Roma, l’analisi dei reparti: Castan-Benatia “tandem difensivo” fin qui unico ed insostituibile

di finconsadmin

(di Alessio Nardo) Prosegue il viaggio nei dati statistici riguardanti la Roma (capolista) versione 2013-2014. Prossimo passo, l’analisi del minutaggio dei reparti. Difesa in primis. O meglio, “tandem difensivo”, fin qui unico ed insostituibile: Mehdi Benatia-Leandro Castan. Binomio messo spesso in discussione dalla critica durante l’estate, sinonimo (per ora) di solidità e sicurezza. Il marocchino ex Udinese ed il brasiliano ex Corinthians non si sono mai divisi. 630′ disputati insieme, uno accanto all’altro. Un’insuperabile muraglia per qualsiasi avversario (escluso il lesto Biabiany). Quasi emarginati i vari Burdisso, Romagnoli e Jedvaj, costretti malinconicamente a guardare dalla panchina.

 

COPPIE DIFENSIVE
630′ Benatia-Castan (1 gol subìto)

 

Passiamo agli esterni. La coppia titolare, senza ombra di dubbio, è quella composta da Maicon e Balzaretti, in campo 395′ (con loro dieci gol realizzati dalla Roma ed uno subìto). 171′ per il duo Torosidis-Balzaretti (e la bellezza di otto reti messe a segno contro Bologna ed Inter). 55′ per Balza-Dodò, a Genova con la Sampdoria, e soli 9′ (a Milano con l’Inter) per il tandem delle seconde linee Torosidis-Dodò. Mai vista all’opera l’accoppiata tutta brasileira, formata dal fenomeno ex Inter e dal giovane fanciullo di Campinas. Ma ci sarà tempo e modo anche per ballare un po’ di samba sulle fasce.

 

COPPIE D’ESTERNI
395′ Maicon-Balzaretti (10 gol fatti, 1 subiti)
171′ Torosidis-Balzaretti (8 gol fatti, 0 subiti)
55′ Balzaretti-Dodò (2 gol fatti, 0 subiti)
9′ Torosidis-Dodò (0 gol fatti, 0 subiti)

 

In mediana, Garcia ha in mente un solo trittico: Miralem Pjanic, Daniele De Rossi, Kevin Strootman. I tre paladini del centrocampo giallorosso, uniti per 460′. Con loro, la Roma ha segnato 16 volte. Il secondo trio più utilizzato (staccatissimo) è Bradley-De Rossi-Pjanic, impiegato a Livorno per 83′. Più distanti gli altri terzetti. Mai schierati nel reparto centrale due elementi considerati, teoricamente, intermedi puri in estate: Florenzi e Marquinho, ormai ritenuti a tutti gli effetti da Garcia esterni offensivi.

 

TRIDENTI DI CENTROCAMPO
460′ Pjanic-De Rossi-Strootman (16 gol fatti, 1 subiti)
83′ Bradley-De Rossi-Pjanic (2 gol fatti, 0 subiti)
37′ Taddei-De Rossi-Strootman (1 gol fatto, 0 subiti)
23′ Taddei-De Rossi-Pjanic (1 gol fatto, 0 subiti)
16′ Bradley-De Rossi-Strootman (0 gol fatti, 0 subiti)
11′ Taddei-De Rossi-Bradley (0 gol fatti, 0 subiti)

 

Eccoci all’attacco. Con un tridente “imprevisto” a farla da padrone: Florenzi-Totti-Gervinho, utilizzato da Garcia per ben 277′. Ipotesi di reparto che in estate avrebbe suscitato il pessimismo e le perplessità del 99% della critica. E invece, fin qui, il campo sta dando ragione (su tutta la linea) al sergente Rudi. Con i tre succitati, la squadra ha siglato metà dei gol complessivi in stagione (10 su 20). Gli altri tridenti sperimentati restano ben al di sotto degli 80′. Meno di una partita intera.

 

TRIDENTI D’ATTACCO
275′ Florenzi-Totti-Gervinho (10 gol fatti)
78′ Marquinho-Borriello-Gervinho (1 gol fatto)
75′ Gervinho-Totti-Ljajic (4 gol fatti)
68′ Florenzi-Totti-Ljajic (1 gol fatti)
60′ Florenzi-Borriello-Totti (0 gol fatti)
30′ Marquinho-Totti-Gervinho (1 gol fatto)
21′ Gervinho-Borriello-Totti (1 gol fatto)
12′ Ljajic-Borriello-Totti (1 gol fatto)
9′ giocati con due punte (0 gol fatti)
2′ Gervinho-Borriello-Ljajic (1 gol fatto)

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