Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

RETE SPORT

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MASSIMO CECCHINI: "Sappiamo bene che Nainggolan col Belgio del vecchio ct aveva la camera con balcone per fumare. Il fatto che vada in giro la notte ogni tanto non è un segreto di stato, la cosa più grave è questa reiterazione di odio, ma non per la Juve, poteva essere anche per la Lazio, il Milan o l'Inter. Ragazzi è calcio, non dobbiamo odiare nessuno. Mi è piaciuta la risposta di Nainggolan su Totti, quando il tifoso gli ha detto che sarebbe diventato come il capitano, ovvero un mito. Loro sono dei professionisti, non vogliono essere dei miti, vogliono divertirsi fuori dal campo, giocare bene e vincere. Lui sa di essere amatissimo, lo prova sulla sua pelle. Nainggolan è stato qui negli anni in cui la Juve ha vinto con 20 punti, che cosa dovrebbe dire?"

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UGO TRANI: "Credo che la battuta di Totti riferita al suo futuro sia sintomo di una preoccupazione, ovvero di avere un ruolo operativo. Lui non vuole essere solo l'immagine della Roma ma vuole poter incidere a livello decisionale".

ALESSANDRO ANGELONI: "Il video di Nainggolan è anche divertente, è vero perchè è rubato. Il problema non è ciò che dice il belga, su quello possiamo discuterne all'infinito, ma la comunicazione che vogliamo. Adesso tutti possono essere attori della comunicazione con questi social, viviamo in un grande fratello e non possiamo più stupirci di niente. Questa è la nuova comunicazione e non ci si può far niente. Nainggolan è stato tradito da quei ragazzi con cui si è confidato". 

DANIELE LO MONACO: "Ormai non ci si può più stupire che parole anche private ma di rilevanza pubbliche vengano pubblicate. Nainggolan è stato quantomeno ingenuo, visto che mi sembra che la telecamera fosse ben posizionata, poi bisogna vedere se il ragazzo che lo ha registrato lo ha effettivamente mandato al Corriere dello Sport o se invece ha fatto un altro giro. Se fosse arrivato a me, anche se mi avrebbe dato fastidio, lo avrei pubblicato". 

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