‘RADIO PENSIERI’, DI GIOVAMBATTISTA: “Fonseca non sarà l’allenatore della Roma il prossimo anno”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): I Friedkin preferiscono investire sulla competitività della squadra piuttosto che lo stadio. Non è una priorità per i Friedkin. Sono convinto che faranno grandi investimento sul mercato a prescindere del piazzamento in Champions o meno. Credo che nel ruolo di regista considerino cresciuto Villar. Sarà difficile trovare una sistemazione che vada bene a Dzeko per la prossima stagione quando ha già compiuto 35 anni e ha un contratto così oneroso. Alla fine di questa stagione sarà molto difficile ‘liberarsi’ del contratto di Dzeko”.

Franco Melli  (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Tra Belotti e Vlahovic prenderei senza dubbi il primo. E’ il centravanti della Nazionale che se la batte ancora con Immobile”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Vlahovic è troppo giovane. Devi prendere qualcuno di solido, qualcuno che ti faccia 20 gol in stagione. Ti serve un vero attaccante. Puoi prenderlo al posto di Mayoral ma non al posto di Dzeko. Il rapporto tra Fonseca e Dzeko, a quanto dicono, è idilliaco. Hanno sotterrato l’ascia di guerra e ora Dzeko gioca in campionato e Mayoral in Europa League come prima. Anche se penso che contro l’Ajax continuerà a giocare Dzeko, non sono più partite da sottovalutare. Deve giocare un calciatore d’esperienza. Fin troppe partite non ha giocato Dzeko, contro la Juve doveva esserci lui secondo me. Dopo tutte queste giornate in cui ha giocato Mayoral abbiamo visto che non può sostituirlo”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Vedrei bene Allegri sulla panchina della Roma, così come altri allenatori. Però hanno quel difetto lì di volere grandi giocatori. Secondo me la Roma ci aveva provato per Vlahovic e ci aveva visto giusto perché sta crescendo molto. La Roma aveva provato ad investire 30 milioni, sarebbe stato ottimo perché sarebbe potuto crescere dietro Dzeko. Adesso per prenderlo penso ci vorranno 50 milioni”. 

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “A me risulta che Fonseca ha un contratto che nel caso raggiunga la Champions ha il rinnovo automatico”. 

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Io credo di poter dire che l’allenatore della Roma dell’anno prossimo non sarà Fonseca, a prescindere. Lo stiamo dicendo già da qualche giorno. Intanto Allegri continua a parlare della Roma a persone a lui vicine. Apprezza i 2/3 dell’organico. Credo che ad Allegri la Roma piaccia molto. Possibilità 0% di Aguero e Icardi. La Roma metterà soldi per la squadra a prescindere se andrà o meno in Champions. Sta salendo tantissimo nelle considerazioni della Roma Nagelsmann”.

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo – 92,7): “Rinunciare a Smalling, Veretout e Mkhitaryan, che sono la spina dorsale, non mi rende sicuro in nessuna partita. Ma è talmente chiaro che la Roma sia più in difficoltà del Napoli, che a volte in queste partite si crea una magia: ci si compatta, ognuno fa un centimetro in più. Ci si aspetta che vinca il Napoli, se dovesse vincere la Roma sarebbe una bellissima sorpresa. Mi è arrivato il nome di Conceiçao, ma allora perché non Beppe Signori? Se vogliamo parlare di internazionalizzazione non ci dovremmo neanche scandalizzare, ma a Roma non puoi prendere un giocatore chiaramente considerato un simbolo laziale”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma è stanca e si vede, e in più mancano tre titolari come Smalling, Veretout e Mkhitaryan. Con Dzeko sono stati sepolti i problemi, io lo farei giocare anche con l’Ajax nonostante Mayoral sia capocannoniere. Tra Roma e Napoli chi perde dice addio quasi definitivamente al quarto posto”.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha un grande svantaggio dato dal calendario, parte sfavorita perché ha anche assenze importanti. Il Napoli gioca meglio da quando è stato eliminato dall’Europa League. Cristante? Un merito dell’allenatore ma anche di Bryan quello di riuscire a trovare una nuova dimensione da centrale”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Roma e Napoli due società in grande contrasto in campo ma anche fuori. Quello di domani è uno scontro Champions. Cristante da centrale è importantissimo nel far ripartire l’azione e sta anche migliorando in fase difensiva”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma può vincerla l’Europa League, ma avrei preferito uno Slavia Praga all’Ajax. Ho sentito dire che lo Shakhtar è più forte degli olandesi, ma magari non capisco niente io di pallone… Col Napoli sono quinti a pari merito, sarà una partita fondamentale. Ed è un peccato che la Roma ci arrivi dopo aver giocato giovedì: sono rientrati ieri, questo ha un peso e per questo il Napoli è leggermente favorito”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’Ajax era la peggiore che poteva capitare. E’ una squadra che ha un’identità, un bravo allenatore e tanti giovani bravi. Io l’avrei evitata. Roma-Napoli è importante, ma non so se è decisiva. Da qui alla fine del campionato ci potrebbero essere due posti in ballo. Ci sono tante possibilità per tutti, anche la Lazio non è fuori. Se la Roma gioca come ha fatto a Kiev può anche battere il Napoli, ma non deve ripetere la prestazione di Parma”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha trovato una squadra forte e sul cammino, dopo, una ancora più forte. Io dico che tra Roma e Ajax la possibilità di passaggio del turno sono 50%. La squadra olandese non è imbattibile, non è più forte come  due anni fa. Io mi ricordo l’anno scorso come l’Atalanta fu brava ad andare a vincere ad Amsterdam… Ci si può giocare. Roma-Napoli è decisiva, soprattutto per chi perde. C’è anche la possibilità che se una delle due vince possa lo stesso non entrare poi tra le prime quattro, perché l’Atalanta ora non ha le coppe. Il pari domenica vale poco per tutte e due, la partita va giocata per vincere. E’ una partita che ti da tanti stimoli”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non è l’Ajax forte come un anno fa, ma certo alla Roma poteva capitare di meglio. Questa, però, è una Coppa strana, vedi quello che è successo al Tottenham. La Roma, però, non parte battuta, ma senza farla facile. Roma-Napoli è uno spareggio per la corsa al quarto posto”.

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