‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Nessun timore dell’Inter”. PRUZZO: “I nerazzurri si giocano tutto”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche.

di Redazione, @forzaroma

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FRANCESCO BALZANI: “Non discuto intenzioni o finalità di una società che ha già deciso di mettere da parte il giocatore più forte della storia della Roma, ma tempi modi e luoghi sì. Totti ha chiesto solo chiarezza, e qui tutto c’è stato tranne che chiarezza. Si arriva a questo scontro perché nella Roma c’è un difetto di vanità nato dal primo giorno dell’insediamento americano. Qualcuno voleva sentirsi più importante di Totti ritenuto ingombrante, e oggi può farlo perché ha il coltello dalla parte del manico. Devo pensare questo perché non ha senso maltrattare un patrimonio economico e tecnico in questo modo. A questo punto metto in dubbio pure le smentite sulla vendita del club“.

CLAUDIO MORONI: “Secondo me Pallotta quelle cose le avrebbe potute dire quando è venuto qui a Roma, avrebbe poi fatto una conferenza stampa congiunta con Totti e le cose sarebbero diventate più chiare. Così non va bene. Lui a Roma è venuto a parlare solo per lo stadio, il che non è male per i tifosi, però certamente poteva fare anche altro”.

MASSIMO LIMITI: “Continuo a pensare che la situazione Totti sia stata gestita male, ed io da una proprietà americana questo non me lo sarei mai aspettato. Ne risentirà molto il marketing e, probabilmente, non vivremo come avremmo voluto fare l’addio di un simbolo della storia romanista. E’ un peccato!”

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