Subito o più avanti, giocatevi comunque l’Under in Champions

Neppure un minuto fin qui nel torneo: oggi il debutto da titolare oppure come arma tattica nel secondo tempo. In Turchia è un eroe nazionale: merito del saluto (e dei gol)

di Redazione, @forzaroma

Nelle ultime tre partite Cengiz Under si è preso la vetrina della Roma segnando quattro gol e intorno a lui si è scatenata la voglia di arruolamento. È bastato che, dopo la doppietta segnata al Benevento, il baby attaccante facesse il saluto militare in onore dei militari turchi caduti nell’avanzata verso l’enclave curdo-siriana di Afrin perché Under fosse arruolato dai nazionalisti di un Paese che, a differenza di quanto predicava Bertold Brecht, ha bisogno di eroi o semplicemente di ambasciatori affidabili, visto che la presidenza di Erdogan in Occidente non gode di buona stampa, soprattutto da quando la nuova costituzione ha limitato le libertà.

Adesso il turco è caldo, e lasciarlo a riposo contro la fragile difesa degli ucraini potrebbe essere un peccato. “Under ha fatto cose straordinarie ed è cresciuto tantissimo – dice Di Francesco –. In questo periodo è un giocatore che determina tanto. Cercheremo di gestirlo nel migliori dei modi. Giocherà dall’inizio? Non avrete risposta…”. Comunque vada – anche se fosse l’arma tattica della ripresa – ciò che conta è che Under sta diventando un ponte calcistico fra Roma e Istanbul. Una cosa è certa: per motivi diversi, le città di quelle che furono le capitali degli imperi romani d’Oriente e d’Occidente, stasera faranno il tifo per lui. Chissà se sarà possibile che la politica, per una sera, resti solo come rumore di sottofondo e nulla più.

(M. Cecchini)

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