Roma-Di Francesco, il matrimonio continua: rinnovo fino al 2020. Monchi al lavoro per Pastore

Roma-Di Francesco, il matrimonio continua: rinnovo fino al 2020. Monchi al lavoro per Pastore

Ufficiale l’accordo tra il tecnico e il club. Pallotta: “Crediamo nelle sue capacità di far crescere sempre di più la squadra”. Il mercato si accende: il fantasista argentino è l’obiettivo del ds. Dalla Spagna: Alisson a 10 milioni dal Real

di Melania Giovannetti, @MelaniaGvn

Era nell’aria da giorni ma soltanto oggi è ufficiale: Eusebio Di Francesco si lega alla Roma fino al 2020, prolungando il suo contratto di un’altra stagione. Un riconoscimento per il lavoro dell’ultima annata in cui l’allenatore ha raggiunto il terzo posto in campionato e, soprattutto, un’insperata semifinale di Champions League. “Sono estremamente felice di poter continuare a vivere questa avventura con la Roma e i nostri tifosi – ha dichiarato Di Francesco, che dovrebbe arrivare a guadagnare attorno ai 3 milioni all’anno – La fiducia che ho avvertito da parte del presidente e dei dirigenti mi ha reso orgoglioso, spero di ripagarla con una stagione ancor più entusiasmante di quella precedente”. Una fiducia che James Pallotta lascia trasparire apertamente: “Per noi è importante mantenere la continuità e la stabilità che Eusebio apporta al progetto. Il rinnovo del contratto che ha firmato oggi è il segno di quanto crediamo nelle sue capacità di far crescere sempre di più la Roma”. Anche Monchi non si nasconde: “Questo accordo dimostra ancora una volta l’enorme fiducia che abbiamo sempre riposto nei confronti del mister. Siamo sicuri che insieme coltiveremo nuovi sogni e centreremo i nostri obiettivi”.

IDEA PASTORE – Tra due settimane la Roma darà il via al ritiro in vista della nuova stagione – che partirà nel weekend del 18-19 agosto – e lo farà con almeno 4 nuovi acquisti: Coric, Marcano, Cristante e Kluivert (anche se per l’olandese manca ancora l’ufficialità). L’intenzione di Monchi è quella di dare a Di Francesco una rosa più completa possibile entro i primi giorni di giugno. Da ieri un nuovo nome ha sconquassato il mondo Roma: quello di Javier Pastore. Il fantasista argentino potrebbe sbarcare a Trigoria per una cifra che oscilla tra i 20 e i 25 milioni. C’è chi parla di accordo a un passo sia con il Psg che con il calciatore, ma l’agente Marcelo Simonian – atteso in Italia – frena gli entusiasmi: “Non c’è ancora niente di deciso, stiamo iniziando a parlare ora”. L’acquisto di Pastore non escluderebbe quello di Ziyech, sempre nel mirino di Monchi.

PORTE GIREVOLI – La famiglia della Roma si allarga sempre di più: ieri Alessandro Florenzi è diventato papà per la seconda volta. Intanto tra la Capitale e Parigi si potrebbe presto creare un vero e proprio asse di mercato. Nei giorni scorsi un emissario del Psg è sbarcato in Italia per trattare con i giallorossi non solo la cessione di Pastore, ma anche quella di Areola: sul portiere ci sono sia la Roma che il Napoli. Gli azzurri devono sostituire Reina, mentre i giallorossi si stanno preparando a salutare Alisson. In Spagna ne sono sicuri: ballano solo 10 milioni per vedere il brasiliano con la maglia del Real Madrid. Gli spagnoli offrono 60 milioni, la Roma continua a chiederne 80: a 70 (più bonus) la trattativa potrebbe chiudersi. E mentre Skorupski parla apertamente del suo futuro (“Preferisco cambiare squadra piuttosto che fare il secondo a Trigoria. A fine giugno sapremo di più”), la Roma è anche sulle tracce di Alex Meret, giovane portiere per cui l’Udinese chiede almeno 20 milioni. Mettendo da parte i pali giallorossi, Monchi pensa anche alle fasce: la Roma segue Kenny Tete, esterno basso olandese del Lione.

CAOS STADIO – Il caos scoppiato in seguito all’operazione ‘Rinascimento’ non si ferma più. Oggi la sindaca Virginia Raggi è stata nuovamente convocata in Procura come persona informata dei fatti. Lo stadio della Roma rischia di fermarsi, ma i Cinque Stelle restano ottimisti. L’assessore all’Urbanistica Luca Montuori assicura che “nel futuro della città c’è lo stadio della Roma”. Dello stesso parere è anche il dg del Comune Franco Giampaoletti (“Siamo assolutamente tranquilli”) e il vicesindaco Luca Bergamo: “Se non ci sono vizi sulle procedure, lo stadio si farà”. Massimo Ferrarese, presidente di Invimit, si è fatto avanti: “Possiamo costruirlo noi. Nel frattempo il Codacons propone tre zone alternative a quella di Tor di Valle: Eur (area di fronte al Luneur), Fiera di Roma e Stadio Flaminio. Il futuro dello stadio della Roma rimane in bilico.

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