‘RADIO PENSIERI’, FERRAJOLO: “La Roma non ha bisogno di un’altra rivoluzione. Il Centrocampo va ringiovanito”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo – 92.7): “Talisca mi sembra un giocatore importante come qualità e quantità, trovo strano che non trovi spazio in questa nazionale brasiliana. Ha una valutazione importante e non so se possa essere alla portata della Roma. Così come Kluivert, uno che costa già troppo e sul quale c’è già lo United. La Roma deve cercare gente come Under, futuribile ma sconosciuto o quasi. Per competere con i grandi club europei devi avere delle intuizioni, come è stato con il giovane attaccante turco. La priorità della Roma deve essere il regista, uno ideale per il gioco di Di Francesco. Poi serve anche una mezzala simil Pellegrini. In vista del prossimo mercato c’è l’idea di abbassare l’età media della squadra”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101.5): “Senza Messi Barcellona-Roma è 50% per uno quanto a possibilità di passaggio del turno. Sarebbe un vantaggio psicologico anche per i nostri ragazzi. Se i medici spagnoli chiedono a quelli dell’Argentina di non far giocare Messi, vuol dire che in qualche maniera ci temono”

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Ho paura che il primo a lasciare la Roma possa essere Alisson. Se Strootman partisse, all’Inter o altrove, non sarebbe un dramma. Dopo l’infortunio non più tornato se stesso. Florenzi si è normalizzato, non per colpa sua”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Se arriveranno offerte importanti la Roma non si farà problemi a cedere nessuno. I giallorossi devono prendere degli esterni bassi, ora a Florenzi e Kolarov, senza troppe alternative ed è un discorso che dovranno fare in estate. Non sono certo che Florenzi resterà alla Roma. C’è da capire cosa vuole fare nel futuro, probabilmente alla fine rinnoverà ma non sono così sicuro”. 

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma non ha bisogno di una nuova rivoluzione e non la farà. Il centrocampo deve essere ringiovanito, deve cambiare 2 o 3 giocatori, ma escludo che Monchi comprerà top player. Florenzi non lo vedo a centrocampo, per me è un esterno. Lui e Pellegrini credo che resteranno alla Roma”.

Mario Corsi (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport 101.5): “Al via una nuova rivoluzione: arriveranno giovani, andranno via i preparatori che ha portato Pallotta, ci sarà una tournée americana più breve e ci sarà un ritiro italiano più lungo. Sempre la stessa storia, insomma. Se fossero veri i nomi che scrivono i giornali sarei preoccupato, lo ammetto. Però poi mi dico che io questi giovani giocatori non li conosco tutti bene, Monchi ha scoperto tanti bravi calciatori così. Quindi boh, aspettiamo. Sapete cosa ‘ammazza’ le persone? La routine. Non vorrei che tra un anno staremo di nuovo qui a parlare delle stesse cose: giovani, rivoluzione (l’ennesima), ritiro in America eccetera…”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Talisca è un giocatore che la Roma non può avvicinare, ci sono sopra dei club che hanno molta più disponibilità. Non è un profilo che si sposa con le possibilità della Roma, non credo che lo vedremo qui. Per me ti serve qualcuno che abbia quella fisicità e quel passo lì a centrocampo per migliorare il reparto. Cristante ci può stare, ma anche lui mi pare entrato in una fascia di prezzo che rende tutto più difficile. Non spenderei 35 milioni per lui. Sarà molto complicato tenere Alisson a Roma in futuro a medio-lungo termine. Forse sarà impossibile. Magari resta qui per un altro anno o due, ma prima o poi te lo portano via. Da quello che so, l’unica offerta vera è arrivata dal Liverpool ed è stata rifiutata, e siamo sui 50 milioni. A 50-60 milioni la Roma non si mette neppure seduta al tavolo, l’eventuale cessione di Alisson verrebbe presa in considerazione con altri numeri. Di Francesco? Penso che la sua sincerità abbia pagato all’interno dello spogliatoio”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “La partita di Barcellona passa inevitabilmente attraverso la preparazione della gara di Bologna. Quella di sabato è una partita in cui hai tutto da perdere”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino 104.5): “Florenzi non è un terzino, mettendolo lì continuano a fargli fare figure barbine. Non si possono fare 4-5 giorni di preparazione estiva e poi partire per l’America, quindi se nella Roma cambierà qualcosa da questo punto di vista ben venga. Sulla rivoluzione giovani andrei molto cauto, perché così si ricomincia da capo, e se ricominci da capo ogni volta non arrivi mai a vincere. La Roma deve pensare una partita alla volta: prima testa al Bologna per blindare il terzo posto, poi se vinci si trova anche l’entusiasmo per fare bene a Barcellona”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino 104.5): “Florenzi stasera contro l’Inghilterra sarà in basso a destra? Non è un terzino, io mi rifiuterei al posto suo. Rivoluzione giovani nella Roma? Con queste mosse Monchi ci fa capire che ha un certo tipo di carta bianca. Questa Roma a Bologna non dovrebbe avere grandi problemi”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino 104.5): “Florenzi stasera lo metterei a centrocampo, non nel ruolo di terzino. La tradizione dell’ultima Roma come preparatori è drammatica. Vi ricordate quello di Luis Enrique? Aveva 23 anni e non aveva alcuna esperienza… Il ritiro? Non c’è dubbio, bisogna tornare a fare un ritiro più lungo. I giovani ben vengano, ma non vadano via i giocatori importanti. La Roma attuale aggiustata con due centrocampisti è una squadra valida per lottare per posizione più importante rispetto al terzo e quarto posto”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino 104.5): “Va bene la rivoluzione con i giovani, ma alla Roma servono almeno tre o quattro grandi giocatori per colmare il gap con Napoli e Juventus. Per quanto riguarda la sfida al Barcellona, sarà importante uscire senza le ossa rotte al Camp Nou per restare in gioco al ritorno all’Olimpico. Non è da sottovalutare la trasferta a Bologna perché la squadra di Donadoni a volte impensierisce le grandi. Se bastasse cambiare preparatori e modalità di ritiro estivo per vincere i campionati, lo farebbero tutti. Penso che la Roma abbia già un bel vantaggio per il terzo e quarto posto, quindi se a Bologna può mantenere un po’ di energie per la partita di Barcellona è meglio”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino 104.5): “Contro il Barcellona la tattica lascia un po’ il tempo che trova, perché se poi Messi è in giornata, contro di lui puoi fare poco. La Roma al Camp Nou deve giocare come fece la Juve al ritorno l’anno scorso in Spagna: partita molto difensiva, cercando di uscire con un pareggio o quantomeno una sconfitta di misura per poi giocarsi tutto quanto al ritorno”.

Augusto Ciardi (Teleradiostereo 92.7): “Certi riferimenti a Under che piace al Barcellona non li farei. Non mi è piaciuta affatto questa dichiarazione di Monchi. Talisca mi piace da morire, sarei contentissimo se la Roma lo prendesse. Modulo Schick? Per il finale di stagione ci sarà il modulo Dzeko. Il prossimo anno, invece, mi aspetto che Schick faccia Schick. Messi non va marcato a uomo, va marcato a uomini, devi fargli la gabbia attorno. Se metti un uomo su Messi, dopo un quarto d’ora lo ricoverano”.

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