Roma, non ti resta che Dzeko. Forfait di Schick con il Porto e Nzonzi: “Voglio ancora vincere”

Roma, non ti resta che Dzeko. Forfait di Schick con il Porto e Nzonzi: “Voglio ancora vincere”

Di Francesco recupera Manolas, oggi in gruppo durante l’allenamento, e intanto viene designato l’arbitro per la sfida di Champions. Sarà Makkelie

di Dario Marchetti, @@dariomarchetti7

Roma-Porto si avvicina e a Trigoria fanno la conta delle figurine. “Difensore? Ce l’ho” e infatti recupera Manolas. “Attaccante? Mi manca” e Schick alza bandiera bianca due giorni dopo la sfida vinta con il Chievo che lo ha visto uscire all’ora di gioco per un problema alla coscia sinistra. Trentesimo infortunio muscolare di questa stagione e forfait dichiarato per la sfida di martedì in Champions League. Nelle prossime ore si valuterà meglio l’entità del problema, intanto Di Francesco non potrà contare su di lui contro i lusitani. Recupera quantomeno Manolas, pronto a far coppia con Fazio in difesa. Da valutare, invece, la situazione relativa a Olsen, oggi lavoro individuale in campo e con la rifinitura di domani decisiva per testare le condizioni del portiere svedese. Poco prima dell’ultimo allenamento andrà in scena l’abituale conferenza stampa congiunta alla vigilia dei match europei. Alle 13.45 Di Francesco e De Rossi risponderanno alle domande dei cronisti. L’ultimo incrocio tra Porto e Roma, però, non è dei migliori. Risale al 3-0 all’Olimpico che escluse i giallorossi dalla Champions League con tanto di espulsione del numero 16 capitolino. Per i più scaramantici, attenzione anche alla designazione. Sarà Makkelie l’arbitro del match, lo stesso che negò due rigori solari alla Roma nel quarto di finale d’andata della scorsa stagione con il Barcellona. Dzeko e compagni vorranno cambiare la storia. E proprio sulle spalle del bosniaco peserà tutto l’attacco giallorosso. L’ex City, con la rete segnata a Verona, ha toccato quota 83 con la maglia della Roma, raggiungendo lo stesso numero di gol di Marco Delvecchio. Non ci sarà Schick, alle prese con guai muscolari e con il mental coach che lo sta aiutando a cambiare rotta, ma il palcoscenico europeo esalta il numero nove e i 50 mila dell’Olimpico faranno il resto.

NZONZI E  KLUIVERT– Fondamentale contro il Porto potrebbe essere anche Nzonzi. Il centrocampista francese si è raccontato a Sofoot e ha parlato dei suoi obiettivi futuri: Voglio ancora vincere, perché non ho alzato molti trofei. Farlo con il Siviglia ha cambiato la mia prospettiva, in Inghilterra giocavo per aiutare la squadra nella prestazione collettiva ma mai per vincere qualcosa. Una volta che assapori la vittoria, prendi coscienza di quello che questa implica. È difficile vincere ed è possibile che non ci riuscirò più, ma se per farlo devo ripetere tutto, la fatica è le ore di video come facevamo con Emery, non avrei dubbi. Lo rifarei perché ne vale la pena”. Martedì sarà dunque un’occasione importante e tornerà a far coppia con De Rossi che stima tantissimo: “Lui non è mai in ritardo, va in palestra, si impegna durante l’allenamento. Non puoi che ammirarlo – dice il campione del mondo -. Al suo posto, se avessi trascorso tutto questo tempo in un club, forse sarei uno che verrebbe di tanto in tanto agli allenamenti, camminando e con dieci minuti di ritardo, sapendo che l’allenatore non mi direbbe niente”.  Menzione speciale per il capitano giallorosso anche da parte di Kluivert: “Mi ha aiutato in tutto di quando sono qui, fin dal primo giorno. Parla un ottimo inglese. E’ davvero bello quando qualcuno come lui ti mostra così tanto rispetto e cerca sempre di aiutarti: l’accoglienza perfetta“.

CASO ILICIC – E chissà che per vincere Nzonzi e la Roma dal mercato invernale non avessero bisogno di un trequartista in più. Monchi ci aveva provato offrendo 13 milioni di euro all’Atalanta per Ilicic. Il “no” della squadra bergamasca è stato perentorio, ma oggi nel post partita con la Spal, lo stesso calciatore ha confermato l’indiscrezione trapelata nelle ultime ore. “Sono un professionista, sono un giocatore dell’Atalanta. C’è stato quel momento in cui mi volevano portare, se ti viene a chiamare la Roma è normale che tu voglia andare. Ma sono contento qui, voglio fare bene all’Atalanta e provo a fare il massimo possibile” ha detto il calciatore bosniaco.

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