I gol di Dzeko e Kolarov, i cori dei 2300 tifosi romanisti, la grinta di Di Francesco: dopo anni di delusioni, la Roma torna a brillare sotto le stelle della Champions. Ecco le serate indimenticabili colorate di giallorosso
ROMA-BROENDBY 2-1
Sette anni dopo, la Roma ha un’altra occasione ghiottissima: andare di nuovo in finale (stavolta di Coppa UEFA) con la spinta del proprio pubblico. Nel 1991 la squadra di Bianchi si presenta contro i danesi del Broendby desiderosa di raggiungere il traguardo. Le difficoltà non mancano. Nella gelida Danimarca i giallorossi non riescono ad andare oltre lo 0-0. La Roma sa a quali insidie può andare incontro all’Olimpico, ma il gol di Rizzitelli al 33’ sembra mettere la partita in discesa. Al 18’ del secondo tempo, però, arriva la mazzata che non ti aspetti: pasticcio di Comi e Nela, che buttano la palla dentro la porta di Cervone. Silenzio e sconcerto. La Roma, però, reagisce alla grande e dopo occasioni su occasioni, arriva la liberazione. Al 87’ Rudi Voeller si avventa sull’incerta respinta di Schmeichel e manda un siluro in porta. L’Olimpico esplode, i giocatori si buttano per terra: la Roma è di nuovo in una finale europea dopo 7 anni dalla cocente sconfitta col Liverpool in Coppa Campioni. Purtroppo, anche stavolta alla fine saranno solo lacrime di rammarico.
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