‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “La semplicità di Di Francesco è quello che ci vuole per la Roma”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Francesco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “La mazzata nel sorteggio è arrivata dopo 10 secondi, il rammarico c’è, ma tra le migliori otto d’Europa c’era la possibilità di pescare un avversario molto forte. Si parte da sfavoriti, e sono d’accordo che la società deve fare qualcosa per far sentire la tifoseria più vicina alla squadra, e sono sicuro che lo farà. Il Barcellona è la squadra più forte del mondo negli ultimi dieci anni e l’impegno è quasi insormontabile. Mi auguro che la Roma affronterà queste due partite con l’umiltà dimostrata quest’anno in Champions League”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Rispetto per tutti, paura per nessuno. Peggio di così non poteva andare. Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso. Usciremo, ma non ho questa certezza, ma lo faremo a testa alta. Questo chiediamo ai nostri giocatori. Esortiamoli a dare tutto. Noi abbiamo una tifoseria che non hanno a Barcellona, e con questo possiamo cercare di colmare il gap. Ho chiesto di aprire i cancelli prima della partenza della squadra per Barcellona, e accompagnarli tutti fino a Fiumicino per caricarli. Se serve l’impresa, serve anche l’aiuto dei tifosi romanisti. La società deve coinvolgere il pubblico e farlo stare accanto ai propri calciatori. L’eventuale qualificazione si gioca in gran parte al Camp Nou. Serve una squadra attenta in ogni momento della partita e in ogni parte del campo. Io firmerei anche per una sconfitta per 2-1 e poi me la gioco qui all’Olimpico”.

Angelo Di Livio (Teleradiostereo 92,7): “Bisogna provare a non prendere l’imbarcata al Camp Nou e fare qualcosa di magico nel ritorno. Con uno 0-2 all’andata saresti già fuori, firmerei per lo 0-1. A Crotone? Un Dzeko così io non lo tolgo. Darei un turno di riposo a Under, magari facendo giocare El Shaarawy, visto che non è il ruolo di Schick quello di esterno a destra”.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92,7): “Di Francesco sta facendo il suo, con semplicità. Alisson ha detto una cosa molto bella a proposito della sua applicazione. A me scoccia che la Roma vinca a Napoli e si parla di merito di Di Francesco, che sia il nuovo Napoleone. La sua condotta di basso profilo è però molto più utile della tensione spasmodica che c’era con Spalletti. Di Francesco ad ora è quello che ci vuole, la sua qualità più importante è la serietà. Messi è un alieno, un marziano, che come Federer non è paragonabile ad altri della storia. Under secondo me può essere l’uomo più pericoloso contro il Barcellona. Loro hanno trovato un grande centrale difensivo, Umtiti. Davanti solo a dire Messi-Suarez-Dembelé, Iniesta e Coutinho, anche se non potrà giocare, mi viene un attacco di dissenteria. Poi magari a qualcuno dei loro viene un po’ di febbre, un infortunio… Un giocatore fondamentale della Roma che vorrei non si infortunasse? De Rossi, subito dopo gli altri leader del gruppo Fazio e Strootman. Se Alisson fa il mostro, se Dzeko gioca come a Londra, Under fa i numeri e il centrocampo fa il meglio magari può succedere che non perdiamo al Camp Nou. Tutti e 11 devono dare il 120%. Ad ora il Barcellona non ha punti deboli, forse può essere l’assenza di Busquets”.

Mario Mattioli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ho delle speranze vere, concrete per la Roma, perché il Barcellona non è così imbattibile e la Roma sta in una buona condizione, non sarà la vittima sacrificale”.

Roberto Renga (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ho visto il Barcellona contro il Chelsea, e dico che non è così forte come nel passato. In questo momento è Messi più altri dieci. Lui è impossibile fermarlo, l’unica è non fargli arrivare la palla, ma non è facile. Io dico che non è una partita alla pari ma nemmeno già una partita chiusa”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “E’ stato un sorteggio crudele per la Roma. L’atteggiamento della Roma deve essere quello di non sentirsi battuta in partenza. C’è una sola arma per mettere in difficoltà il Barcellona: giocare come ha fatto a Londra con il Chelsea o a Napoli, con il pressing asfissiante. La Roma deve andare a giocare nella metà campo dell’avversario cercando di non far palleggiare troppo Messi e compagni. Certo è che sarebbe una vera impresa passare il turno. Percentuali? Per il Barcellona 75%, per la Roma 25%”.

Nando Orsi (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Contro il Barcellona serve giocare corti tatticamente, un po’ come ha fatto il Chelsea nel primo tempo al Camp Nou. La cosa più importante è cercare di dare il massimo. Se la vai ad affrontare a viso aperto, perdi e anche male. E’ difficile giocare con il pressing offensivo contro il Barcellona, dopo un po’ perdi i punti di riferimento. Loro sono micidiali. Il Barcellona, però, non ha il 100% di possibilità di passare il turno. Alla Roma do il 30%. Per fermare Messi serve giocare con la squadra corta, evitando di laciargli l’1 contro 1 con i centrali di difesa. la Roma deve intanto limitare i danni al Cam Nou”.

Alvaro Moretti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Sorteggio proibitivo per la Roma. C’è bisogno di una grande partita europea, che quest’anno i giallorossi hanno già disputato. La Roma ha già ribaltato i pronostici, magari ci riesce anche questa volta. Ad oggi percentuali di qualificazioni: Roma 20, Barcellona 80”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Sento troppo ottimismo. Se le cose vanno bene sarà un miracolo, ma quello della Roma è stato un sorteggio bruttissimo, il peggiore che potesse succedere. Con Barcellona è una missione impossibile. Totti fa bene a dire quelle cose, ma bisogna essere realisti. Dieci contro 90 le percentuali, ma può cambiare secondo quanto succederà al Camp Nou. Se il Barcellona vince largamente all’andata diventano zero le possibilità della Roma. Sento troppi discorsi patriottici, a voi la Svezia non ha insegnato niente?”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Bisogna essere realisti, la Roma deve mettere due bei pulmann con il Barcellona al Camp Nou, altrimenti prende 4 gol. Se la imposti sul gioco, loro ti ammazzano”.

Mario Corsi (Te la do io Tokio – Centro Suono Sport 101,5): “La partita più affascinante è Roma-Liverpool, c’è poco da fare. Le prime pagine spagnole purtroppo sono normali. Anche noi diciamo ‘Siviglia sì, Real Madrid no’: è una cosa che ci sta, poi se capiterà starà a noi giocarcela. Ora dobbiamo solo aspettare le 12 e sperare che per una volta ci dica bene. La partita più affascinante, più di Roma-Juventus, è Roma-Liverpool, c’è poco da fare”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Vorrei pescare il Siviglia o in alternativa il Liverpool. Non vorrei la Juve. Ma la Roma pescherà il Real Madrid. Bisogna curare il dramma quando si perde una partita: Dzeko diventa uno che non può giocare a calcio, Strootman e Nainggolan sono finiti… Qui si commenta per giorni una situazione a seconda dell’ultimo risultato, si tracciano bilanci e giudizi e questo arriva e condiziona anche squadra e società. Si pensa che Monchi abbia voluto vendere Salah e comprare Schick, ma la tempistica del mercato ci fa capire che la Roma ha dovuto vendere l’egiziano e ha provato a sostituirlo con Schick. Mi sto innamorando di Monchi, per me ha i pregi di Sabatini, forse meno genialità, ed è uno più facile da gestire per una società rispetto a Sabatini che è un vulcanico e un istintivo, che finisce anche per scontrarsi col suo gruppo di lavoro. Schick non ha il killer instinct, ma si dovrà trovare un modo per farlo giocare”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Considerando le quotazioni di mercato credo che Alisson valga anche più di 40 milioni. Ha 25 milioni, è un portiere che sta salendo i gradini per dimostrare il proprio valore, è un pezzo da novanta. Considerato l’ingresso ai quarti e la prossima Champions, sarebbe meglio tenere i punti fermi e il brasiliano lo è di sicuro. Col Crotone trasferta insidiosa”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Alisson è un grande portiere, con i parametri di certe società si può prendere anche più di 40 milioni. La prima fascia è fatta dalle big City, Real e Barcellona, sotto Bayern e Juve e poi Roma, Liverpool e Siviglia”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “A Crotone accendo un ‘warning’, le grandi stanno con la testa ai grandi impegni. Per alcune società rimanere in Serie A vuol dire la vita”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “È normale che i tifosi spagnoli preferiscano la Roma alla Juve. Alisson più passa il tempo e più vale. È il miglior portiere del campionato. Se pensiamo alla quotazione di Donnarumma dell’anno scorso… Ora lui è in ribasso, perché alterna grandi parate a papere sconvenienti. Per il brasiliano si può ragionare dai 50 milioni in su”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Sta alla Roma ora farsi conoscere, i tifosi spagnoli sono come quelli italiani: sentono un nome e decidono. In questo momento non vorrei mai affrontare la Roma. Alisson sarà titolare del Brasile, bisogna partire da lui per la Roma del futuro”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La partita della Roma a Crotone è insidiosa, però la squadra è sulle ali dell’entusiasmo del passaggio ai quarti e credo che non avrà difficoltà. Nella corsa al terzo posto è l’Inter quello che ha l’impegno più difficile. Per i sorteggi dico che la Roma prende il Bayern Monaco e la Juve il Siviglia”.

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