Tutti gli occhi sulla Super Roma. Mazzarri, missione compiuta

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – S.Vernazza) Non era scontato che l’Inter battesse l’emergente Verona, ma la missione è stata compiuta. Vittoria, sorpasso sull’Hellas e quarto posto in solitaria, almeno per una notte, nell’attesa che giochi la Fiorentina. Rolando tra i marcatori: non potendosi permettere Ronaldo, l’Inter si accontenta del suo anagramma. Questo per dire cheWalter Mazzarri non allena né Bale né Neymar, ma ricava il meglio da una rosa che di primissimo piano non è.

 

 

Chi fermerà la Roma? Otto vittorie in otto partite, un gol subito. Numeri impressionanti. Oggi ci prova l’Udinese a stoppare la capolista. Le statistiche certificano che Antonio Di Natale in carriera ha rifilato 14 reti alla Roma, 13 in Serie A e una in Coppa Italia: nessun’altra squadra è stata più bucherellata dall’«eterno» Totò. I bollettini di giornata confermano che al Friuli non ci saranno né Totti (si sapeva) né Gervinho (si coltivava una minima speranza). Senza il capitano e l’ivoriano per buona parte dei 90 minuti la Roma ha sconfitto ilNapoli, però questa volta il «sergente» Garcia deve rinunciare dall’inizio ai due grandi propulsori. Al loro posto Borriello e Ljajic. Francesco Guidolin, stratega di primo livello, ha di sicuro studiato il modo per aprire una crepa nel nocciolo duro della Roma, la formidabile mediana Pjanic De Rossi Strootman e il duo BenatiaCastan al centro della difesa. Questi cinque giocatori formano l’anello forte della squadra, semicerchio immaginario in cui è difficile entrare e da cui è dura uscire.

 

All’ora di pranzo sapremo se il Napoli ce la fa a essere «multitasking», a districarsi tra campionato e Champions. Il doppio impegno rappresenta la vera diversità rispetto alla Roma. Garcia lavora tutti i santi giorni a Trigoria, Rafa Benitez deve fronteggiare più trasferte e più stress. Aurelio De Laurentiis ha compreso le difficoltà e ha annunciato tre acquisti per gennaio. In attesa dei rinforzi il Napoli è obbligato a battere il Torino per restare in scia. Attenzione a Giampiero Ventura: tre anni fa, da allenatore del Bari, strappò al San Paolo un pirotecnico 22 e nella stagione scorsa, da tecnico granata, costrinse gli azzurri all’11. Ventura l’inceppaNapoli. Più in generale il Napoli in casa non batte il Toro dall’aprile ‘96. Sono passati 17 anni e nella smorfia napoletana il 17 rappresenta «’a desgrazia». Disgrazia per chi? Per il Torino o per il Napoli? La Juve, battuta a Firenze e Madrid, affronta il Genoa di Gian Piero Gasperini, formatosi come allenatore nel settore giovanile bianconero. Se non arriveranno i tre punti, sarà lecito dubitare dei campioni d’Italia: si dice che l’amore e gli allenatori durino in media tre anni, e Antonio Conte è alla terza stagione… In ParmaMilan luci puntate su Mario Balotelli. SuperMario continua a fare notizia fuori dal campo. Vende la Ferrari, prende casa a Milano, si taglia la cresta. Lo affideranno a un tutor? Macché, strilla Raiola. E’ ora che «Balo» parli sul campo, altrimenti ci annoiamo.

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