Ecco le mosse che avvicinano Bernard alla Roma: ingaggio spalmato e la carta Olsen

Il brasiliano già allenato da Fonseca è il favorito per rinforzare il reparto offensivo. La situazione

di Francesco Balzani, @FrancescoBalza8

Bernard Duarte ha messo la freccia. Il brasiliano dell’Everton vede la propria candidatura salire vertiginosamente nella corsa al rinforzo di lusso per l’attacco romanista. Un ruolo che Fonseca vuole coprire da tempo, almeno da fine settembre quando sembrava vicino l’arrivo di El Shaarawy per sostituire il partente Kluivert. Tiago Pinto ha ascoltato le richieste del tecnico e sta provando ad accontentarlo in questi giorni anche perché – al contrario di Mayoral – non sono arrivate risposte positive da Carles Perez. E per Fonseca quello di Bernard non è di certo un nome qualunque visto che lo ha allenato (con discreto successo) per due stagioni tra il 2016 e il 2018 allo Shakthar.

Cosa manca per chiudere l’affare Bernard

L’attaccante 28enne ha già detto sì alla Roma anche perché all’Everton trova poco spazio con Ancelotti: 271 minuti complessivi e due sole partite da titolare in Premier in questa stagione. Bertolucci, uno degli agenti di Bernard, è atteso in queste ore in Italia. Tiago Pinto, ancora positivo al Coronovavirus, ci ha parlato al telefono ottenendo la piena disponibilità del giocatore a ridursi l’ingaggio: dai 3,5 milioni di sterline più bonus a stagione fino al 2022 ai circa 2,5 milioni di euro (sempre più bonus) fino almeno al 2024. Una spalmatura prevedibile visto l’abbassamento fisiologico di tutti gli stipendi del calcio in piena crisi Covid. Da sbloccare c’è ora la trattativa con l’Everton. Compito che non sembra insormontabile grazie a Robin Olsen. Come anticipato su ForzaRoma.info, infatti, Ancelotti ha richiesto a gran voce il riscatto del portiere svedese: “Ci fa piacere averlo qui, è un portiere che ha esperienza, quindi credo che parleremo con lui e l’agente per trovare una soluzione e farlo restare qui in maniera permanente. Nelle partite in cui è stato schierato ha fatto bene, era a suo agio, calmo e tranquillo. Penso che dia anche un buon sostegno a Pickford”. La Roma valuta 6,5 milioni il cartellino di Olsen mentre l’Everton – che ha preso due anni fa a parametro zero Bernard – ne vorrebbe 8 per il brasiliano. Distanze minime che scontenteranno El Shaarawy per il quale lo Shanghai continua a chiedere 2 milioni per il solo prestito fino a giugno.

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Come cambierebbe la Roma con Bernard

 

Soprannominato “Allegria nelle gambe”, il trequartista verdeoro dovette sottoporsi da giovane a una cura ormonale prima di riuscire a imporsi. E visti i risultati ci è riuscito in pieno. Bernard, arrivato allo Shakthar nel 2013 per 25 milioni dall’Atletico Mineiro, ha giocato sia da trequartista che da ala sinistra. Alto 164 centimetri per soli 60 chili in Europa ha messo a segno più assist che gol: 41 i primi, 33 i secondi. Bernard sarebbe perfetto per il 3-4-2-1 adottato da Fonseca in quest’inizio di stagione visto che potrebbe giocare dietro alla punta affiancando Mkhitaryan per sostituire Pedro, oppure retrocedere a centrocampo per dare qualità e visione di gioco se Fonseca decidesse di avanzare Pellegrini sulla trequarti per una Roma più offensiva. A farne le spese ovviamente sarebbe Carles Perez che vedrebbe ridotte ulteriormente le occasioni per mettersi in mostra e che quindi potrebbe finire in prestito visto che ha già richieste in Italia.

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