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Roma, Pinto e la missione inglese: Mou vuole ancora un mercato da Premier

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Il genaral manager giallorosso si sta muovendo per dare profondità alla panchina di Mourinho

Francesco Balzani

“Sappiamo di dover lavorare molto per migliorarci”. Nel lungo intervento di Tiago Pinto sugli episodi arbitrali a sfavore c’è anche una ricorrente autocritica per il momento delicato che sta vivendo la Roma di Mourinho nonostante il quarto posto. Un riferimento che coinvolge la squadra ma anche l’operato del General Manager. Il mercato estivo, infatti, si è rivelato insufficiente a colmare il gap in alcuni ruoli. Non è un fatto soggettivo considerato l’utilizzo ricorrente dello stesso undici da parte di Mou che non ha mai nascosto la sua bocciatura per buona parte della rosa. Lavorare per migliorare la rosa diventa così imperativo per i Friedkin e Pinto. E ovviamente bisogna iniziare ora. Il dirigente portoghese è atteso a Londra in questi giorni (forse già stasera anche se non è escluso un rinvio durante la sosta) per iniziare la solita doppia campagna: di sfoltimento e di rafforzamento.

Da Diawara a Villar: c’è mezza panchina da tagliare

Nella rosa della Roma compaiono troppi giocatori indigesti al tecnico. Tiago Pinto ha provato a fare piazza pulita in estate riuscendoci solo in parte. Ora c’è il secondo step che coinvolgerà almeno 6 giocatori: Villar, Diawara, Mayoral, Reynolds, Santon e Fazio. Questi ultimi due sono fuori rosa da tempo e quindi non servirà il viaggio a Londra per risolvere la questione. Nella City inglese, invece, si può trovare terreno fertile per Diawara che a causa del suo ricco ingaggio (2,5 milioni) non può sperare di trovare nuova fortuna in Italia. Lo scorso mercato qualche avance era arrivata dal Wolverhampton ma a un prezzo ribassato (sotto i 12 milioni richiesti in estate) la mappa potrebbe allargarsi e coinvolgere squadra di bassa classifica. In vetrina c’è pure Villar che al momento ha più mercato in Spagna (sponda Valencia) mentre per Mayoral è previsto a gennaio il ritorno alla base al Real prima di essere dirottato altrove. Diverso il discorso per Reynolds per il quale si cercherà una soluzione di prestito a totale carico della Roma in una squadra che milita in Italia, compresa la serie B.

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Dopo Patricio e Abraham si cerca ancora in Premier: ecco i nuovi nomi

Il mercato inglese è quello che Mourinho vorrebbe battere con maggiore insistenza. Non è un caso che subito dopo la cessione di Dzeko lo Special One abbia indicato Abraham come potenziale sostituto così come Rui Patricio è sempre stato in pole per la porta. E non è un caso che altri due chiari obiettivi sfumati erano stati Xhaka e Anguissa. Mou cerca esperienza, infatti, ma anche valore fisico da mettere in campo. E la Premier su questo punto è una garanzia. Col Chelsea già in estate si era parlato di Loftus-Cheek per il centrocampo. Il 25enne (lanciato proprio da Mou) ha ritrovato spazio nelle ultime settimane ma è sempre sul banco delle cessioni. Così come lo è Harry Winks del Tottenham, altro giocatore gradito al tecnico portoghese. Detto che il candidato numero uno resta Zakaria non ci sarebbe da stupirsi di un cambio di rotta. A proposito di Inghilterra salgono i dubbi sulle condizioni fisiche di Smalling. Per questo, oltre anche a un vice Karsdorp, si valuta l’arrivo di un difensore centrale. Inutile dire che uno come Tony Rudiger (guarda caso sempre Premier) risolverebbe entrambi i problemi. Ma la concorrenza, visto che al momento è un parametro zero, è altissima. Compreso il Chelsea che sta trattando il rinnovo.