‘RADIO PENSIERI’, ZAMPA: “Il monte ingaggi deve essere rapportato alle ambizioni della società”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

di Redazione, @forzaroma

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ROBERTO MAIDA:Non credo che la difesa a 4 verrà alterata. Domenica contro la Samp, Florenzi giocherà dal centrocampo in su. Salah? Oltre alla lucidità sottoporta, gli manca la capacità di leggere alcune giocate. È ancora troppo solista secondo me”.

CARLO ZAMPA:Il monte ingaggi? Se sei una società di prima fascia inevitabilmente deve esserci un fatturato medio-alto. Il monte ingaggi deve essere rapportato alle ambizioni della società, altrimenti ecco che arrivano i mal di pancia dei giocatori. Gandini? Non mi sembra l’ultimo arrivato, anzi, quindi non può che portare benifici alla Roma. Baldini consulente esterno? Io ne sono molto contento. Le multe in Sud? È un provvedimento che viene preso esclusivamente a Roma e soltanto in curva. Una volta vedere la curva Sud era uno spettacolo nello spettacolo, oggi questa cosa si è completamente persa”.

ALESSANDRO CRISTOFORI:La Roma è un punto interrogativo per me. Non credo che il centrocampo sia il reparto più forte. Lo era lo scorso anno, adesso non dico che si sia indebolito ma sicuramente si vive una fase di assestamento”.

FABIO MACCHERONI:Il monte ingaggi della Roma? Ci sono dei giocatori che hanno un certo tipo di mercato e costano quelle cifre. Non puoi pretendere di avere risultati importanti e un monte ingaggi basso. Oggi si è riaccesa la polemica per lo stipendio di De Rossi, ma forse non ricordano che ai tempi era praticamente libero, non si poteva dargli di meno“.

 

IACOPO SAVELLI:La Roma non ha la bacheca piena come Inter e Milan, quindi con alcuni giocatori bisogna alzare la posta per farli arrivare. È difficile che un calciatore accetti di guadagnare un decimo rispetto ad un altro dello spogliatoio, altrimenti si creano dei veri e propri problemi. Se la Roma avesse accettato la richiesta di Benatia, sarebbe stato scontato vedere Castan bussare alla porta della dirigenza giallorosso per un aumento. Per principio sono contrario al fatto che si debba adeguare o rinnovare un contratto ad un calciatore dopo pochi mesi. Si va solo in su, in giù non si va mai. Non esiste il bonus-malus”.

MASSIMO CECCHINI:In questo momento per me la Roma è una squadra da secondo posto. Ha l’allenatore giusto e questo conta molto. Il generale conosce la truppa meglio di noi, quindi spero che sia almeno una Roma da secondo posto. Il mercato giallorosso è stato fatto di pochi colpi ma anche di tanti soldi spesi per riscattare alcuni che già erano qui”.

 

FABRIZIO ASPRI:Vista la moria del talento in mezzo al campo, degli infortuni e delle alternative, è giusto e doveroso che Florenzi venga utilizzato lì. Può fare qualsiasi ruolo sulla fascia, ma può fare benissimo il 4, l’8 e all’occorrenza il 10. Nella mia idea l’intermedio non è Florenzi ma avrebbe dovuto farlo Perotti, opzione non esclusa ma sicuramente rimandata. Mi dispiace che già da adesso non si lavori sull’idea di un Perotti in mezzo al campo”.

 

PAOLO FRANCI:La Roma ha una rosa corta? C’è coerenza nella scelta, si continua sul percorso del contenimento dei costi. L’Inter? Sembra che a forza di sbagliare, ora abbiano finalmente l’idea di un progetto. Il Milan? Hanno preso un allenatore bravo ad insegnare calcio e hanno smesso di comprare cose esotiche. Si ha l’idea di una Roma che non abbia ancora risolto i suoi problemi perché vittima dei continui cambiamenti. Dopo 5 anni, la Roma non ha ancora capito cosa farà da grande”.

MASSIMILIANO MAGNI:Si ha l’impressione che la Roma sia già al massimo dei giri, almeno finché non arriverà lo stadio. Per Inter e Milan, invece, hai l’idea di un qualcosa che non si è ancora espresso, ecco perché c’è timore tra i tifosi romanisti. Le multe in Sud? Secondo me loro hanno individuato una serie di persone che ritengono ostili e trovano qualsiasi scusa per farli fuori dalla curva”.

UGO TRANI:Sono tifoso della Roma, quindi la vorrei vedere vincere qualcosa in tempi brevi. Vorrei che mi dicessero che fosse una squadra normale, che non è la prima del campionato, non che è la più brava a mettere a posto i bilanci, perché non è vero niente. Andrebbe vinta l’accoppiata Coppa Italia ed Europa League per rimettere a posto le sofferenze degli ultimi anni. Cosa non mi è piaciuto di più in questi 5 anni di Roma americana? Quello che è successo il 26 maggio, è stato il momento più brutto della storia di noi romanisti. Cose buone fatte negli ultimi 5 anni? Riportare la squadra in Champions per anni consecutivi è stata sicuramente una cosa buona. La comunicazione della Roma? Non pervenuta, lo ha ammesso anche Baldissoni”.

 

MAURIZIO CATALANI: “Questo è un Paese senza giurisprudenza, dove fa giurisprudenza, sbagliata, solamente lo stadio Olimpico. C’è da chiedersi poi perché solo a Roma e non in altre città. Le cose sbagliate se allargate a tutti non vanno comunque bene, sarebbe peggio. C’è accanimento nei confronti dei tifosi della Roma e della Lazio. I tifosi di questa città si sono comportati come tutti gli altri tifosi di altre città: Torino, Napoli, Milano e Firenze hanno episodi come quelli accaduti a Roma, ma lì non ci sono provvedimenti”

MAX TONETTO: “Chi ha pensato a fare queste barriere doveva pensare anche alle conseguenze, cioè la perdita dei tifosi. Sono andato lo scorso anno due o tre volte allo stadio e me ne sarei andato. Andare a vedere una partita senza tutto il contorno non ha senso”.

LUCA VALDISERRI: “Le multe sono arrivate perché i tifosi stavano sulla balaustra. Può essere che a Roma venga considerato pericoloso e in altri stadi no, ma il perché andrebbe chiesto al Questore e al Prefetto. Se è un esperimento ci vuole anche la consapevolezza che lo sia, ci vuole una risposta anche dalla società. Il tifoso deve chiedere alla Roma cosa si può fare e non si può fare all’interno dello stadio”.

CHIARA ZUCCHELLI: “La regola esiste, il tifoso deve rimanere al suo posto e non si può mettere sulla balaustra. La regola c’è e la rispetto, ma perché solo nello stadio di Roma? Diciamo che sia giusto, ma mi aspetto che nello stadio di Napoli e negli altri si rispettino le stesse regole. Mi hanno riso in faccia quando a Napoli, Empoli e Bologna ho chiesto dove fosse il mio seggiolino”.

ROBERTO INFASCELLI: “I tifosi della Roma sono vessati e umiliati da provvedimenti ridicoli nei loro confronti. Quando le Istituzioni parlano di questi problemi allo stadio lo fanno in maniera distorta. C’erano striscioni brutti in Curva? Si, ma non è possibile mettere in atto questi provvedimenti. Dentro lo stadio nella finale di Coppa Italia non ci sono stati problemi. Non sono soldi buttati i poliziotti a cavallo fuori lo stadio, o quelli con gli idranti? A Roma-San Lorenzo i bambini sulle balaustre non vengono multati, vuol dire quindi che questo è un provvedimento mirato alla Curva Sud. E’ una caccia all’uomo senza senso.”

PAOLO CENTO: “Vogliono trasformare lo stadio in teatri, poi però rimangono luoghi sgradevoli per l’accesso e altre sgradevoli cose. Non rimarrei sorpreso se anche il nuovo stadio della Roma fosse condizionato da prescrizioni che stiamo subendo già all’Olimpico. Vogliono eliminare la parte popolare del pubblico attraverso tutte questi provvedimenti e i costi dei biglietti. Tutto questo allontana un giovane, una famiglia, un precario o un disoccupato dallo stadio”.

 

GUIDO ZAPPAVIGNA: “Se non fosse tragica la questione delle multe sarebbe veramente una comica. Quanto volte un bambino non vede la partita dal suo posto e gli diciamo di mettersi davanti? Perché questo accanimento nei confronti dei tifosi della Roma? Di fronte alle ingiustizie del potere siamo completamente impotenti”.

LORENZO CONTUCCI: “La Questura ha ripreso la politica svuota-curve. I provvedimenti sono adottati solo per la Sud. nessuna sanzione è stata adottata per episodi del genere durante la festa della famiglia. Si vuole rendere la curva un settore come un altro. Il tentativo sta fallendo perchè non c’è pubblico che sostituisca quei tifosi. Ovviamente chi ha preso la multa farà ricorso, perché se il seggiolino è sporco uno non ci si può sedere. Queste sanzioni non vengono applicate per altri sport o per concerti”.

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