‘RADIO PENSIERI’, CARINA: “Anche quando tornerà Pastore bisognerà avere il coraggio di lasciarlo fuori”

‘RADIO PENSIERI’, CARINA: “Anche quando tornerà Pastore bisognerà avere il coraggio di lasciarlo fuori”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La speranza è che si continui sul canovaccio delle ultime tre gare completando questo miniciclo per poi recuperare qualche infortunato. La Roma sembrerebbe aver trovato la sua strada col 4-2-3-1, che era fatto per far giocare Pastore e invece ora è fatto per Lorenzo Pellegrini. Mi auguro che si possa continuare con questi uomini, con l’Empoli la Roma si può permettere anche di giocare con Under ed El Shaarawy invece che con Santon e Florenzi. Ora bisogna avere il coraggio di fare anche delle esclusioni eccellenti, a prescindere dall’avversario, facendo giocare solo chi è in forma nel ruolo in cui sta facendo bene. Non vorrei che quando tornerà Pastore, qualcuno possa far pendere l’ago della bilancia nelle scelte dell’allenatore. Quando affronti una serie di partite di solito paghi sempre l’ultima. Nella Roma hanno giocato più o meno gli stessi, mentre l’Empoli è una squadra che corre in un campo piccolo”.

Roberto Renga (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La partita di stasera non è facile. L’Empoli gioca bene ed è da controllare attentamente. Può mettere in difficoltà la Roma, anche perché Nzonzi gioca l’ennesima partita e De Rossi non è al massimo”.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo – 92,7): “Stasera farei giocare Florenzi. Schick è ora che dia un segnale. Va bene i problemi fisici, l’ambientamento e il resto ma sempre 42 milioni è costato. Magari non viene messo in condizione, ma come fai a far giocare lui e non Dzeko? Ha poca fame e poca cattiveria agonistica. In campo è molle, mentre dovrebbe sfruttare anche le briciole giocando con il fuoco sacro. Vorrei ci desse un segnale di vita vero. Il processo di crescita va attuato ed esercitato in questa fascia d’età, altrimenti perderà tempo”.

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo – 92,7): “Schick? Sono in difficoltà a parlarne. Ho intravisto grandi potenzialità, ha i numeri per diventare un grande giocatore ma non ha fatto vedere niente fino ad ora. Lo scorso anno ha avuto tanti problemi, ma ora deve cominciare a far vedere qualcosa di concreto. Magari quando è arrivato gli hanno fatto delle promesse, mentre ora si deve accontentare delle briciole che gli lascia Dzeko”.

Piero Torri (Teleradiostereo – 92,7): “Non riesco vedere un motivo per cui Florenzi dovrebbe stare fuori da questa Roma. Se devo indicare un giocatore come continuità di rendimento, comunque altalenante per la squadra, è proprio Florenzi. Poi secondo me giocherà anche Fazio. Doumbia il più grande errore di mercato di Sabatini. Schick ora o Ibra a 36 anni? Io ancora mi prenderei Schick, poi i conti si fanno alla fine. Mi convincerò di aver sbagliato su di lui solo dopo averlo visto in campo per 10 partite di fila”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Mi stupisce che ci siano 30 milioni di euro in meno di fatturato dell’Inter, che neanche fa le coppe. Questa è una cosa preoccupante nella concorrenza Roma, anche se sul fatturato dell’Inter dovremmo aprire un capitolo a parte. La Roma non è la seconda forza del campionato: quando le si chiede di arrivare al secondo posto, le si chiede qualcosa in più. Bisogna aumentare i ricavi, che si aumentano con gli accordi commerciali ma soprattutto lo stadio: deve esserci, l’Inter per esempio in più ha 60 mila spettatori tutte le partite. Con lo stadio la Roma crescerebbe, perché ci sarebbero attività collaterali sulle quali alcune percentuali sarebbero della società, migliorando sensibilmente la situazione. L’Empoli? Di Francesco ha tenuto tutti sull’attenti, quella che vedremo in campo sarà una Roma vera. Credo che giochi Fazio accanto a Manolas, De Rossi se confermerà le sensazioni di ieri giocherà titolare; Dzeko non si tocca, servirà una prestazione come le ultime per andare a dormire da terza in classifica”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo – 92.7): “Lorenzo Pellegrini deve dimostrare che le ultime due partite giocate devono essere la sua normalità, perché ha le qualità per farlo”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo – 92.7): “La Roma squadra e società devono acquisire il concetto espresso ieri da Allegri: ‘Una giocata può farti vincere o perdere uno scudetto’. Vorrei che i giocatori della Roma si mettessero in testa questo insegnamento, che è fondamentale. Un contrasto vinto, un passaggio giusto. Stasera solo la Roma può complicarsi la partita. Bisogna rispettare l’Empoli, ma bisogna vincere. Karsdorp e Schick non devono diventare due nuovi casi, perché la Roma li ha pagati tanto ed è giusto aspettarli”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “Con l’Empoli partita molto delicata, bisogna stare attenti confermando il periodo positivo. Una sconfitta prima della sosta potrebbe riaprire delle polemiche che durerebbero due settimane. De Rossi? Se sta bene è lui il titolare, ma bisogna capire quanti minuti ha nelle gambe”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma deve dare continuità a quanto fatto in questa ultima settimana. Luca Pellegrini ha tanta qualità e merita l’esordio dal primo minuto. Schick in nazionale convince, qui a Roma meno. E’ difficile capire come un ragazzo che ha tanta qualità non riesca a sfondare. Io dico che alla fine di questo campionato si debba decidere sulla sorte di questo giocatore”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma oggi deve dare continuità ai risultati, ma attenzione che l’Empoli è squadra poco addomesticabile. La Roma nelle ultime gare ha fatto il suo, tranne che nel derby dove ha vinto una gara che ti regala tanta forza. Sono contento per Luca Pellegrini ma il ragazzo deve stare con i piedi per terra. La presenza di Raiola al suo fianco mi spaventa un po’. Schick? Io confido ancora in lui, diamogli tempo, il ragazzo ha qualità. Non ci voglio credere al fatto che non abbia la testa”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dalla Roma, oggi, mi aspetto un miglioramento sotto l’aspetto del gioco, perché la squadra anche se ha vinto tre partite di seguito non mi ha mai convinto. Deve dare un segnale anche da questo punto di vista anche se il campo pesante peggiorerà le cose. Io su Schick ancora ci punto, ma nella Roma è difficile giocare tante partite di seguito e lui deve dimostrare appena gli viene concessa l’occasione. Non posso dare ancora un giudizio su di lui, ha qualità, ma deve giocare centrale perché non è un esterno”

 

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