‘RADIO PENSIERI’, MAIDA: “Domani Manolas ci deve essere, è un punto fermo insostituibile”

‘RADIO PENSIERI’, MAIDA: “Domani Manolas ci deve essere, è un punto fermo insostituibile”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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ROBERTO MAIDA:Manolas è un calciatore abituato a gestirsi da solo e quindi va convinto quando non c’è nessun problema, in questo caso qualche acciacco ci sarà ma non darei per scontato il fatto che la Roma possa non schierarlo domani, perché con tanti cambi di formazione un punto fermo ci deve essere e Manolas è un punto fermo insostituibile. Io ho la sensazione che Spalletti stesso non abbia ancora capito come poter utilizzare Gerson nella maniera migliore. Probabilmente l’investimento per lui è stato eccessivo, soprattutto per l’allenatore che hai scelto dopo. L’errore è stato quello di non averlo mandato a pedate a fare esperienza in Italia. Io penso che se da qui alla pausa invernale Gerson non dimostrerà una crescita repentina, mi sembra inevitabile che debba accettare un trasferimento in una squadra italiana a gennaio, cosa che tra l’altro avrebbe dovuto fare l’anno scorso. La Roma si dovrebbe assolutamente imporre a questo punto e far capire che sarebbe anche nell’interesse del giocatore“.

CARLO ZAMPA: “Penso che per domani sia scontata la formazione, non ci sono alternative perché non hai più giocatori, io per domani vedo più un centrocampo a tre. Vermaelen ormai l’abbiamo salutato. Io quella di Spalletti su Manolas l’ho voluta vedere più come una battuta ironica, anche perché già andiamo avanti dall’inizio dell’anno con Manolas che si porta avanti il mal di pancia. Su Szczesny ha perfettamente ragione perché non è il giocatore che decide se gioca o meno, anche se aveva già parlato con entrambi i portieri”.

MASSIMO CECCHINI: “Probabilmente i tifosi dell’Austria Vienna saranno più rumorosi di quelli romanisti domani, per loro sarà una festa. Venire all’Olimpico è motivo di grande orgoglio per loro. In Europa League il turnover è legittimo, in Champions assolutamente non te lo puoi permettere. Gerson? Siamo lontanissimi dal capire che giocatore sia, lo abbiamo visto soltanto in alcuni spezzoni. Giocherà se Spalletti crede che possa fare il bene della Roma”.

FABRIZIO ASPRI: “Con l’Austria Vienna io eviterei di fare un turnover di massa. Non ripartirei da Gerson. Va bene far riposare le prime linee, ma lì in mezzo al campo io il brasiliano non lo metterei perché mi sembra che sia veramente lontano dai meccanismi di Spalletti. Magari in futuro ci stupirà tutti, ma al momento è fuori dal gioco del tecnico giallorosso”.

PAOLO FRANCI: “Pur nelle difficoltà e tanta tanta sfiga, la Roma resta una squadra forte. In questo momento credo che sia la favorita per il secondo posto. Garcia all’Inter? Fossi in lui non ci andrei. In questo momento la società nerazzurra è veramente un buco nero, ti può distruggere la carriera”.

UGO TRANI: “Arriveranno tanti tifosi dell’Austria Vienna, non credo che li faranno divertire troppo al centro di Roma anche perché dopo quello che è successo con il Feyenoord si sono scottati tutti. Io penso che ci sia la volontà da parte di tutti di far costruire lo stadio della Roma, ma anche nel resto d’Italia. Se c’era un progetto che poteva dare la spinta alla costruzione dello stadio di Pallotta era Roma 2024. Questione Curva-Icardi? Qualcosa deve per forza succedere. Se fosse successo all’Olimpico, la curva l’avremmo rivista nello stadio di Pallotta. Massara è l’appendice di Sabatini, quindi il modo di lavorare sarà lo stesso, mi auguro che in futuro ci siano più italiani e meno spese per giocatori sopravvalutati e che non servono al progetto. Salah-Florenzi? Sarebbero una bella coppia che vorrei vedere nel tridente d’attacco”.

MARCO CASSETTI: “Grande Roma a Napoli, la chiave sono stati i due mediani di centrocampo, Paredes e De Rossi, che hanno fatto molto bene. Daniele ha trovato giovamento dalla vicinanza di Paredes, è un’accoppiata che può fare molto bene. Spalletti ha vinto alla grande il confronto con Sarri”.

LUCA VALDISERRI: “Non vedo per Iturbe un futuro nella Roma, credo che a gennaio sia per la squadra che per lui sia meglio andare in un’altra squadra. Deve trovare una squadra che lo faccia giocare e che gli possa dare una maglia da titolare. Quando Salah partirà la Roma avrà bisogno di un attaccante di pari livello, se non più forte”.

ROBERTO INFASCELLI: “Arriveranno duemila tifosi dell’Austria Vienna che schiacceranno il tifoso giallorosso privo della Curva Sud. Finalmente la Roma sta entrando nel vivo della questione e anche con i suoi giocatori sta cercando di farsi sentire. Adesso aspettiamo le multe e la chiusura della Curva dell’Inter dopo i fatti con Icardi”.   

ALESSANDRO CRISTOFORI: “Adesso anche i giocatori stanno cercando di smuovere la questione legata alla Curva Sud, la Roma sta cercando di smuovere la situazione. La cosa pericolosa è l’assuefazione a questo problema, spero che si faccia ancora caso nel derby di dicembre che le lo stadio sarà mezzo vuoto”.

FRANCESCA BENVENUTI: “A Napoli abbiamo apprezzato la capacità della Roma di creare un effetto sorpresa a una delle squadre più forti del campionato. Inter e Napoli sono due bei segnali, ma quello vero va dato adesso con Palermo e Sassuolo. Se la Roma continuerà così, potrà sicuramente dire la sua ai vertici del campionato. La Roma è stata l’unica squadra che, perso il preliminare di Champions, non ha poi avuto grandi problemi in campionato come invece era successo a Napoli e Lazio negli scorsi anni”.

 

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