L’Avversario: il Catania di Maran e Pulvirenti

di Redazione, @forzaroma

(di Alberto Balestri) Dal Catania al Catania. Lo scorso anno, infatti, la Roma aveva giocato l’ultima sua gara in casa proprio contro gli etnei. Fu un 2-2 carico di rimpianti, con Totti croce e delizia capace di sbagliare un rigore sullo 0-0, ma abile nel segnare due splendidi gol. La panchina dei catanesi era occupata da quel Vincenzo Montella, che la Roma era riuscita a strappare al presidente Pulvirenti per sostituire Luis Enrique; alla fine, però, l’ex centravanti del terzo scudetto non si è più accordato con la società giallorossa, che ha “ripiegato” su Zeman.

 

Se l’allenatore della Repubblica Ceca ha a disposizione una rosa diversa rispetto a quella che tre mesi fa affrontato il Catania, la compagine siciliana, salvo cambiamenti dell’ultima ora, ha confermato tutta la rosa che lo scorso anno disputò un ottimo campionato. L’unico acquisto principale è stato il difensore centrale di ventitre anni Rolin dal Nacional di Montevideo. L’uruguayano, però, non ci sarà: è difficile, infatti, che i dirigenti sudamericani mandino in tempo i documenti necessari per tesserarlo entro domenica.

 

A dire il vero il Catania ha messo a segno un altro colpo, l’ingaggio del giovane portiere Frison dal Vicenza. Il ragazzo, che lo scorso ha disputato un ottimo campionato, andrà in panchina: il posto da titolare, infatti, è occupato da Andujar, che è tornato a Catania dopo che lo scorso gennaio fu rimandato a giocare in Argentina a causa di alcuni problemi con i dirigenti rosso azzurri. I cambiamenti, invece, sono avvenuti all’interno della società: lo storico direttore sportivo Pietro Lo Monaco è andato al Genoa, ed il suo posto è stato preso da Gasparin.

 

Perso anche Montella, che si è accasato alla Fiorentina, la società ha chiamato Rolando Maran, che per la prima volta si affaccia in Serie A dopo tanti anni trascorsi ad allenare la serie cadetta. Nel 2006 ebbe anche un problema con Zeman: il tecnico boemo, infatti, subentrò al neo tecnico del Catania alla guida del Brescia accusandolo di non saper gestire lo spogliatoio. Maran li per li ci rimase male, ma come ha ribadito giovedì in un’intervista sul “Corriere dello Sport”, bastò una telefonata per mettere tutto a posto. La scelta di affidarsi ad un debuttante è un rischio, ma il nuovo allenatore ha a disposizione un gruppo di giocatori molto esperti. Certo, non sarà facile ripetere il successo della scorsa stagione, ma con questa rosa il Catania ha tutte le carte in regola per salvarsi. Per di più nei giorni scorsi Maran ha avuto un’altra certezza: Barrientos, infatti, ha rinnovato il contratto per altri tre anni.  applica il 4-3-3 nel quale, oltre ai sopracitati Andjar, Legrottaglie, e Barrientos,  bisognerà fare attenzione ai centrocampisti Lodi, e Almiron, e ad attaccanti come Bergessio, e Gomez. Zco non dovrebbe farcela: al suo posto ci sarà Biagianti. In difesa, oltre al sopractato Legrottaglie, attenzione al rientrante Alvarez, esterno basso di destra che potrebbe far comodo anche alla Roma di Zeman. Il presidente Pulvirenti ha detto che il Catania venderà cara la pelle all’Olimpico, ma sa che la sua squadra si troverà davanti una Roma caricata a pallettoni desiderosa di cominciare il campionato con una vittoria già dalla prima giornata che manca dalla stagione 2007-2008.

PROBABILE FORMAZIONE 
4-3-3: Andjar, Alvarez, Legrottaglie, Marchese, Capuano; Biagianti, Lodi, Almiron; Barrientos, Berghessio, Gomez.

 

GLI ULTIMI PRECEDENTI
Il 2-2 dello scorso anno è stato il primo pareggio dei rosso azzurri all’Olimpico…e speriamo sia l’ultimo. Per quanto riguarda tutti gli altri confronti, avvenuti da quando il Catania è tornato in Serie A, la Roma ha sempre vinto. Il 7-0 della stagione 2006-2007 ce lo ricordiamo tutti, ma vanno ricordate le vittorie conseguite anche con un po’ più di fatica come, ad esempio l’1-0 della stagione 2009-2010, oppure il rocambolesco 4-3 del campionato precedente: una rete di Panucci a tempo scaduto regalò una vittoria insperata ad una Roma che si era fatta raggiungere sul 3-3 per propri demeriti.

 

Nell’annata 2010-2011, i giallorossi prevalsero 4-2, dopo essere andati in vantaggio per 1-0, ed essere raggiunti e superati dai catanesi, la compagine allora allenata da Ranieri rialzò la testa e vinse, per una volta tanto, anche grazie a due reti in fuori gioco non viste dalla quaterna arbitrale.

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