L’ultimo “prescelto” da Pallotta è l'ex dirigente rossonero che ha deciso di cambiare aria e accettare il ruolo di Amministratore Delegato proposto dal presidente giallorosso dietro il consiglio di Franco Baldini
IL MILAN
Come detto, Gandini entra nell'organigramma societario dei rossoneri, sua squadra del cuore dall'infanzia, nel '93. La carica assegnatagli, inizialmente lo porta ad occuparsi prevalentemente degli impegni della prima squadra: partite ufficiali, amichevoli, gli impegni a San Siro, le trasferte e le attività nel centro sportivo di Milanello. Nonostante il suo ruolo riconduca solo a questo ambito, l'influenza di Gandini nel Milan è ben più vasta. Appena cominciata la sua collaborazione con il Milan, ha iniziato a lavorare a stretto conttato con Adriano Galliani entrando nel sistema di gestione della società, con lo scopo di ampliare i ricavi del club e potenziare il brand. Grazie alle sua competenze e capacità manageriali, sommate ai suoi rapporti internazionali e nazionali con CONI, Lega Calcio e FIGC, la sua influenza societaria si è allargata notevolemente, portandolo a curare ogni aspetto dirigenziale del club, compreso la “Fondazione Milan” (public charity del Gruppo Milan), della quale è cosigliere. Nel febbraio del 2016 è stato nominato anche Direttore Esecutivo e, per sua stessa ammissione, ha avuto ruoli rilevanti perfino in alcune operazioni di mercato. Il cambio di società e il probabile allontanamento di Galliani, suo collaboratore più stretto e amico, possono aver influito nella sua scelta di voler cambiare aria.
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