‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Tempo scaduto per Schick, ma la Roma torni a emozionare”

‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Tempo scaduto per Schick, ma la Roma torni a emozionare”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo – 92,7): “Schick ormai credo si possa dire che abbia deluso con la Roma, il tempo per lui è scaduto. Vedendolo giocare mi da la sensazione che lui abbia già la testa altrove.  L’idea di uno scambio con la Sampdoria c’è. Da capire se per il ritorno anticipato di Defrel o se in orbita Quaglieralla. Per me poi il nodo resta sempre l’allenatore che chiaramente mi sembra un tecnico a tempo. Questa Roma, in un campionato così modesto, ha le qualità per fare bene. Adesso, però, il club giallorosso deve tornare a emozionare per riportare la gente allo stadio. Essersi così attaccati a Zaniolo in questo modo è la testimonianza di un vuoto”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “Meraviglioso James Pallotta che batte tutti i record, smentendo il nulla, perché non è stato pubblicato alcun virgolettato dal Corriere dello Sport, che a sua volta aveva preannunciato in prima pagina un’intervista ‘fantasma’, una vicenda veramente folkloristica. Mi stupisce comunque che il presidente non abbia cenato con i dirigenti presenti lì, su tutti Monchi, forse il segnale di una freddezza tra le parti, sopraggiunta alla luce degli scarsi risultati della squadra e degli investimenti sbagliati sul mercato. Di Francesco intanto continua ad essere un allenatore ad ore, appeso ai prossimi risultati. Paulo Sousa? Per carità, durerebbe meno di Di Francesco…”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “La Roma ha deciso al momento di non cambiare guida tecnica, attendendo forse le risposte definitive, in un senso o nell’altro, dalle prossime tre sfide. Paulo Sousa? Non mi ha mai convinto, a Firenze ha fatto bene 6 mesi, godendo dell’ottimo lavoro svolto in precedenza da Montella, poi ha letteralmente spaccato lo spogliatoio, litigando con più di mezza squadra. La Roma deve cambiare strategia, il portoghese durerebbe quanto i suoi predecessori, al massimo 16-18 mesi. Batsuhayi? Magari…”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Le partite che contano per la Roma sono le prossime 3. Se la Roma perde a Torino, secondo me Di Francesco verrà mandato via, anche se la logica vorrebbe che si facessero queste 3 partite ravvicinate. Quest’anno Fazio è il fratello zoppo di quello dell’anno scorso. Quando manca De Rossi, è finita la Roma. Nzonzi è bravo tecnicamente ma è lento. Capitolo Monchi: che osservatore sei se prendi difensori come Moreno e Marcano? Se la Roma e la Lazio continuano a giocare così, attenti a Sassuolo e Atalanta”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma ha già deciso su Di Francesco, ha solo bisogno di un pretesto. Questa è una società senza logica. Nzonzi? Non è buono neanche per portare la posta. Pastore è un mezzo giocatore, l’ho sempre pensato”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma si presenta a questo trittico di fine anno nel peggiore dei modi per come si sta comportando la società, non per Di Francesco. Ci stiamo abituando a cose che non sono da Roma. È la quarta volta che Di Francesco è in bilico… Il problema della Roma è che non ha chi fa gol”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma a Torino potrà fare anche una buona partita perché fuori casa riesce ancora a stare in piedi. Nelle prossime 3 partite, la Roma farà 4 punti. Strootman ha deciso di andare via quando ha saputo che sarebbe arrivato Nzonzi”.

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Il Milan è inguardabile, la Roma pure. La Lazio comincia a farsi guardare, anche l’Inter non è tanto meglio… sono tutte squadre imperfette. Le squadre alle spalle di Juve e Napoli hanno tutte problemi con l’allenatore… ci sarà un motivo”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma mi è parsa più malata delle altre squadre in lotta per il quarto posto. Credo che la società deciderà dopo le 3 partite di fine anno. Pronostico Juve-Roma? In questo momento la Roma è impronosticabile. Se fa 6 punti nelle prossime 3 gare, è già un miracolo”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Se la Roma perde a Torino, secondo me Di Francesco verrà mandato via. La società vuole cambiare, ma la squadra sta con il tecnico”.

Francesco Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma gioca male perché non ha idea di cosa deve fare in campo”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Tra Schick e Balotelli sceglierei niente, lo spazio, il nulla. Potranno anche proporlo Balotelli, ma spero che a trigoria prevalga il buon senso. Tra l’altro la Roma non ha mai fatto veri affari con Raiola, quindi cercherei di stare lontano dai nomi che propone. Mi auguro che a gennaio non parta nessuno, questa è la mia speranza; posso accettare solo la partenza di Schick in prestito, quella sì, gli servirebbe per darsi una svegliata”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): “Monchi a Boston c’è stato il tempo di una cena e poi è ripartito, quindi non possono essersi detti moltissimo. Le interviste sono quelle con domande e risposte, non quelle che vengono pubblicate oggi. Schick a Roma non ha più margini di crescita, sembra diventato un ectoplasma, purtroppo. I soldi della cessione di Strootman non saranno spesi a gennaio per un motivo molto semplice: non sono certi di rientrare in Champions, quindi resteranno come garanzia qualora le cose non dovessero andare come tutti speriamo”.

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Mattino – 104,5): “A Boston c’è stata una chiacchierata tra Pallotta e Massimo Basile, poi qualcuno deve aver avvertito il presidente e la chiacchierata si è trasformata in un colloquio con minacce. È un momento di nervosismo di Pallotta, che ha uno Zecca dentro lo spogliatoio della Roma. Di Francesco è sul bordo del precipizio, una partita e salterà. Una stagione buttata nel cesso. Regna la confusione più totale: è finita la fiducia nei confronti di Eusebio, la vittoria contro il Genoa ha bloccato una decisione già presa. Speriamo che finisca presto questa agonia. A meno di un clamoroso risultato contro la Juve, il destino del tecnico è segnato”. 

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Nelle prossime partite potrebbe esserci una Roma diversa, grazie al recupero degli infortuni. Dopo la partita contro la Juve potrebbe cambiare la squadra. Sette punti nelle prossime tre partite? Non ci credo”. 

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “In questo ultimo turno di campionato tutte le squadre hanno favorito la Roma, che ha vinto contro il Genoa e ha guadagnato terreno nel discorso quarto posto. Se Di Francesco venisse cacciato nei prossimi giorni, il suo successore beneficerebbe del rientro degli infortunati. Io invece dico di dare i giocatori che rientrano al tecnico abruzzese”.  

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma adesso ha due partite molto difficili, ma secondo me la corsa al quarto posto riguarda lei, il Milan e la Lazio. Ora Di Francesco deve recuperare Dzeko e lui deve cominciare a segnare di più, altrimenti è dura. All’Atalanta credo poco. Sei punti nelle ultime tre partite andrebbero bene, 7 sarebbe il massimo ma questa Roma secondo me ne farà 4: tre con il Sassuolo e uno a Parma”.

Fernando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma tecnicamente è questa, non credo che comincerà a giocare meglio e a convincere. Io spero che la Roma non si vada a complicare la vita nelle ultime due partite cambiando allenatore. A Torino ci può stare che perdi certo spero che non facciano brutta figura però fino a capodanno DI Francesco deve rimanere mettendo la squadra davanti alle proprie responsabilità. Sei punti e poi ci ragioni”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma non credo che migliorerà la sua corsa verso il quarto posto, a meno che non compri setto o otto giocatori”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport 101.5): “Se mandano via Di Francesco mi dispiacerebbe molto, mi ci sono affezionato e dico che non è il principale colpevole. Tra l’altro dopo Torino ci sono due partite non impossibili e poi l’Entella. Non stimo Baldini ma mi chiedo: perché tanti proprietari di club europei chiedono consigli a lui? Non saranno tutti pazzi…”. 

Salvatore D’Arminio (Centro Suono Sport 101.5): “Esonerare Di Francesco è un errore ma temo che a Trigoria lo abbiano già deciso. Se fosse per me andrei avanti com lui fino a giugno e comunque gli darei almeno la possibilità di fare le prossime tre partite”.

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