Dzeko-centrismo: la Roma in Europa è a trazione Edin, ma il futuro è ancora incerto

Dzeko-centrismo: la Roma in Europa è a trazione Edin, ma il futuro è ancora incerto

Il bosniaco ha partecipato a otto reti sulle tredici segnate dai giallorossi in Champions. Nelle notte magiche è sempre il migliore. Zaniolo sogna Totti, ma il presente è ancora tutto suo

di Valerio Salviani, @vale_salviani

Le luci della ribalta a Zaniolo, il peso della vittoria sulle spalle di Dzeko. I romanisti gongolano sognando il nuovo Francesco Totti, ma il presente ha ancora il volto e gli occhi di ghiaccio di Edin. A un mese dai 33 anni, il bosniaco è ancora l’uomo più importante della Roma. Con il Porto ha colpito due pali ed ha avuto parte attiva in entrambi i gol. Delle tredici rete segnate dalla squadra di Di Francesco in questa Champions League, otto hanno la sua firma.

UOMO COPPA – Nell’anno solare 2018 Dzeko è stato l’attaccante ad aver segnato di più in Champions. Lewandowski, Messi, Ronaldo, Cavani, Mbappé, tutti in fila dietro il numero nove della Roma. In campionato è fermo a cinque gol, uno dei quali arrivati nell’ultima trasferta con il Chievo, che gli hanno permesso di agganciare Delvecchio all’ottavo posto nella classifica dei bomber romanisti all-time. E un altro record è a portato di mano (o di piede se preferite). Con due reti in Champions raggiungerà Francesco Totti, il giallorosso con più gol in Europa nella storia. I numeri non bastano però a spiegare l’importanza di Dzeko. Tutte le migliori prestazioni europee (e non) della Roma sono legate a partite praticamente perfette dell’ex City. Dzeko accorcia e allunga la squadra nei momenti giusti, lotta, inventa e sprona i compagni. E’ il cuore pulsante di un meccanismo che, almeno nelle notti di Champions, funziona alla grande.

REDENZIONE – L’importanza di Dzeko nello spogliatoio è decisiva. Un anno fa, quando stava per lasciare la Roma con direzione Londra, il clima era da funerale. Lacrime e abbracci per una cessione che avrebbe sconvolto l’intero ecosistema di Trigoria. Dzeko è un uomo vero, come spesso ha ribadito anche Di Francesco. Dopo la figuraccia di Firenze si è preso le sue responsabilità per quel rosso pesante chiedendo scusa a tutta la squadra. Da li ha ricominciato a trascinare i suoi. Lo ha fatto a Verona con due gol, e lo ha fatto col Porto. Contro il portoghesi è quello ha vinto più duelli aerei tra attacco e difesa, ed è stato il secondo ad aver fatto più dribbling e subito più falli. Cuore, sudore e fantasia.

FUTURO – Dzeko ha ancora un anno e mezzo di contratto con la Roma. Fosse per lui non se ne andrebbe mai, ma a Trigoria non hanno ancora preso una decisione sul suo futuro. Finché Di Francesco e Edin saranno in giallorosso, il posto in attacco sarà suo, e questa è una certezza.

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