‘RADIO PENSIERI’, DI LIVIO: “Se Spalletti resta all’Inter, la Roma può provare con Conte”

‘RADIO PENSIERI’, DI LIVIO: “Se Spalletti resta all’Inter, la Roma può provare con Conte”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Angelo Di Livio (Teleradiostereo – 92.7): “Se Spalletti dovesse essere confermato all’Inter, credo che la Roma abbia una grossa chance di portare Antonio Conte sulla panchina giallorossa. Lui sa lavorare bene la testa dei giocatori”.

Piero Torri (Teleradiostereo – 92.7): “Io dico che per la panchina della Roma è una lotta tra Conte e Gattuso. Sul tecnico leccese il club si è già mosso e continuerà a farlo, per Gattuso c’è la volontà soprattutto di Francesco Totti. La conferma di Spalletti all’Inter non dipende dal finale di stagione nerazzurro. Il gruppo che ha la proprietà dell’Inter è molto solido e con molto liquido e se potrà fare, farà”.

Federico Nisii (Teleradiostereo – 92.7): “La vicenda Milan sul fair play finanziario da parte della Uefa credo che ci farà capire se le regole sono serie o meno. Vedo difficile che Conte possa accettare un’offerta rossonera. Se l’Inter dovesse confermare Spalletti, credo che in Italia per l’ex Ct e tecnico del Chelsea rimanga solo la Roma. Per convincerlo, secondo me, deve chiamarlo Pallotta o Totti. Conte è un valore aggiunto per chiunque, guardate con chi ha vinto lo scudetto alla Juve e come ha tirato su la Nazionale”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Qatar-Roma? Al di là delle smentite di rito, alla luce di quanto raccolto e raccontato in questi giorni, supportato parallelamente da firme autorevoli come l’Equipe e Milano Finanza, è assurdo sostenere che sia tutto falso o frutto della fantasia di alcuni cronisti: che ci sia un interesse dal Qatar per la Roma è certificato, poi che si arrivi alla cessione del club è tutta un’altra partita. Il Qatar non smentisce perchè non sono abituati a smentire situazioni favorevoli o potenziali interessi di natura commerciale, smentiscono solo vicende negative. Ad oggi parlare di trattative è sbagliato, ma che il dossier Roma sia sotto osservazione credo si possa dire senza timori di smentita. Dzeko o Schick? Hanno fallito entrambi la stagione, sabato giocherà il bosniaco, ma la Roma per arrivare quarta deve, allo stato attuale, sperare di vincere grazie ad altri giocatori, perchè il bosniaco è lontano anni luce dal trascinatore dello scorso anno…”

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101,5): “Il Dzeko di oggi è lontano anni luce dal vero Dzeko ammirato in questi anni, ma pur versando nell’attuale stato psicofisico, anche a Marassi è risultato essere 10 categorie superiore a Schick, quest’ultimo ahimè un vero e proprio abbaglio di mercato. Fa bene Ranieri a ridare fiducia al bosniaco sabato, perchè il ceco non è mai in grado di rendersi pericoloso e fa poco, pochissimo per la squadra. A Genova quando è subentrato Dzeko dalla panchina, la partita è cambiata e la Roma si è resa realmente pericolosa

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Campos mi sembra un profilo simile a Monchi e Sabatini. La Roma cerca qualcuno che trasformi calciatori in plusvalenze. Non credo lo vogliano prendere per quello che potrebbe costruire di vincete nella Roma, ma per il trading che potrà fare. L’altro aspetto che mi lascia perplesso è che continui a scegliere Baldini e tutto questo non mi sembra normale”.

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Campos mi è piaciuto molto al Monaco e al Lille. Lui ha un’esperienza bellissima e a Lille ha fatto una squadra di ragazzi che ora valgono tutti 30-40 milioni. Con Baldini si va verso l’esterofilia”

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Il problema della Roma non è il direttore sportivo, ma il profilo della società. Se resta questo dobbiamo rassegnarci a quanto visto negli ultimi 8 anni. Una squadra importante, ma che non lotta per vincere, ma per provare a entrare in Champions League. Quello che viene in più poi è ben accetto”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Se sarà Campos il direttore sportivo, allora quello che speravamo e dunque la promozione di Totti va a farsi benedire. Di questo mi dispiace molto.”

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo – 92.7): “Non so se la Roma sia già pronta per ricevere Conte, perché poi c’è da mettersi le scarpe da ginnastica, bisogna correre, non solo in campo”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Campos? Non conosco bene come lavora, vedo che ha un buon curriculum, ma in Italia e a Roma è più difficile fare bene”. 

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Campos? Un altro che fa i miracoli, tutti fenomeni quando arrivano a Roma, ma poi bisogna confermarsi perché il campionato italiano è diverso da tutti gli altri. I giocatori presi da Monchi, a prezzi altissimi, non sono da campionato italiano. Ha fatto buttare tanti soldi. Io diffido sempre da questi direttori sportivi stranieri, mi fido più del prodotto nostrano. La Roma, forse, ha bisogno sempre del colpo ad effetto, ed invece a volte fa bene la normalità”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Secondo me Campos è un azzardo. Anche Monchi era bravissimo, ma il calcio italiano è differente. Perché non si può trovare un ds italiano? Le referenze di Monchi erano buonissime, ma ha fatto malissimo. Anche quelle di Campos lo sono. Speriamo, se arriverà, che vada meglio”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “I portoghesi hanno l’arte e la dedizione per il calcio, ma in Italia è diverso. Io non prenderei ne un allenatore ne un ds straniero, al di là delle qualità di Campos che sono innegabili”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5) : “Io penso sia un’altra “Baldinata” e i tifosi dovrebbero essere stanchi di queste decisioni. Baldini ha avuto tante idee, ma non ce n’è una che mi va bene. Sembra aver dimenticato come va l’Italia.”

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