La Roma torna a correre a Trigoria. De Rossi: “Ronaldo? Non è detto che la Juve vinca”

La Roma torna a correre a Trigoria. De Rossi: “Ronaldo? Non è detto che la Juve vinca”

Doppia seduta dopo il giorno di riposo. Il capitano: “L’incontro con Conte mi ha cambiato. Pastore dovrà essere bravo a riprendere atleticità”. Gonalons: “Cresciuto con Di Francesco, posso fare meglio”. Ufficiale: Peres in prestito al San Paolo

di Melania Giovannetti, @MelaniaGvn

Dopo un giorno di riposo, la Roma si rimette al lavoro. All’inizio della seconda settimana di ritiro a Trigoria la fatica si fa sentire, soprattutto nel primo dei due allenamenti della giornata. In mattinata i giallorossi sono stati impegnati in un lungo lavoro sulla corsa, via via sempre più intensa nel corso dell’allenamento, tanto da portare Juan Jesus a fare una battuta ironica: “Dottore, chiami un’ambulanza!”. Nel pomeriggio si è rivisto il pallone: dopo una fase di attivazione, Di Francesco ha dato ampio spazio alla tattica con esercitazioni sull’uscita dalla pressione avversaria. Nel finale la consueta partitella: Perottiaccostato a Valencia e Villarreal – si è messo in mostra con una doppietta e un assist per Pastore.

DE ROSSI PRENDE LA PAROLA – La giornata a Trigoria è partita prima dell’allenamento con le parole di capitan Daniele De Rossi. “Mi fa sentire vecchio vedere Bianda del 2000 e pensare che mia figlia è del 2005ammette scherzosamente il numero 16 Il ritiro, le corse, lo stare lontano dalla famiglia non fanno mai tanto piacere, ma più invecchio e più cerco di godermela perché ti rendi conto di essere vicino alla fine. Noi “vecchietti” stiamo attenti a tutto”. Ecco perché negli ultimi anni la Roma ha assistito a una vera e propria rinascita di De Rossi: “Ci sono diversi momenti che mi hanno cambiato, su tutti l’incontro con Conte: ti fa rendere conto che stai calando o che saresti calato in futuro, allora inizi a lavorare in maniera diversa. A 34 anni non è detto che debba andare più piano degli altri. LeBron James fa dei campionati migliori adesso rispetto a quelli che faceva a 25 anni: se lo può fare lui che è un campione, posso farlo anche io”. Inevitabile un commento sull’arrivo di Ronaldo alla Juve: “È un beneficio per il calcio italiano ma soprattutto per loro l’hanno preso. Comprare il migliore o il secondo più forte del mondo significa che stanno puntando più in alto, ma non tutto è scritto, penso che lo sappiano. A bocce ferme partono due-tre passi avanti agli altri, ma non è scritto che vincano né la Champions né la Serie A”. Chiosa su Pastore: “Ricordiamo quanto è forte: avrà bisogno di tempo per riprendere il ritmo diverso, un ritmo italiano. Al Psg è tutto bello, ammazzano il campionato, ma questo potrebbe essere un po’ meno allenante. Lui dovrà essere bravo, ma già lo sta facendo, a riprendere quella parvenza di atleticità”.

GONALONS: “MAI PENSATO DI ANDAR VIA” – Nel pomeriggio, dopo le parole di Simone Beccaccioli (video-analyst della Roma), al microfono è stato il turno di Maxime Gonalons. Dopo una stagione con poche luci e tante ombre, il centrocampista francese ha voglia di riscattarsi: “Sapevo che il primo anno sarebbe stato difficile, sapevo che avrei avuto bisogno di tempo. La scorsa stagione mi è servita per apprendere alcune cose, spero che quest’anno andrà meglio. Sono determinato per cominciare al massimo la nuova stagione”. Anche perché Di Francesco punta su di lui: “Il mister adora il gioco in verticale, sono cresciuto grazie ai suoi consigli e alla sua fiducia. Ora voglio ricambiarlo. Abbiamo passato una settimana di lavoro duro e allenamenti intensi per rivivere i momenti esaltanti della scorsa stagione, e chissà, magari cercare di migliorarci in campionato e raggiungere la finale di Champions”. Ambizioni di gruppo a parte, ora è arrivato il momento di Maxime per spiccare: “Non ho mai pensato di andar via. Sono un calciatore che ha bisogno di giocare tante partite per esprimermi al meglio. Quando sono arrivato sapevo che nel mio ruolo c’era il capitano della squadra, ero preparato. Ora conosco la Serie A, so che posso fare di più e migliorare”.

IL RESTO DELLE NOTIZIE – In attesa di scoprire il futuro di Alissonin bilico tra Liverpool e Chelsea -, la Roma ha annunciato la cessione in prestito di Bruno Peres al San Paolo per 1,4 milioni di euro. Il terzino rimarrà in patria almeno fino a dicembre 2019, poi il club brasiliano avrà il diritto di riscattarlo per 6 milioni. Tornando a Trigoria, domani alle 12 la Roma presenterà il nuovo accordo di partnership tra il club e “La Molisana. Chiosa su Mourinho, che oggi ha parlato anche di Justin Kluivert: “Lo conosco da quando è bambino, ero a Barcellona con suo padre Patrick quando è nato. Credo vada benissimo per la Roma, e anche per lui la soluzione giallorossa è perfetta: nel calcio italiano può imparare tanto a livello tattico, mentale e fisico. Ha fatto una buona scelta per la sua carriera”. Parola dello Special One.

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