Talento e concretezza: ecco Malcom, il diamante che non vuole essere Neymar – VIDEO

Talento e concretezza: ecco Malcom, il diamante che non vuole essere Neymar – VIDEO

Dal Bordeaux in arrivo l’esterno brasiliano classe ’97, che ha scelto di fare la gavetta prima di prendersi i grandi palcoscenici. E che non ha paura di chiedere aiuto… alla mamma

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

È Malcom Filipe Silva de Oliveira il mister X. E non tanto per quel nome che ricorda l’attivista statunitense assassinato per aver combattuto per i suoi ideali, ma perché è l’esterno che Monchi ha scelto per ravvivare l’entusiasmo dei tifosi dopo l’addio di Alisson. “In questa sessione di mercato abbiamo scelto gli uomini prima dei calciatori”, ha detto recentemente il ds spagnolo. Anche per questo la scelta è ricaduta sul brasiliano del Bordeaux, che dopo due anni e mezzo in Francia vuole la Roma per il definitivo salto di qualità. E sul quale la società ha deciso di puntare quasi 40 milioni di fiches. 

STEP BY STEP – Malcom è un classe ’97 e fa parte di una generazione di talenti alla quale è stato chiesto di diventare come Neymar. I vari Gabriel Jesus, Gabigol, Gerson, Kenedy (con gli ultimi due ha giocato il Sub20 nel 2017), tutti strappati a suon di milioni dal Brasile, sono poi implosi in Europa, con l’unica eccezione dell’attaccante del Manchester City.
Malcom ha scelto una strada diversa. Tite, suo allenatore in Brasile prima di diventare commissario tecnico della Seleçao, lo definiva ‘un diamante’. E avrebbe fatto carte false pur di non privarsene. Sperava di tenerlo ancora un anno con sé al Corinthians, ma Malcom voleva arrivare in Europa. Senza però bruciare le tappe.
Bordeaux da anni non è sotto le luci dei riflettori, e proprio per questo diventa l’ideale per la sua crescita: lontano dalle pressioni di chi già il giorno dell’esordio nel Brasilerao (aveva 17 anni) lo aveva etichettato come ‘predestinato’. Da dribblomane capisce subito il campionato francese, impara in pochi mesi la lingua e si cala completamente nella nuova realtà.
Nell’ultimo anno è stato tra i migliori come contributo offensivo globale considerando i cinque maggiori campionati europei. E a Monchi – che più volte ha parlato dell’importanza dei big data – non sarà sfuggito.

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RUOLO – Ambidestro, ama partire da destra per accentrarsi e calciare con il sinistro, servire un assist o approfittare del lavoro della catena sulla sua fascia. Esattamente ciò che chiede Di Francesco ai suoi esterni.
Col Bordeaux i suoi numeri sono stati in continua crescita: due gol e tre assist nei primi mesi, 9 gol e 7 assist nel suo primo anno vero da titolare e 12 gol e 8 assist nell’ultima annata, nella quale si è fatto notare per gli oltre due passaggi chiave a partita di media. Dzeko comincia a sfregarsi le mani e a Trigoria sperano non si interrompa questa piacevole tendenza.

FAMIGLIA – È il padre, che da estimatore dell’attivista per i diritti degli afroamericani Malcolm X, decide di mettere un impronta sul nome del figlio. È anche l’ultima cosa che farà per lui, lasciandolo solo con la mamma Flavia e con la quale Malcom ha un rapporto speciale. “Grazie a te non sarei arrivato dove sono ora”, le ha scritto in occasione della festa del papà, a dimostrazione di quanto abbia rivestito un ruolo a tutto tondo. Legame fortissimo anche con i due fratelli: Samuel, da poco diciannovenne, e il piccolo Davi Lucca (sì, proprio come il figlio di Neymar e l’ex fidanzata Carolina), che la mamma ha avuto dal nuovo compagno Roberto. Se dovesse arrivare a Roma, con lui ci sarà anche la compagna Leticia, studentessa universitaria.
Monchi lo conosce bene, Roma imparerà a farlo. Ma guai a chiamarlo ‘il nuovo Neymar’.

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  1. encat - 5 mesi fa

    Eh si, vuole proprio la Roma…

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