‘RADIO PENSIERI’, MELLI: “La Roma è di fronte a un declino inarrestabile”

‘RADIO PENSIERI’, MELLI: “La Roma è di fronte a un declino inarrestabile”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo – 92,7): Gerson al Chelsea per 35 milioni non mi sorprende. Mi è sempre piaciuto molto. Ha un modo di giocare pigro, però a Firenze le cose migliori le faceva sempre lui. Tornato in Brasile, molti altri ex che hanno giocato in Italia si stupivano di come non avesse avuto successo anche qui. Questo ragazzo forse ha fatto davvero un salto di qualità. Si vedevano i difetti, non i limiti: i passaggi erano da giocatore diverso. Quando giocava bene c’era una differenza netta con i compagni”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio  104,5): “Che esista la possibilità di dover vendere Zaniolo lo ha fatto capire Petrachi, poi il club cercherà in tutti i modi che ciò non avvenga e lo stesso vale per Pellegrini. La Roma sarà comunque costretta a vendere tutti gli altri migliori, da Kluivert a Under, passando per Cristante. Siamo di fronte a un ridimensionamento”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio  104,5): “Prima Juve e Roma erano competitor, ora sono alleate, ma quando ti allei con il più forte poi soccombi. La Roma di Pallotta è a fine impero ormai, il presidente vuole vendere e le politiche che sta portando avanti per il prossimo mercato mi lasciano interdetto”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio  104,5): “Pallotta ha provato a far passare per incapace chiunque: allenatori e direttori. Non capisco come questo possa essere possibile”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio  104,5): “Oltre al bilancio c’è il problema del futuro. Le cose sono andate sempre peggiorando. Oggi la Roma non è la quarta società italiana. Sono dati incontrovertibili, non sarà la distruzione del club masiamo di fronte a un declino inarrestabile”

Antonio Felici (Centro Suono Sport – Te La Do Io Tokyo – 101,5): “Gerson nel calcio brasiliano si arrangia e gli ho visto fare buone partite. Questo innamoramento su di lui deriva dal successo avuto con il Flamengo, ma bisognerà vedere come si adatterà alla Premier se ci andrà. Ha avuto difficoltà in Italia. Fonseca? Quando la Roma tornerà finalmente in campo facciamo una verifica sull’atteggiamento dei calciatori per capire chi tra l’allenatore e Petrachi aveva ragione sulla voglia della squadra di tornare in campo in questo momento”. 

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – Te La Do Io Tokyo – 101,5): “Gerson non penso sia un campione, ma nemmeno un brocco. Credo sia stato solo presentato male dalla Roma. Visto che era molto giovane, gestendolo meglio avrebbe reso di più. Detto ciò non valeva comunque venti milioni. Petrachi? Vedo la sua figura molto lontana da Trigoria, come se lui fosse l’ultimo a sapere le cose. Le parole di Fonseca di ieri sono opposte a quelle del diesse e questo è un chiaro segnale”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo – 92,7): “Petrachi fa bene a sottolineare che la squadra si allena male se lo ritiene vero, ma sbaglia a dirlo pubblicamente. Dovrebbe farlo presente a Fonseca. A cosa serve dirlo in tv? Non abbiamo bisogno di questo”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Pallotta è ricco, con i suoi soldi può fare ciò che vuole e può permettersi di tenere la Roma. Vediamo che cosa deciderà, ma in questa città quando si parla della squadra sembra sempre l’apocalisse. Non ci sono drammi, ma comunque i giocatori verranno venduti perché è necessario. La Roma non ha cacciato né Totti e né De Rossi, è falso e vergognoso”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “In questa ripresa della stagione io punto molto sulle sorprese, e tra queste metto la Roma e una buona chance di agguantare il quarto posto”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Quando si parla della Roma si fa riferimento solo al mercato in uscita. Ci vuole un direttore sportivo abile a farlo e mi sembra un po’ strano che Petrachi sia messo da una parte. Arrivare al quarto posto per la Roma non sarà facile, bisogna capire come sta l’Atalanta di Gasperini”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Fonseca più volte ha evidenziato il suo amore per la Roma, Pallotta ha rivolto a lui parole affettuose, ma i tifosi si aspettano qualcosa di più dal futuro del club. La comunicazione usata in questi giorni pone Petrachi all’angolo. Le parole del ds ha sorpreso i dirigenti della Roma. Fonseca ha preso le distanze da lui, perché al contrario di Petrachi, ha elogiato i giocatori e Pallotta non ha nemmeno menzionato il ds nel suo discorso. Quarto posto? La Roma sul campo ha dimostrato di essere inferiore all’Atalanta, ma Fonseca può puntare sul fatto di avere un organico più adatto al turn over”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se i risultati verranno cambierà il giudizio su Petrachi. Le cose che lui ha detto non credo siano solo sue invenzioni. Lui è sempre stato uno piuttosto diretto. La Roma ha sempre venduto ogni anno qualche big, e il ds non ha detto niente di nuovo. Forse ha sbagliato un po’ ad accusare i giocatori di lassismo. La Roma prima della sosta ha avuto un percorso altalenante, ora avrà la forza di vincere tutte le partite?”.

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