‘RADIO PENSIERI’, LENGUA: “Non è credibile una Roma che prende Barella e non cede Zaniolo”

‘RADIO PENSIERI’, LENGUA: “Non è credibile una Roma che prende Barella e non cede Zaniolo”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Barella non è un regista. Quindi il mio primo pensiero è stato: ‘Non è che la Roma sta per vedere Zaniolo e vuole sostituirlo con Barella?’ Lui può essere una sorta di erede di De Rossi per caratteristiche, perché ha la scivolata, il tiro da fuori e qualche verticalizzazione. A preoccuparmi è più Diawara in cabina di regia, la Roma dovrebbe avere un altro tipo di giocatore, più di qualità. Fienga ha detto che bisogna ridimensionare i costi aumentando la competitività. Ho letto su alcuni giornali nomi abbastanza altisonanti. E non è credibile una Roma con Diawara, Barella, Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy, Higuain, Cristante, Under, Schick. Bisogna mettere in conto che gente come Zaniolo e Lorenzo Pellegrini possa partire. Con Spinazzola la Juve ha fatto un grande favore alla Roma perché le ha permesso di mettere a bilancio la plusvalenza entro il 30 giugno. Se prendi Barella dai via Zaniolo e non prendi un regista perché ti tieni Diawara e Barella”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Su Barella c’è qualcosa che non mi torna. E’ lecito l’interesse della Roma ma sarebbe un giocatore ottimo in un ruolo dove hai già tantissime mezzali. Considerarlo un regista è eccessivo. O la Roma fa sul serio o è una mossa propedeutica per stanare l’Inter per Dzeko. Per la Roma il bosniaco vuole 20 milioni. Il Cagliari conferma di aver ricevuto l’offerta della Roma per Barella ma il giocatore vuole andare all’Inter, poi se dovessero cambiare le cose… La proposta giallorossa dovrebbe essere di 30 milioni più 5 di bonus più Defrel, valutato 18 milioni. Ma ci sarebbe qualcosa che non quadra sui conti. La Roma deve abbassare il costo del personale, altrimenti deve muoversi solo attraverso le plusvalenze visto che quest’anno non ci sono i 70 milioni della Champions della scorsa stagione. E ora ce n’è solo uno che può darti 50 milioni di plusvalenza. Zaniolo è venuto fuori in un momento in cui la Roma camminava e lui ha avuto uno strapotere fisico incredibile. Finito quel momento, Zaniolo è tornato un giocatore normale, forse anche qualcosa in meno. Bisogna capire se è stata solo una parentesi”.

Paolo Marcacci (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Barella non è definibile regista, come non lo sono neanche Diawara e Veretout. Barella è orientato verso l’Inter, ma più che altro verso Conte e questo pesa molto. Così come Giulini reputa molto vantaggiosa l’offerta della Roma. A me, però, in tutto questo viene istintivo considerare Zaniolo partente. Con tutti questi nomi non sarebbe solo un centrocampo importantissimo e azzurro, poi c’è anche un giocatore sottovalutato come Cristante, anche per l’utilizzo che gli è stato imposto da Di Francesco. I giri di mercato sull’asse Roma-Torino non si dovrebbero fermare qui”.

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Barella-Roma più sì che no. Il Cagliari ha trovato l’accordo con i giallorossi e le dirigenze si sono date la parola, quindi trovo che sia difficile che possa saltare un’operazione del genere. Poi conta la volontà dei calciatori, Defrel si può convincere e Barella si era promesso a voce all’Inter e potrebbe fare delle resistenze. Io ad ora direi 51-49 la percentuale per la Roma. Anche di fronte a un rilancio dell’Inter non so cosa potrebbe succedere. La Roma sta lavorando su un centrocampo italiano, c’è questo progetto anche con l’arrivo di Spinazzola. Io spero che in difesa arriverà un giocatore più forte di Bartra. Il sorpasso per Barella fa capire che la Roma vuole fare le cose in maniera diversa: si vuole però lavorare sulla prospettiva di 2-3 anni, aspettandosi di crescere non entro un anno ma più a lungo termine. Vedremo se il progetto senza le statue (Totti e De Rossi, ndc) porterà a qualcosa di buono”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Sulla vicenda Higuain ancora qualcosa si può fare. Barella è da febbraio che viene inseguito dalla Roma, che non si è arresa neanche quando il giocatore si era promesso all’Inter. Anche perché il Cagliari preferisce l’offerta della Roma. È la società che vuole Barella, non è una questione di allenatore. Pellegrini alla Juve? Non mi convince il fatto che i bianconeri siano andati in maniera così prepotente su un giovane, di Raiola, e sulla carta rinforzando la Roma”.

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo – 92,7): “Se Pellegrini avesse fatto minutaggio nella Roma avremmo avuto un termine di paragone diverso, ma Cagliari e Juve non sono la stessa cosa. Non bisognerebbe vendere un giocatore di 20 anni che farà parte della Nazionale per tanti anni e sarà titolare, ma la Roma ci ha abituati a queste cose. È vero che perdiamo un giocatore di prospettiva ma ne prendiamo uno già pronto, di tutti gli scambi che potevano capitare questo mi sembra quello più conveniente, visto che sono stati sistemati anche i bilanci. Spinazzola farà il titolare, quindi non è penalizzante per la Roma questo scambio, per me è un’operazione corretta. Barella? Bisogna fare delle valutazioni sulla volontà del calciatore, che vuole l’Inter. Poi vedremo se le varie offerte saranno pareggiate. Resta il tentativo forte della Roma di prendere Barella. Se si riuscisse a fare un centrocampo con Barella, Cristante, Zaniolo, Pellegrini e Diawara ci sarebbero 4 potenziali titolari della Nazionale. In ogni caso a centrocampo con questi uomini la Roma migliorerebbe rispetto all’anno scorso. Pastore? Ancora non sono convinto che sia stato un acquisto totalmente sbagliato, lui nella testa ha un calcio diverso rispetto al resto della squadra. Qui andava fatta la valutazione sulle condizioni fisiche, ma se non sarà ceduto c’è una piccola speranza che possa essere ancora importante. Bianda scommessa totalmente fallita, troppi milioni per un giocatore di quel livello. Per Monchi è una scommessa persa, come è capitato anche a Sabatini, da Berisha a Lucca e Nico Lopez. Monchi è stato fortemente condizionato dalle grandi aspettative non su di lui ma sui calciatori che avrebbe portato. Come il Dani Alves a 4 milioni preso dal Siviglia. Qui ha trattato Malcom, è andato più sui nomi che sulle intuizioni e questo gli si è ritorto contro”.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “In un momento in cui servono difensori e attaccanti la Roma sta investendo – o almeno ci sta provando – sul centrocampo, che è il reparto più coperto”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Le regole del Fair Play Finanziario stanno rendendo ridicolo il calciomercato italiano. Guardiamo l’affare Spinazzola-Pellegrini, che rende tutto virtuale. Sono stati valutati 29 e 22 milioni, ma non li valgono e le società lo sanno. Sono tutti artifici contabili, perché ormai un Primavera può costare 10 milioni. Se non ci fosse bisogno di plusvalenze, secondo voi qualcuno offrirebbe 12-13 milioni per Pellegrini? Stiamo mettendo semplicemente numeri a casaccio, contano solo i soldi che girano. Tra Roma e Juve girano 7 milioni, in 3 anni. Il Napoli ha dato 15 milioni più Diawara per Manolas, non lo ha pagato 36 milioni. E la Roma paga 20 Diawara. Questo perché Uefa controlla i bilanci al 30 giugno, ma che senso ha quando il mercato parte lunedì? Quando Bastoni vale 31 milioni di cosa stiamo parlando? Secondo me Uefa dovrebbe valutare il mercato intero al 31 agosto. La regola del pareggio di bilancio la toglierei, così come le plusvalenze, e alzerei il limite del disavanzo. La Roma prende un giocatore più pronto rispetto a un ragazzo molto molto interessante come Luca Pellegrini ma che non è pronto per fare il titolare. Pellegrini ha qualità importanti, ma ha dimostrato di non essere pronto per giocare nella Roma. Se non ci fossero state necessità di bilancio la Roma l’avrebbe tenuto, per aspettare come sarebbe cresciuto. Poi le riserve dal punto di vista caratteriale su di lui ci sono, è un po’ esuberante, ha un procuratore come Raiola. La Roma ha fatto delle valutazioni, ha scelto di sacrificare Pellegrini invece che Under. Il turco per il momento rimane, così come Zaniolo. Anche se vedremo come si metterà la situazione di Barella. Rimane, così come Zaniolo. Anche se vedremo come si metterà la situazione di Barella. La Roma sta pensando a Higuain, ma ad oggi non può permetterselo. Se lui rinnova con la Juve e spalma l’ingaggio, cambiano le cose. A Trigoria pensano seriamente a Mancini e anche a Barella. La Roma, come sempre, vende e ricompra”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5):“La Juve stava su Luca Pellegrini già dallo scorso anno. Operazione voluta fortemente dal club bianconero, ma la Roma ha avuto una buona contropartita tecnica. La Roma è su Barella per dare fastidio all’Inter, ma anche qualcosa di più. L’offerta dei giallorossi al Cagliari è migliore di quella dell’Inter, Defrel piace molto a Marani. Credo che la strategia della Roma è quella di puntare molto sui giocatori italiani. Ora sono curioso di vedere chi sarà il centravanti. C’è l’idea Higuain ma è molto onerosa”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se la Roma prende Barella è un bel colpo, soprattutto perché lo sottrae all’Inter. E’ un giocatore che a Fonseca serve come il pane. Sarebbe anche un buon segnale anche psicologico. La Roma vuole fare una squadra di giovani virtuosi, con comportamenti esemplari”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma punta molto forte su Barella, lo vuole da gennaio e non ha mai desistito. Hanno in mente un centrocampo tutto italiano, da Nazionale, con tanti giovani e il cagliaritano è il più forte in Italia e l’offerta fatta dalla Roma al Cagliari è importante. tanti milioni più Defrel”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Su Spinazzola-Pellegrini dico che è uno scambio pari e patta. Non credo che rivoluzionerà i programmi delle due squadre. Io credo che Barella andrà all’Inter. Se la Roma insiste troppo rischia di compromettere l’affare Dzeko”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Spinazzola per la Roma è un buon colpo, se sta bene. E’ un giocatore di ottima qualità. A sinistra c’è Kolarov che è abbastanza datato, e a destra c’è Florenzi che non è un terzino. Tecnicamente, nello scambio, ci guadagna la Roma, economicamente in prospettiva la Juve. La Roma che ci fa con Barella? Ha le stesse caratteristiche di Lorenzo Pellegrini. Io investire tanti soldi in un alto ruolo”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Nello scambio Spinazzola-Pellegrini, dal punto di vista tecnico, nessuno fa l’affare, perché sia Juve che la Roma hanno il ruolo coperto. Credo che sia più un favore economico tra i due club. Su Barella, secondo me, la Roma sta dando fastidio all’Inter perché vuole il prezzo giusto per Dzeko”

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