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‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Smalling? Il termine ‘pulciari’ è corretto per il Manchester”

LaPresse

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo 92.7): "E’ una Roma alla Gasperini. Ad esempio ci sono 4 giocatori di Gasperini come Mancini, Cristante, Ibanez e Spinazzola. Poi Veretout e Diawara giocano un po’ come Freuler e De Roon, Zaniolo è Ilicic, Gomez è Pellegrini e poi Dzeko come Zapata. Si muovono tanti giocatori e arrivano in 5-6 al limite dell’area. E’ un gioco che secondo me denota lo studio dell’Atalanta da parte di Fonseca. Non ci sono giustificazioni per la richiesta del Manchester United di un gettone da 300mila euro per far giocare una partita a Smalling, Il termine 'pulciari' è aspro, ma corretto".

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): "La Roma avrebbe voluto Smalling in Europa League e credo che la UEFA avrebbe dovuto tutelare queste società. Inoltre il comportamento dello United non mi è sembrato granché, anche perché se non ci fosse stato il Covid Smalling avrebbe giocato in Europa con la Roma. Sicuramente Zaniolo è quello che porterebbe più soldi alla Roma con una cessione, ma mi sembrerebbe una follia venderlo. Una nuova proprietà non può presentarsi con la cessione del calciatore più forte e di prospettiva".

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): "Il gettone che ha chiesto lo United alla Roma per far giocare Smalling in Europa League è da 'cravattari'. Una società seria lo avrebbe lasciato alla Roma".

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): "La Roma non ha bloccato Vertonghen. Baldini gli ha chiesto di aspettare, ma sul difensore ci sono sia l'Atletico Madrid sia il Wolverhampton, che hanno presentato delle offerte. La Roma sarebbe disposta anche a offrire un triennale al giocatore, una sorta di due più uno".

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): "Mi sembra che ci sia la volontà chiara da parte di tutti di portare a termine il prima possibile la trattativa di cessione del club".

Antonio Felici (Centro Suono Sport - 101,5): "L'Europa League deve essere un obbiettivo, perché cambia la stagione anche dei singoli a seconda dell'esito della competizione. Non siamo sicuri che ci sia un fondo arabo dietro la Roma, l'offerta è stata presentata da terzi. Friedkin continua a sembrarmi il più solido degli investitori in lizza per il futuro".

Francesco Balzani (Centro Suono Sport - 101,5): "La Roma non ha fatto molto per trattenere Smalling a Roma, anche perché l'intento dello United era abbastanza chiaro. Con Vertonghen l'accordo di base è stato trovato, ma saranno giorni importanti per le questioni societarie. Per questo si sta prendendo tempo. I calciatori non prenderanno sotto gamba l'Europa League, sia per moivi economici sia per motivi sportivi. Anche perché, ad esempio, vincere la competizione vorrebbe dire per loro giocarsi la Champions il prossimo anno. Le parole di Pallotta? Il suo stile in pubblico lo conosciamo, anche se poi in privato dice altro. Avrebbe potuto magari fare chiarezza con un comunicato e non con un tweet".

Alessandro Austini (Teleradiostereo - 92,7): "Pallotta a volte sembra non rendersi conto di quello che dice. Ieri in molti gli hanno chiesto di questa offerta del Kuwait e ha risposto che non sa chi siano. Poi è tornato sui suoi passi dicendo "ma non dovete prendermi sul serio". Non si può fare il presidente della Roma così. Ci sono dei momenti in cui non si può scherzare e certe cose bisogna stare attenti a dirle".

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): "Se l'Inter manda via Ausilio io fossi la Roma ci penserei come nuovo Direttore Sportivo".

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): "Smalling è un ottimo giocatore, ma la Roma fa bene a non prenderlo a quelle cifre. Ne trovi tanti in giro per il mondo"

Alvaro Moretti (Radio Radio Mattino – 104,5): "I sei milioni di differenza tra offerta e richiesta per Smalling non sono tanti. Io, francamente, di questa stagione della Roma l'inglese è stato il secondo protagonista della Roma dopo Zaniolo. Non se ne trovano tanti in giro di difensori e leader come Smalling. Di trentenni così io ne vorrei più di uno in squadra. Forse la Roma non aveva quei sei milioni. Vertonghen è un punto interrogativo con due anni di più. La Roma, come tutti gli asset del mondo, non può avere lo stesso valore economico del pre-Covid19. Poi Pallotta giustamente fa i suoi calcoli".