Roma, altalena in attacco: Kluivert è rinato, Schick ai margini

Roma, altalena in attacco: Kluivert è rinato, Schick ai margini

Justin invece è diventato il cocco del tecnico: “Sono felice e voglio restare alla Roma”

di Redazione, @forzaroma

Da una parte ci sono i sorrisi di Justin Kluivert, che sembra un po’ il “cocco” di Claudio Ranieri. Dall’altra ci sono i musi lunghi di Patrik Schick, che in conferenza incassa un complimento dopo l’altro da parte dell’allenatore, ma poi non vede il campo da quando è stato sostituito nell’intervallo di Roma-Udinese. Dice Ranieri che per lui parlano gli allenamenti e allora il pensiero corre a come l’attaccante ceco, dopo essere partito col massimo della fiducia, sia di nuovo entrato in un tunnel. Come riporta La Gazzetta dello Sport, diverso è il discorso di Kluivert: spesso sbaglia qualcosa, ma a Ranieri piace e non fa nulla per nasconderlo. Soprattutto perché il ragazzo, parlando direttamente con lui in inglese senza bisogno dell’interprete, si è affidato completamente al nuovo allenatore. E l’assist per il gol di Pastore è frutto di una rinnovata serenità mentale per l’olandese figlio d’arte: “Mi sento migliorato – ammette Kluivert – ma so che posso fare di più. Voglio restare qui, sono felice e lo dimostrerò”. Si aspetta tanto da lui, il tecnico, e l’attaccante lo sa: “Mi sento molto migliorato, era il mio primo anno, in un paese diverso e una cultura diversa, è stato difficile ma sono cresciuto in questa vita e in questo calcio. Mi sento più a mio agio, ma sono giovane e sto crescendo ogni giorno. E voglio dare il massimo per la squadra”. Mentre i suoi ex compagni proveranno a vincere questa, di Champions, lui deve aiutare la Roma a conquistare un posto nella prossima: “Penso che possiamo farcela, ma dobbiamo dare il 100% e vincere più partite possibili”. Anche Ranieri è diverso rispetto a Di Francesco: “Non ho mai problemi con gli allenatori, ma con lui mi trovo bene. È un grande allenatore e mi sta dando fiducia, che per me è importante. Sono contento che sia qui con noi. È vero che a volte non credo troppo in me stesso, ma sto ancora cercando il mio modo di essere nella squadra. Sto imparando ogni giorno qualcosa in più e sono sicuro che presto migliorerò ancora”. La Roma lo aspetta e la sensazione è che il suo futuro sarà certamente a Trigoria, almeno per un altro anno. Per Schick, invece, è notte fonda.

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