampa della procura al momento non esprimiamo alcun giudizio. Se è tutto regolare, spero che progetto stadio possa andare avanti”.

Ore 10.06 – Luca Parnasi – come riporta Sky Tg 24 – è stato arrestato a Milano insieme a 5 dei suoi collaboratori. Sono in corso perquisizioni nella sua abitazione a Roma. Non sono coinvolti invece i fratelli Papalia. Gaetano, ex proprietario del terreno di Tor di Valle ha rilasciato un commento ai microfoni dell‘Ansa“Sono vittima di questa vicenda”. 

Ore 9.30 – Come riportato da repubblica.it, tra gli arrestati anche l’ex assessore regionale al Territorio, Michele Civita. 

Ore 9.10 – “Siamo preoccupati per gli arresti sullo Stadio della Roma, in particolare su Luca Lanzalone non saprei cosa commentare, ho appena avuto la notizia”. Così il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli, intervenuto a Radio anch’io.

Ore 8.45 – Il procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo ha indetto una riunione alle 12.

Ore 8.00 – Tra gli arrestati nell’operazione “Rinascimento”, come riporta il giornalista di “La7” Enrico Mentana e l’Ansa, ci sarebbe il costruttore Luca Parnasi – che si occupa della realizzazione dello Stadio -, poi Adriano Palozzi (Fi), vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, e il presidente Acea Luca Lanzalone. Gli indagati – scrive “repubblica.it – avrebbero ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di utilità, tra le quali anche l’assunzione di amici e parenti. La Roma – come riporta Sky Tg 24 – non è coinvolta nell’indagine.  

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  1. fernandomattiacc_339 - 2 mesi fa

    E’ una cosa schifosa…in Italia non si riesce mai a far nulla…..

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