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Roma, ecco il Perotti quarto e col Bologna c’è Di Bello. Manolas: “Tengo tutti sul pezzo”

LaPresse

Olsen anche torna in gruppo, mentre resta in dubbio Under che svolge lavoro individuale. Sicuramente out Schick e Karsdorp

Dario Marchetti

La Roma, archiviata la gara d’andata con il Porto, torna ad allenarsi a Trigoria per preparare la sfida di lunedì contro il Bologna che chiuderà la 24^ giornata del campionato e le buone notizie in casa giallorossa sono due: Perotti e Olsen sono infatti rientrati in gruppo durante la seduta mattutina. Per l’argentino è il quarto recupero dopo un primo infortunio a inizio stagione alla caviglia, poi lo stop muscolare per un problema al bicipite femorale e infine la doppia ricaduta con il guaio al polpaccio. Un mese dopo, però, torna ad allenarsi a pieno ritmo con il resto della squadra, oggi alle prese con un allenamento tattico con tanti Primavera. Ancora lavoro individuale, invece, per Under che resta in dubbio per la sfida con il Bologna (arbitrerà Di Bello). Out anche Karsdorp e Schick, da capire se saranno recuperabili per la sfida numero 25 di Serie A contro il Frosinone. Chi sicuramente continuerà a non saltare un minuto è Edin Dzeko. Se in campionato il suo apporto è abbastanza magro, lo stesso non si può dire in Europa. Nell’anno solare 2018 è stato l’attaccante ad aver segnato di più in Champions. Lewandowski, Messi, Ronaldo, Cavani, Mbappé, tutti in fila dietro il numero nove della Roma. Anche la prestazione con il Porto, nonostante non abbia segnato, è stata di livello, ma i rimpianti non mancano e lo confessa Manolas in un'intervista Twitter con i tifosi: "Peccato per il gol sfortunato subito, si prende una volta su mille. Ora penseremo al ritorno, cerchiamo di passare il turno". Il greco è anche sempre più leader dello spogliatoio e lo stesso calciatore lo ammette: "Mi piace tenere tutti sul pezzo, ma siamo tutti importanti e serve l'apporto di ognuno per raggiungere i nostri obiettivi".

ZANIOLO-MANIA - Intanto in città sono tutti sempre più pazzi di Nicolò Zaniolo(inserito nel "Team of the Week della Champions League). Su di lui si sono espressi in tanti in questi giorni. Da Vecchi, suo ex allenatore nelle giovanili dell’Inter. “La crescita che ha avuto è merito suo e Di Francesco” dice l’ex tecnico nerazzurro. Ma attenzione ai paragoni, parola di Simone Perrotta. “Vale il futuro - dice l’ex trequartista di Spalletti -. Non confrontiamolo con Totti, è ancora presto”. Monchi, però, adesso ha il compito di respingere gli assalti della Juventus e di tanti top club europei e sul piatto avrebbe messo unadeguamento contrattuale fino al 2024 a 2,5 milioni di euro a stagione. Non solo il numero 22 giallorosso nel mirino dei club stranieri, anche lo stesso diesse spagnolo, Monchi, viene attenzionato da United, Psg e Arsenal. 

STADIO - Pallotta dovrebbe chiudere l’accordo per acquistare a 100 milioni i terreni dell’ex ippodromo e tutto il progetto stadio e importanti novità si attendono da Boston dove dovrebbe avvenire il closing. Comprare i terreni non basta per costruire l’impianto. Servono tanti soldi e per il momento l’unico contratto di finanziamento di cui si ha notizia è quello da 30 milioni di euro sottoscritto con Goldman Sachs International. Il presidente giallorosso ha iniziato la ricerca di altri fondi anche nei piani alti delle più importanti banche italiane.