Dall’iPad di Luis Enrique al bunker di Fonseca: le nove estati caldissime della Roma americana

Dall’iPad di Luis Enrique al bunker di Fonseca: le nove estati caldissime della Roma americana

I gradoni di Zeman, le impennate umorali di Spalletti e il Rudi Garcia dai due volti, per finire con Di Francesco e Fonseca. Tutte le storie dai ritiri giallorossi della nuova proprietà

di Gianluca Viscogliosi

SAN DIFRA

Serve tornare alla tranquillità, serve Eusebio Di Francesco, un toccasana per l’umore del tifoso giallorosso. Si riprende sul percorso dell’innovazione nel 2017, senza tralasciare però la tradizione. L’abruzzese è l’unione tra la voglia di proiettarsi al futuro e il sentimento romanista: ha vissuto la Roma da calciatore, team manager e arriva come uno dei tecnici più promettenti del campionato. La stagione del debutto è di quelle importanti, culminata con la semifinale di Champions e il rinnovo di contratto. Nel 2018 si riaprono le porte di Trigoria, un ritiro che torna nella Capitale dopo circa 10 anni, sempre con Di Francesco. E’ l’estate caldissima della sperimentazione medica e del test Mapei sdoganato anche al grande pubblico. Metodologie e tecniche sul banco degli imputati a causa degli infortuni muscolari che segneranno profondamente l’ultima annata giallorossa.

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