Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche (elencate in ordine alfabetico)
RADIO RADIO
STEFANO AGRESTI: “Garcia vive in una incertezza generale. Credo che la Roma debba puntare a fare il miglior risultato possibile da qui a maggio per poi scegliere con calma il prossimo allenatore. Io punterei forte su Conte, unico sul mercato ad essere più manager di altri e la proprietà, stando lontano, ha bisogno di questo”
FRANCO MELLI: “Dzeko l’hanno servito in tutti i modi ma non la butta dentro. Dobbiamo interrogarci su questo giocatore. Se il City non lo faceva giocare ci sarà un motivo. Hanno fatto gol tutti gli attaccanti della serie A e lui no. Destro fa gol che Dzeko non riesce a fare. Anche Borriello è più decisivo”
CICCIO GRAZIANI: “L’abbraccio dei giocatori all’allenatore è segno di compattezza, di affetto. Almeno avveniva questo ai miei tempi. I destini degli allenatori sono legati ai risultati. Guardate quello che è successo con Allegri… La Roma è ancora in corsa per lo scudetto. Se a gennaio fa due vittorie positive ecco lì che Garcia diventa di nuovo un mostro. Dzeko? Quel comportamento di ieri lo ha avuto perché ‘imbastardito’ dalle abitudini del calcio italiano. Dal punto di vista tecnico viene servito poco e male”
ROBERTO PRUZZO: “La vittoria di ieri sposta poco la situazione in casa Roma. E’ un brodino. Adesso bisognerà aspettare la prossima settimana per capire quali decisioni prenderanno. E bisognerà stare attenti a prendere quella giusta”
NANDO ORSI: “La Roma ha passato il turno in Champions e sta a quattro punti dalla prima in classifica. E’ difficile cambiare un allenatore in questa situazione. A meno che non hai qualcuno forte tipo Mourinho che ti viene subito”
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