Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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FURIO FOCOLARI: “Ieri ho visto tante positive nella Roma e una negativa. Era tanto tempo che non vinceva in trasferta in Europa e questi tre punti le regalano la qualificazione. Dzeko, poi, è oggi il centravanti più in forma in Italia, sbaglia molto di meno rispetto a prima. Il neo di questa doppia sfida contro l’Austria Vienna sono stati i cinque gol presi”.
IVAN ZAZZARONI: “Il Bologna a pieno organico gioca un buon calcio. Ha pagato un po’ la sfortuna ed errori arbitrali. Domenica, però, sarà uno sparring partner agevole per la Roma. In trasferta i rossoblù faticano parecchio e poi hanno assenze importanti. Dzeko? Mancini lo considerava un eccellente attaccante, lo voleva anche all’Inter, ma mi diceva che sotto pressione dava poco, ha bisogno di fiducia. Così è uno che ti fa la differenza, in Italia non ce ne sono altri con le stesse caratteristiche”.
NANDO ORSI: “Spalletti è entrato nella testa di Dzeko, gli ha dato fiducia e lui ha risposto bene tornando ad essere il centravanti concreto che era prima. E questo è quello che serviva alla squadra. E’ una gran bella rivincita per lui e per chi ci ha creduto”.
XAVIER JACOBELLI: "Dzeko e' tornato ad essere quello che conoscevamo. E' determinante e merita gli onori delle prime pagine anche al suo impegno e al fatto che quando lo criticavano tutti lui si e' messo a lavorare a testa bassa".
ROBERTO PRUZZO: "La Roma è padrona del proprio destino, decide tutto da sola. Ieri l'avversario era scarso eppure i giallorossi hanno cercato di complicarsi la vita. E alla fine hanno abbassato il livello di attenzione. Su questo Spalletti deve ancora lavorare tanto".
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