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Stadio Roma, i progetti alternativi del Codacons. Rienzi a FR: “Si può fare all’Eur o al Flaminio” – FOTO – VIDEO

Stadio Roma, i progetti alternativi del Codacons. Rienzi a FR: “Si può fare all’Eur o al Flaminio” – FOTO – VIDEO

Nel pomeriggio conferenza dell'associazione insieme a 'Tavolo per la Libera Urbanistica' per parlare dell'impianto. Il presidente: "Responsabilità sia del Sindaco che del Consiglio Comunale. Perché insistono su una zona pericolosa e non idonea?"

Dario Marchetti

Continua a far rumore lo scandalo nato intorno al nuovo impianto della Roma e che ha portato, all’interno dell’operazione “Rinascimento”, anche all’arresto di Luca Parnasi di Eurnova. Il tema stadio, però, è sempre stato al centro di tante polemiche, soprattutto per il sito scelto per la costruzione, ovvero la zona di Tor di Valle. Oggi pomeriggio il Codacons e il Tavolo per la Libera Urbanistica hanno indetto una conferenza stampa presso “Spazio Tiziano” dove hanno illustrato un progetto alternativo per lo sviluppo dello stadio. Hanno partecipato il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, e l’archittetto Sanvitto per la Libera Urbanistica.

Carlo Rienzi ha aperto la conferenza  parlando delle responsabilità di Comune e Regione all’interno dell’indagine della Procura: “Oggi presentiamo alla Procura una memoria di 27 pagine che testimonia la responsabilità di Comune e Regione per la situazione nata intorno al nuovo Stadio della Roma. Avevamo fatto presente in passato come ci fossero delle illegalità evidenti come ad esempio l’illegittimita sulla nomina di un funzionario di fatto (Luca Lanzalone, ndr). In più il Sindaco aveva l’obbligo al primo consiglio comunale di presentare il dossier del nuovo progetto per l’approvazione e questo non è avvenuto. Per questo riteniamo che ci sia una responsabilità sia del Sindaco che del Consiglio Comunale. Quest’ultimo avrebbe dovuto chiedere che il progetto fosse portato alla loro attenzione. In tutto questo crediamo si sia fatto un danno alla Roma, come club, e ai tifosi giallorossi”.

LA PROPOSTA - L’attenzione viene poi spostata sull’area interessata per la costruzione dello stadio. Il Codacons, insieme all’architetto Sanvitto, hanno simulato la realizzazione in un’altra area della Capitale non ritenendo i terreni di Tor Di Valle idonei per la costruzione del futuro impianto della Roma. “Abbiamo ipotizzato altre aree per costruire lo stadio - precisa l’architetto Sanvitto -. La zona presa in considerazione è un’area pubblica gigantesca di 42 ettari situata all’Eur di fronte al parco giochi. A 300 metri è presente la stazione della metropolitana, le linee autobus nelle vicinanze sono molte e la viabilità sarebbe facilitata dall’esistenza della Roma-Fiumicino. In più i terreni essendo pubblici non costerebbero nulla. Perché ci siamo infognati in un’area a rischio idraulico?”. Anche da parte del Tavolo per la Libera Urbanistica è partita la denuncia verso il Sindaco di Roma per abuso d’ufficio. La partita legale intorno al nuovo stadio è appena cominciata.

L'INTERVISTA - Al termine della conferenza stampa, il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Forzaroma.info. Ecco le sue parole:

Avete presentato alla Procura una memoria di 27 pagine su quelle che sono le responsabilità del Comune di Roma e della Regione Lazio per tutti gli illeciti usciti negli ultimi giorni.

Noi ci auguriamo che la Procura escluda qualsiasi illecito, siamo sempre per l’innocenza, però ci sono degli elementi strani. Noi avevamo detto, formalmente e con diffida, sia al Comune che alla Regione, che non dovevano approvare perché c’erano delle palesi illegittimità. Se poi queste veramente vengono confermate, questi signori dovranno giustificare come mai non hanno tenuto conto della nostra diffida, perché allora si determina anche una situazione di dolo nel comportamento. Vedremo cosa deciderà la magistratura.

C’è anche la responsabilità del Sindaco di Roma e del Consiglio Comunale per non aver presentato il nuovo dossier dello stadio nella prima convocazione utile.

Questo è inspiegabile, c’è una disposizione di legge perentoria. Doveva portare in Consiglio Comunale, alla prima riunione utile, il progetto approvato e non lo ha fatto. Questo è molto grave. Non sappiamo come si sia giustificata di questo davanti al magistrato.

Voi avete fatto una proposta, insieme al Tavolo per la Libera Urbanistica, per una nuova area dove costruire lo stadio. Avete preso come zona possibile l’Eur, davanti al Luneur. Secondo voi Tor di Valle ha un rischio idrogeologico.

A Roma abbiamo tanti siti dove si potrebbe fare, sul terreno pubblico, senza speculazioni. All’Eur come abbiamo detto, o si può fare allo stadio Flaminio, si prenderebbero due piccioni con una fava. Si riuscirebbe a recuperare un’opera d’arte come lo stadio Flaminio, ampliandolo e dandolo alla Roma. Non si capisce perché insistono su questo terreno pericoloso, non idoneo e pieno di trappole, soltanto perché privato.