Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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GIUSEPPE GIANNINI: “L’intervista a Ilary Blasi è stata utilizzata per mettere in difficoltà l’allenatore e per far contento chi vuole il male del tecnico. E’ un momento particolare, non facile ma basta poco per capovolgere tutto. Ci vuole mente fredda e lucida per analizzare i problemi. Non bisogna rassegnarsi, il campionato è lungo e la squadra può riprendere il cammino giusto. Mi sorprendono alcune dichiarazioni di Spalletti. Nelle scelte di formazione spesso contraddice le sue affermazioni”.
MAX LEGGERI: “A Roma in questo momento c’è delusione, amarezza, sconforto, ma non c’è rabbia perché c’è rassegnazione. Manca la forza per reagire. Questo è bruttissimo, segna l’inizio della fine. E se c’è tutto questo è colpa di una dirigenza che ha trasformato parte della nostra tifoseria da tifosi in spettatori. Una società assente prospera questo tipo di atteggiamento. Ieri Spalletti ha gettato la spugna quando parla di colpa della storia, fornendo un ulteriore alibi a una squadra priva di spirito e di idee. C’è stata una involuzione aberrante”.
CLAUDIO MORONI: "La Roma ha una rosa da primi quattro posti in classifica. Se arriva dopo e non vince un trofeo allora è una delusione. Totti ha fatto di tutto per far restare il tutto nella normalità, ma le parole di Ilary ora spaccano tutto".
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