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‘RADIO PENSIERI’, FOCOLARI: “Napoli più forte della Roma, ma in gara secca le cose cambiano”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Ad ora il Napoli è più forte della Roma. Di Francesco non ha ancora avuto a disposizione il meglio della campagna acquisti. Se Schick non risalterà e non farà cose importanti, significa che non è collocabile nel gioco di Di Francesco, e che è stato preso per tentare di far credere che la Roma aveva preso un grande giocatore dopo aver inserito per mesi Mahrez”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Di Francesco ha apertamente dichiarato che Schick è un attaccante centrale. Ha voluto precisare che non è un esterno. Schick è un giocatore importante, la Juventus l’aveva preso a 30 milioni. Il Napoli è più forte della Roma, ma in una partita secca le cose possono cambiare". 

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Perché Schick non dovrebbe giocare in questa Roma? Per la collocazione in campo? L’allenatore sta lì per questo. E’ chiaramente un investimento per il futuro, ma credo che quando starà bene giocherà, dove lo deciderà Di Francesco. Il Napoli è più avanti rispetto alla Roma e questo si sa, ma non è vero che la Roma è sempre spianata dal Napoli da quando c’è Sarri, anzi. Da quando è arrivato Sarri se la sono giocata, non è un dominio napoletano. Ancora non sappiamo quanto vale la Roma, mentre il Napoli sì”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “C’è una differenza fondamentale tra il Napoli e la Roma, ovvero la conferma dei big da una parte e la cessione di Ruediger e di Salah dall’altra. La differenza sostanziale quindi non è negli allenatori, ma nei presidenti. Non aver cambiato è una dimostrazione di forza di De Laurentiis, mentre la Roma ha parlato di tutti con tutti. De Laurentiis invece ha rinunciato alle offerte economiche per dare continuità. Il Napoli negli ultimi anni ha dato dimostrazione di solidità che la Roma non ha dato, e l’ha costruita attraverso le scelte del suo presidente”.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “Col Napoli ora la Roma ha la grande opportunità, anche se difficile, di riappropriarsi di ciò che è suo, ovvero i punti persi con l’Inter. Mi auguro che a Roma-Napoli ci siano 38/40mila romanisti, e non osservatori della partita. In quel caso l’Olimpico sarà una bolgia”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): “Tra Juan Jesus e Fazio contro un attacco come quello del Napoli preferisco Juan Jesus. Pronostici? Roma-Napoli finisce 2-2, la Juve vince 2-0 con la Lazio, mentre nel derby dico 0-1 per il Milan. Strano non ci siano le motivazioni per andare allo stadio in partite come questa, c’è un’apatia che perdura”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “L’Olanda vive un passaggio generazionale delicato: la vecchia guardia comincia ad essere logora e diversi giovani come Karsdorp hanno bisogno di tempo prima di esplodere. Col Napoli Fazio potrebbe trovarsi con uno di quei tre diavoli davanti e la cosa mi spaventa, ma bisogna dire che il discorso difensivo è complessivo e coinvolge anche i centrocampisti: organizzando la difesa in maniera ineccepibile anche Fazio potrebbe non aver problemi. Se devo dare credito a ciò che ha detto Di Francesco, vorrebbe dire che voglia prima cautelarsi per poi vedere cosa succede davanti, anche perché visto lo stato di grazia di Dzeko basta poco per fare un gol. Sono convinto che la Roma farà risultato e prestazione, non perderà”.

Vincent Candela (Centro Suono Sport 101.5):  "Montella e Di Francesco allenatori? Nel 2001 non l’avrei mai detto, forse più Eusebio che era già molto responsabile e aveva i valori per fare l’allenatore; Montella dopo la Roma è andato a Catania e ora sono diventati due punti di riferimento. Di Francesco è coerente, è uno che non ci prende in giro, non fa finta di niente: si sta adattando ai giocatori, ero molto fiducioso ma sta andando oltre le aspettative. Ora arrivano le partite importanti e vedremo se ci sono ancora qualche difficoltà. Sono stato quindici giorni fa con Totti per la partita di beneficienza, lui si ricordava che correvo e mi ha messo due-tre palle in profondità ma non ci sono arrivato. È ancora presto per trovargli un ruolo nella Roma. La partita col Napoli è importantissima, se tutti i giocatori non sbagliano niente possono vincere e lottare fino alla fine per lo scudetto: serve però che giochino tutti al 500%. Sarà una partita molto tattica, sono due ottimi allenatori e per questo sono curioso. Un pareggio mi andrebbe bene, se Di Francesco mette la difesa alta potrebbero esserci problemi perché gli attaccanti del Napoli; potrebbe aspettare un po’, anche se non c’è più un giocatore come Salah che ti poteva fare il contropiede. Il Milan non fa parte delle grandi, tra le quali ci metto l’Inter che sta avendo fortuna: vincere con le altre piccole è facile, per questo gli scontri diretti valgono tantissimo. Kolarov? Gli avrei detto “Vai fare un giro da un’altra parte”. Ho paura a destra, perché Peres non è un grande difensore e Insigne è molto forte. Pellegrini ha personalità, è tecnico, verticalizza tanto e questo è importante; Strootman non è quello che ci ricordiamo, ha iniziato male quest’anno ma rimane un punto di riferimento e se dovesse recuperare col Napoli ci sarà lui. La Juve è sempre davanti e anche quest’anno sono la squadra da battere. Dybala è forte, ma nella mia Roma dello scudetto non avrebbe trovato spazio, sarebbe stato un ottimo panchinaro. Nakata è un gran personaggio, è stato importante nell’anno dello scudetto”.

Jacopo Volpi (Centro Suono Sport 101.5): “Questa Roma mi piace e mi appassiona: sta crescendo, non è pronta per i massimi traguardi internazionali ma in un campionato come quello italiano può far vedere ottime cose. Di Francesco è uno che riesce a cambiare le cose in corsa, lo pensavo più integralista. Sono contento che Rizzoli abbia ammesso l’errore di comunicazione. Di Francesco è lineare, solare e ha grandi idee di calcio: l’uomo lo conoscevo ed era già da 10, come allenatore sta crescendo con la Roma e la squadra gli va dietro. Totti dirigente? Il suo addio è ancora troppo vicino, siamo ancora a caldo con Roma-Genoa nella mente. Dovrà trovare il suo ruolo, a me basta continuare a vederlo e già mi va bene. Mi piacerebbe facesse il presidente operativo. La Roma vista col Milan mi è piaciuta, è rimasta in piedi anche quando non ha giocato bene: la difesa in questo momento è il reparto migliore e questo mi fa piacere in vista della partita col Napoli. Vedremo come tornano dalle Nazionali”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo 92.7): “Il Napoli gioca forte, potremmo rivedere Nainggolan che in fase di non possesso va su Jorginho. Gli azzurri sono una squadra che ti impegnano molto fisicamente e mentalmente. Pellegrini non è meglio di Strootman, è un giocatore che al momento interpreta meglio gli schemi di Di Francesco: non sottovalutiamo la personalità e l’importanza di Strootman, che sta migliorando di partita in partita. Il Napoli fa partecipare molti giocatori, diventa fondamentale la riconquista del pallone nella trequarti offensiva".

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Il Napoli non ha l’abitudine per questo tipo di match, in più la loro partita di Champions è molto sentita tant’è che hanno chiesto lo spostamento alle 18. Callejon calcisticamente è uno ‘zozzone’, ma io li voglio tutti in campo, sia lui che Mertens".

Furio Focolari (Radio Radio Mattino 104.5): "Quarantamila spettatori? È quello che succede a Roma per entrambe le tifoserie. Per la classifica dovrebbe essere una partita da sessantamila biglietti venduti. A oggi credo che la gara di sabato finirà in pareggio".  

Nando Orsi (Radio Radio Mattino 104.5): "Il Sassuolo ha tolto sempre i punti al Napoli, sia in casa che in trasferta. È una partita però dove le motivazioni erano differenti. Sabato sarà una partita complicata sia a livello mentale che tattico. E questo Napoli è più forte degli anni passati. Può essere una partita importante soprattutto per la Roma, per gli sviluppi che si possono aprire in campionato". 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino 104.5): "Si sa come gioca il Napoli, ma non si riesce comunque a fermarlo. La Roma deve essere capace di interpretare la partita e sfruttare le occasioni: la squadra giallorossa ha le possibilità di fermare il Napoli e vincere".

Franco Melli (Radio Radio Mattino 104.5): "Pochi spettatori? La gente ha paura, lo stadio è scomodo e i soldi da spendere per i biglietti sono pochi. Le persone preferiscono tenersi in tasca i soldi alla fine del mese". 

Claudio Moroni (Centro Suono Sport - 101,5): "Alisson è una certezza di questa Roma e c'era qualcuno che aveva dubbi su di lui come erede di Szczesny. Per sabato ho un dubbio: Di Francesco sabato cercherà i tre punti mettendo perotti esterno d'attacco o cercherà di limitare i danni con El Shaarawy?"