Dal silenzio assordante dell’Olimpico, all’invasione a Stamford Bridge: il 2017 della Sud è il simbolo di un sentimento che non conosce mutamenti. Ma ci sono ancora ostacoli. L'avv. Contucci: “L’applicazione esasperata delle norme porta al soffocamento”

L'URBE SIAMO NOI

Sfottò, striscioni e coreografie sono stati protagonisti anche di quest’anno solare. Dopo i derby vinti della scorsa stagione calcistica, nella notte tra il 4 ed il 5 maggio sul ponte di via degli Annibaldi, davanti al Colosseo, viene esposto lo striscione “Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa”, accompagnato da alcuni fantocci con le maglie di Nainggolan, De Rossi e Salah. Inizialmente si pensa ad un’iniziativa del tifo caldo romanista, poi gli ultras della Lazio ne rivendicano l’appartenenza. Il 31 maggio, dopo la conclusione del campionato, arriva la simpatica risposta dei tifosi giallorossi: “Un consiglio senza offesa, dormite con la stufa accesa. – 17”. Il riferimento è ai punti di distacco accumulati dalla squadra di Inzaghi rispetto a quella di Spalletti.

Il Colosseo torna sulle prime pagine anche in occasione dell’ultimo derby, quello del 18 novembre, vinto dalla squadra di Di Francesco per 2-1. Prima del fischio d’inizio la Sud espone la scritta in giallo “ROMA”, sullo sfondo di sciarpe e bandierine rosse. A pochi minuti dalla ripresa, la seconda versione per la stracittadina: “L’urbe siamo noi” è lo striscione che viene esposto, accanto alle immagini proprio del Colosseo, di San Pietro e del Palazzo della Civiltà dell’Eur.

La squadra in campo risponderà con i gol di Perotti e Nainggolan. L’urbe è della Roma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti