Roma-Liverpool sorvegliata speciale

Piano sicurezza: niente alcol, monitorato l’afflusso dei 5mila inglesi, 50 hooligans «pericolosi» in arrivo

di Redazione, @forzaroma

Il piano sicurezza di Roma-Liverpool è stato varato ieri mattina al Viminale: con le autorità italiane e e britanniche, c’erano anche i rappresentanti di Uefa, Federcalcio e dei due club. Il primo punto all’ordine del giorno è quello dell’afflusso alla zona dello stadio, scrive Valerio Piccioni su “La Gazzetta dello Sport”: monitorare tutti i movimenti dei cinquemila tifosi inglesi, quelli che arriveranno e ripartiranno in giornata con i voli charter di Fiumicino e Ciampino, ma anche e soprattutto di chi sbarcherà già il giorno prima. “Nel corso della riunione – ha spiegato il comunicato diffuso alla fine del vertice – sono stati condivisi utili elementi di conoscenza in ordine alla trasferta dei tifosi del Liverpool e sono stati forniti ulteriori dettagli dei voli che saranno utilizzati e degli aeroporti interessati all’arrivo dei supporter dei Reds, che giungeranno non solo nella capitale ma anche in altre città del Paese“.

Il meeting point degli inglesi è fissato a piazzale delle Canestre, nel cuore di Villa Borghese, per raggiungere con le navette dell’Atac lo stadio Olimpico. Ma l’attenzione sarà massima in tutte le zone a più alta criticità, quelle intorno all’Olimpico, ma anche nel centro storico, dove entrerà in vigore dalle 19 del primo maggio alle 7 del 3 il divieto di vendita di alcol. I gravissimi incidenti prima della partita dell’andata, hanno comunque convinto diversi titolari di pub romani a non aprire i locali.

La speranza è che il 2 maggio sia ricordato per una partita di calcio e per un pensiero collettivo di tutto lo stadio per Sean Cox e la sua famiglia, il tifoso del Liverpool che lotta ancora fra la vita e la morte dopo l’aggressione subita da un gruppo di ultrà romanisti. Intanto la sindaca di Roma Virginia Raggi ha telefonato al sindaco di Liverpool Joe Anderson per avere le ultime notizie sulle condizioni di Cox e per invitare il primo cittadino inglese a Roma. Mentre continua la raccolta di fondi per aiutare la famiglia del tifoso irlandese, alla quale stanno partecipando anche diversi tifosi romanisti.

Le forze di polizia, con la collaborazione dei due club, si stanno scambiando tutte le informazioni. Anche per seguire i soggetti più a rischio, in particolare quei 50 hooligans che vengono ritenuti “molto pericolosi”. Al termine dell’illustrazione delle misure di sicurezza, l’Uefa e il Liverpool hanno manifestato «apprezzamento» per il piano. La presenza dell’organismo calcistico europeo, che prenderà probabilmente le sue decisioni in merito alla partita dell’andata soltanto dopo l’appuntamento del ritorno, dice chiaramente che Roma «giocherà» una partita anche fuori dal campo. Quella della sicurezza e dell’accoglienza. Una partita che non si può perdere.

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