L’avversaria: la Lazio di Inzaghi

I biancocelesti vengono da 9 risultati utili consecutivi (6 vittorie e 3 pareggi) e fanno valere la loro forza fisica sia in mezzo al campo che in zona gol

di Francesco Iucca, @francescoiucca

E’ arrivato il giorno del derby. La Roma domani alle 15 affronterà una Lazio in grande salute, reduce da nove risultati utili consecutivi in campionato con 6 vittorie e 3 pareggi e uno score in questa striscia di 19 gol fatti e 7 subiti. I biancocelesti hanno ritrovato compattezza grazie alla sapiente guida di Simone Inzaghi, tornato alla base dopo che la dirigenza aveva scelto Bielsa con il tecnico piacentino a farsi le ossa alla Salernitana. Poi il rifiuto del ‘Loco’ e il ritorno alla base dell’allenatore classe ’76, che ha utilizzato la sua profonda conoscenza dell’ambiente (alla Lazio da 17 anni complessivi) per rimettere insieme i cocci di una squadra distrutta dopo il derby perso 4-1 il 3 aprile scorso e che è costata la panchina a Pioli. La Lazio è a quota 28 punti, -1 dalla Roma: sarà un derby d’alta classifica. “Merito di Inzaghi”, ha ammesso Spalletti in conferenza stampa. Per i biancocelesti però la stracittadina si è trasformata in una sorta di tabù: dalla finale di Coppa Italia del 26 maggio 2013 sono arrivati 2 pareggi e 4 sconfitte e in generale la Lazio non vince un derby di campionato da 4 anni (sette match totali, l’ultima vittoria l’11 novembre 2012 per 3-2). Una motivazione in più per i cosiddetti ‘senatori‘ di Inzaghi come Radu, Lulic e Marchetti.

Bomber principe di questa squadra Ciro Immobile con 9 reti all’attivo, a secco però da tre partite. La Lazio in compenso ha dalla sua la capacità di fare andare in gol più uomini della rosa, ben 13 in queste prime 14 giornate di campionato. Armi in più di questa squadra la ritrovata compattezza difensiva con un Wallace in grado di non far rimpiangere una pedina come de Vrij e gli esterni d’attacco come Felipe Anderson e Keita. Il brasiliano ha ritrovato stimoli, mentre lo spagnolo è stato rimesso in riga dallo stesso Inzaghi e dal nuovo club manager della Lazio Angelo Peruzzi, al quale la società ha delegato i rapporti con i calciatori. Dal punto di vista tattico, con buona probabilità la partita si giocherà sulle fasce e la Roma dovrà fare attenzione alla qualità dei biancocelesti anche e soprattutto in relazione ai limiti difensivi dimostrati da Bruno Peres e non solo.

Con la forza fisica di cui dispone Spalletti in difesa c’è da credere che sarà una gara di sacrificio anche per Ciro Immobile, abituato ad allargarsi spesso per lasciare spazio agli inserimenti centrali degli esterni, ma anche e soprattutto dei centrocampisti. Se Parolo è ancora alla ricerca del primo gol stagionale (l’ultimo proprio nel derby del 3 aprile), il serbo Milinkovic-Savic sembra l’uomo in più di questa squadra (2 gol segnati, l’ultimo è valso la vittoria a Palermo domenica scorsa). L’ex Genk è dotato di grande forza fisica ed è pericoloso anche sui calci piazzati: la Lazio infatti ha segnato ben 8 reti su situazioni di palle inattive e 9 di testa, un primato in Serie A). Un match che si giocherà quindi anche molto a centrocampo, con la squadra di Inzaghi prima anche per contrasti (218). Domani però con buona probabilità mancherà proprio Milinkovic-Savic, che ha recuperato da una contusione al ginocchio ma dovrebbe accomodarsi in panchina. Al suo posto spazio a Lulic, un altro lottatore col vizio del gol.

Senza le coppe la Lazio può quindi concentrarsi sul campionato e questo ha sicuramente influito sul rendimento degli uomini di Inzaghi, che può contare sulla totalità della rosa ad eccezione di Leitner e Luis Alberto, i meno utilizzati di questa prima parte di stagione. Nel 4-3-3 biancoceleste in porta tornerà Marchetti dopo l’infortunio, a destra ci sarà Basta con l’altro rientrante de Vrij in coppia al centro con il sorprendente Wallace. A sinistra Radu, veterano che però potrebbe essere l’anello debole della retroguardia per tenuta fisica e psicologica: il romeno, da 10 anni alla Lazio, sente il match in modo particolare. A centrocampo Biglia sarà il vertite basso con Parolo e Lulic (o Milinkovic-Savic) ad agire da interni; tridente confermatissimo con Felipe Anderson a destra, Keita a sinistra e Immobile al centro. In caso di emergenza, frequente anche il passaggio al 3-5-2 con Felipe Anderson e Lulic ali a tutta fascia, Immobile e Keita tandem d’attacco.

PROBABILE FORMAZIONE
LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij, Wallace, Radu; Parolo, Biglia, Lulic; Felipe Anderson, Immobile, Keita.
A disposizione: Strakosha, Vargic, Bastos, Hoedt, Lukaku, Patric, Milinkovic-Savic, Murgia, Cataldi, Kishna, Djordjevic, Lombardi.
Allenatore: Simone Inzaghi

 

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